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9 luglio 2022

Joan Mir, il manager: “Va in Honda o resta a casa, non c’è piano B. Ma se Morbidelli si ritira…”

  • di Redazione MOW Redazione MOW

9 luglio 2022

L’addio di Suzuki ha complicato le cose per tutti, a partire dai piloti. Mentre Alex Rins sembra sempre più vicino all’Aprilia di Razlan Razali, Joan Mir si sta accordando con Honda per prendere il posto di Pol Espargarò. Gli accordi però non sono ancora stati raggiunti e restano due grossi interrogativi: uno si chiama Pedro Acosta, l’altro Franco Morbidelli

Joan Mir, il manager: “Va in Honda o resta a casa, non c’è piano B. Ma se Morbidelli si ritira…”

Questa è stata una stagione di magra per i piloti della MotoGP: pandemia, conflitti e soprattutto - fa sorridere, ma è così - l’addio della Suzuki hanno messo buona parte del potere contrattuale in mano alle case. Poca domanda, molta offerta. Così, anche se ti chiami Joan Mir e hai già vinto due mondiali a 25 anni, ti trovi appeso ad un filo, con la migliore delle opzioni rappresentata da Honda HRC. Se fino a qualche anno fa una prospettiva del genere avrebbe fatto dormire sonni tranquilli a chiunque, adesso le cose vanno diversamente. In un’intervista a TR MotoGP, Paco Sanchez, manager dello spagnolo, ha messo le carte sul tavolo: “La Repsol Honda è l'unica opzione che abbiamo. O Joan Mir firma per HRC o va a casa. Non c'è un  piano B”, ha spiegato. Aggiungendo che, per il momento, Pedro Acosta non dovrebbe essere un problema per Mir: “Penso che debba rimanere un altro anno in Moto2, non credo sia pronto per il salto in MotoGP. Pedro Acosta è un grande pilota e avrà un bel futuro davanti, ma gli serve ancora esperienza. Non si può scaricare il peso della Honda sulle spalle di un ragazzo così giovane e lui non è certo uno stupido”.

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Come gli altri piloti passati in Honda prima di lui (Jorge Lorenzo e Pol Espargarò) nemmeno Mir ha paura del confronto con Marc Marquez: “Non ha paura di nulla, se avesse paura di qualcosa starebbe a casa. Lui ha una mentalità di campione. Joan sa che Marc ha guidato questa moto per tutta la sua carriera, ma sa bene che adesso per lui non c’è alternativa e non ha paura del confronto”. Le possibilità che Mir continui a guidare un quattro cilindri in linea, nello specifico quello di Yamaha, sono pochissime ma non esattamente a zero. Sanchez infatti ha raccontato di aver parlato con Lin Jarvis di un possibile ritiro anticipato di Franco Morbidelli: “Lin Jarvis mi ha assicurato che Franco avrebbe continuato con Yamaha a prescindere dalle sue prestazioni. Un’altro discorso è se Morbidelli decide di andarsene di sua spontanea volontà. Se dovesse succedere, penso che Jarvis mi chiamerebbe subito per Joan”. La decisione, con tutte le probabilità, dovrebbe arrivare dopo Silverstone, a metà agosto, assieme a quella di Ducati sul secondo pilota ufficiale.

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