image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

19 luglio 2021

Jeremy Clarkson contro Hamilton a Silverstone: le parole del presentatore inglese

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

19 luglio 2021

Nonostante ad unirli ci sia la bandiera inglese, il presentatore di The Grand Tour Jeremy Clarkson non è mai stato un grande fan di Lewis Hamilton e questo weekend, in occasione del Gran Premio di casa, lo ha ribadito
Jeremy Clarkson contro Hamilton a Silverstone: le parole del presentatore inglese

Brontola, insulta e ironizza su tutto, Jeremy Clarkson, con quello humor inglese che gli permette di prendersela con chiunque senza offendere davvero nessuno. E nonostante il patriottismo tipicamente british il presentatore volto simbolo di Top Gear non conosce bandiera davanti alla satira e se la prende, qua e là, anche con gli amici made in UK. 

Uno in particolare, negli anni, ha attirato le sue critiche più feroci: Sir Lewis Hamilton. Nonostante si tratti di un sette volte campione del mondo dal talento indiscutibile e la brillante carriera, Clarkson non è mai andato d'accordo con l'atteggiamento "politicamente corretto" del pilota Mercedes, che sembra incarnare tutti i grandi nemici di Jeremy: l'ambientalismo, il veganismo, la politica del vogliamoci bene e restiamo uniti. 

Ma quali uniti e uniti, al presentatore di The Grand Tour piace sparare a zero su tutto, Hamilton compreso. E allora quale occasione migliore del Gran Premio di Silverstone per farlo? Clarkson ha iniziato dalla consueta rubrica settimanale sul giornale inglese The Sun dove, tra i vari temi trattati, ha parlato di Sir Lewis immaginando una sua sconfitta sul suolo britannico ai danni di Max Verstappen. Pensando a Hamilton sul secondo gradino del podio Clarkson ha detto: "Salirà sul podio con la solita faccia da salmone schiaffeggiato", non proprio un complimento per il pilota più vincente della storia della Formula 1. 

20210719 140416568 1686
Ecco la famosa faccia da salmone schiaffeggiato

Seguendo poi la gara in diretta e commentandola su Twitter il presentatore si è lasciato andare a una serie di critiche sulla gestione dell'incidente in cui sono rimasti coinvolti Hamilton e Verstappen: "Silverstone. Hanno fermato la gara - ha scritto Clarkson - Voglio dire, dai!". Un'interruzione non necessaria, secondo Clarkson, che ha tra le altre cose avvantaggiato Lewis, la cui monoposto danneggiata nell'incidente con Verstappen è stata sistemata nel corso dello stop dato dalla bandiera rossa. 

Clarkson ha concluso la telecronaca via twitter con un altro commento sul contatto che ha segnato la gara: "È stato un incidente di gara. Ma se abbiamo degli steward, Hamilton dovrebbe ricevere una penalità". Un commento molto condiviso tra gli appassionati che riassume la vicenda in un semplice gioco di parti e di colpe, considerando quindi giusta la penalità di 10 secondi inflitta all'inglese, che è comunque riuscito a rimontare e chiudere il GP da vincitore. 

Tag

  • Jeremy Clarkson
  • Lewis Hamilton
  • Formula 1

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Randy Mamola, Michael Schumacher, la Ducati biposto e le minacce di morte di Claudio Domenicali

di Emanuele Pieroni

Randy Mamola, Michael Schumacher, la Ducati biposto e le minacce di morte di Claudio Domenicali
Next Next

Randy Mamola, Michael Schumacher, la Ducati biposto e le minacce...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy