AJ, ormai non ci crede più nessuno... Dopo il terribile incidente automobilistico in cui è stato coinvolto l'ex campione dei pesi massimi pochi giorni dopo il match vinto contro Jake Paul, si rincorrono le voci che vedrebbero come imminente il ritiro del campione britannico. Queste indiscrezioni sono state messe in giro dallo stesso zio del pugile (o una persona che si spaccia tale), Ademola, che avrebbe dichiarato ai media nigeriani: “La cosa principale è che si è ritirato dal pugilato. Questo ci rende felici perché ogni volta che combatte sul ring siamo emotivamente travolti. Ogni volta che subisce un knockdown, è come se il cuore ci uscisse dal petto. Tutti questi sentimenti sono un trauma eccessivo per noi. Ora che ha deciso di lasciare mentre l’ovazione è ancora alta, siamo contenti.” Joshua si è trovato coinvolto in uno scontro tra l'auto su cui viaggiava, una Lexus, ed un camion in autostrada nei dintorni di Lagos. Secondo quanto riportato il britannico sarebbe scampato per un pelo alla morte, ma avrebbe riportato solo ferite lievi. Pochi minuti prima dello scontro infatti avrebbe cambiato posto con un suo amico, poi morto a causa dell'incidente. Il trauma e lo stress psicologico avrebbero spinto, secondo le parole del presunto zio, AJ al ritiro dal pugilato professionistico. Ma se dalle parole del parente del fighter l'uscita dalle scene sembra ormai cosa fatta sui canali ufficiali tutto tace. L'agenzia che promuove Joshua, la Matchroom Boxing, ha scelto di non commentare ufficialmente la notizia del possibile ritiro. Mentre il Daily Mail suggerisce addirittura che non ci sia nessuna ipotesi di ritiro.
I finti ritiri nella boxe
Al di là del caso Joshua, che sembra giò rientrato, negli ultimi tempi sta diventando una prassi nel mondo del pugilato: quella dei ritiri e dei ritorni. AJ non sarebbe infatti il primo a ritirarsi per poi tornare in pompa magna qualche mese dopo con un hype rinvigorito. Mike Tyson, l'antesignano di questa pratica, lo ha fatto più volte. Floyd Mayweather ne ha fatto una prassi per assicurarsi match dai grandi incassi. Lo ha fatto Tyson Fury, con un ritorno annunciato proprio qualche giorno fa. Lo ha fatto Gervonta Davis, che l'hanno scorso prima del match contro Roach ha annunciato al mondo che sarebbe stato il suo ultimo match. Lo ha fatto anche Shakur Stevenson dopo aver battuto Edwin De Los Santos, ammettendo addirittura poco tempo dopo l'annuncio di “Star aspettando il momento giusto per tornare dal ritiro”. Jake Paul stesso ha annunciato il ritiro dopo il money fight contro Joshua ma il comeback è già telefonato. L'ennesimo tic di un mondo che vive di apparenze. Tutto è finto, creato ad hoc per aumentare l'hype, dagli insulti in conferenza stampa fino ai ritiri. Intanto per Joshua si potrebbe coniare una variante del gatto di Schrödinger, contemporaneamente sia morto che vivo. Joshua in questo momento è sia ritirato sia in lizza per un match con Tyson Fury, il Joshua di Schrödinger.