image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

14 aprile 2021

L’Inter, i gol, Uma Thurman e i party. Nicola Berti, il primo bad boy italiano: “Meglio sconfitti che milanisti"

  • di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

14 aprile 2021

Compie cinquantaquattro anni la leggenda dell'Inter campione d'Italia nel 1988-89. Bad boy ante litteram è la definizione del centrocampista moderno prima che si chiamasse tale
L’Inter, i gol, Uma Thurman e i party. Nicola Berti, il primo bad boy italiano: “Meglio sconfitti che milanisti"

Cinico, irriverente, provocatore: dire che Nicola Berti sia un tipo sopra le righe è riduttivo. A tratti irrispettoso, ma sempre con il sorriso. Magie in campo e fuori, tra i primi centrocampisti atipici dotati di intensità e vizio del gol. Diretto come quel gol nel derby con la maglia della sua Inter che per dieci anni lo ha coccolato e idolatrato. Cinquantaquattro anni come le sue presenze in Nazionale, tra giovanile e prima squadra, dove due volte ha sfiorato la coppa del Mondo nel 1990 e nel 1994. Qualche soddisfazione però se la è tolta. Uno scudetto e due coppe Uefa lo testimoniano. Ne fa cinquantaquattro ma ne dimostra trenta, magari la galoppata dalla difesa saltando tutto il Bayern Monaco in quegli ottavi di finale del 1988 non la farà più, ma siamo sicuri che troverebbe comunque il modo di segnare. Perché Nicola Berti ha cambiato il ruolo del centrocampista puro, diventando moderno quando ancora non era nel vocabolario del calcio.

Nicola Berti è il sogno di ogni comune mortale, saper giocare a calcio e sapersi godere la vita. Ci ha fatto innamorare del pallone, perché chi ama questo sport lo chiama così, è stato tra i pionieri dello sportivo oltre il campo che dopo il triplice fischio si lascia abbracciare da Dioniso a ritmo di musica. Grazie “Nicolino” perché essere schietti è un dono di pochi, prendersi i propri meriti è ancora più di nicchia. “Questo l’ho detto io, eh sono stato dieci anni nell’Inter, sono io il campione, meglio sconfitti che milanisti” quello che potrebbe sembrare pura arroganza si chiama consapevolezza. Come quando lo intervistammo e, prima di liquidarci, ci rispose così su Nicolò Barella considerato oggi il suo erede: “È bravissimo, ho un debole per lui, ma alla sua età avevo già vinto”. E quando butta giù il telefono, quando elabori la sua risposta nella tua testa, pensi “cazzo ha ragione”.

Nicola Berti è senza filtri, è la standing ovation dell’hangover che ti guarda la mattina convinto che tu ti svegli con il cerchio alla testa, ma invece sei fresco come una rosa, sei leggenda. Nicola Berti è l’assist a Ronaldo sul rettangolo verde e l’assist all’amico di bisbocce nel passargli un drink. Sì li abbiamo nominati entrambi. Ci vorrebbe un Argan per raccontare gli aneddoti off-side di “Nicolino” e quindi diciamo solo una cosa: Nicola Berti è stato l’ultimo bello e maledetto romantico tramonto della Milano da Bere.

L’amicizia con Uma Thurman, il ritiro Zen (?) di cinque anni ai Caraibi appesi gli scarpini al chiodo, le pallonate ai milanisti, la firma al Tottenham dopo una chiamata a Jurgen Klinsmann per gli auguri di Natale e la passione per i sigari, nella Smorfia il cinquantaquattro è o’ cappiello. “Non è che non facessi cazzate, ne facevo eccome…solo che non mi beccavano mai”. E allora giù il cappello per Nicola Berti, bad boy ante litteram che ci ha insegnato a giocare a calcio e a goderci le serate sempre con lo stesso spirito guascone.

More

Nicola Berti: "Barella lo adoro, ma io alla sua età avevo già vinto"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Calcio

Nicola Berti: "Barella lo adoro, ma io alla sua età avevo già vinto"

Nicola Berti: “Caso Suarez? Il solito stile Juve. Il mio erede? Nicolò Barella”

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

Calcio

Nicola Berti: “Caso Suarez? Il solito stile Juve. Il mio erede? Nicolò Barella”

30 anni da Italia '90: i 3 insegnamenti che ho avuto da quel Mondiale

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Anniversari

30 anni da Italia '90: i 3 insegnamenti che ho avuto da quel Mondiale

Tag

  • Nicola Berti
  • Inter
  • Uma Thurman
  • Ronaldo

Top Stories

  • Sentito Valentino Rossi su Kimi Antonelli? “Sono orgoglioso di lui, ogni tanto gli dico di venire a fare una 24 Ore con noi”. Poi sull’hypercar, il Nurburgring, la Le Mans e il suo futuro

    di Luca Vaccaro

    Sentito Valentino Rossi su Kimi Antonelli? “Sono orgoglioso di lui, ogni tanto gli dico di venire a fare una 24 Ore con noi”. Poi sull’hypercar, il Nurburgring, la Le Mans e il suo futuro
  • Ma lo avete visto Jannik Sinner demolito dall’alcol al matrimonio di Duplantis? Caro Alcaraz, portacelo a Ibiza!

    di Michele Larosa

    Ma lo avete visto Jannik Sinner demolito dall’alcol al matrimonio di Duplantis? Caro Alcaraz, portacelo a Ibiza!
  • Maverick Vinales defenestrato da KTM prima di finire la stagione? Probabile, visto come l’ha messa giù Gunther Steiner

    di Cosimo Curatola

    Maverick Vinales defenestrato da KTM prima di finire la stagione? Probabile, visto come l’ha messa giù Gunther Steiner
  • [VIDEO] I missili di Fabiano Sterlacchini: i 20.000 giri dell’Aprilia MotoGP, Bezzecchi che lavora come Rossi, Massimo Rivola e tutto il resto

    di Cosimo Curatola

    [VIDEO] I missili di Fabiano Sterlacchini: i 20.000 giri dell’Aprilia MotoGP, Bezzecchi che lavora come Rossi, Massimo Rivola e tutto il resto
  • Ma quindi com’è finita tra Charles Leclerc, la Ferrari e Brembo? Facciamo un po’ di chiarezza dopo il casino tra Monaco e Barcellona

    di Luca Vaccaro

    Ma quindi com’è finita tra Charles Leclerc, la Ferrari e Brembo? Facciamo un po’ di chiarezza dopo il casino tra Monaco e Barcellona
  • Jannik Sinner ha trovato il rimedio al crollo del Roland Garros? Ecco il sistema pensato col team per presentarsi a Wimbledon da favorito assoluto

    di Francesca Zamparini

    Jannik Sinner ha trovato il rimedio al crollo del Roland Garros? Ecco il sistema pensato col team per presentarsi a Wimbledon da favorito assoluto

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Aleix Espargarò in pressing: “Il mio sogno? Subito una terza Aprilia per Andrea Dovizioso”

Aleix Espargarò in pressing: “Il mio sogno? Subito una terza Aprilia per Andrea Dovizioso”
Next Next

Aleix Espargarò in pressing: “Il mio sogno? Subito una terza...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy