image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

19 giugno 2023

La lezione di Ducati: i ricorsi non sorpassano. In questo stradominio c’è niente di noioso e poco spettacolare...

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

19 giugno 2023

Non succedeva dal 2003: cinque moto dello stesso marchio nelle prime cinque posizioni. Vent'anni esatti dopo, quindi, Ducati è riuscita nella stessa impresa che era riuscita a quelli della Honda nel 2003 in Brasile. Solo che all'epoca era un'altra MotoGP e gli avversari avevano tutt'altro atteggiamento rispetto a adesso...
La lezione di Ducati: i ricorsi non sorpassano. In questo stradominio c’è niente di noioso e poco spettacolare...

In pista ci sono solo loro: le Rosse. Le chiamano così anche quando rosse non sono. Anzi, quelle che non sono rosse sono la maggioranza, perché in pista le rosse vere sono solo due e tutte le altre hanno ben altri colori. A non cambiare, o a cambiare di pochissimo, è la sostanza: sono Ducati Desmosedici. E sono le moto che, a detta di molti, stanno ammazzando la MotoGP. Solo che, a pensarci bene, viene il sospetto che le Ducati non abbiano ammazzato proprio nessuno e che, piuttosto, siano stati tutti gli altri a suicidarsi.

Ok, erano venti anni (correva l’anno 2003) che cinque moto dello stesso marchio non chiudevano un GP nelle prime cinque posizioni. Allora il marchio si chiamava Honda e aveva piloti come Valentino Rossi, Sete Gibernau, Makoto Tamada, Max Biaggi e Nicky Hayden (che chiusero in quest’ordine il GP del Brasile). Solo che all’epoca la storia era diversa: Honda, proprio come adesso fa Ducati, stravinceva e tutti gli altri provavano a mettersi al passo per superare, magari copiando anche. Adesso, anzi da qualche anno a questa parte, il gioco s’è fatto differente: qualcuno innova (quasi sempre Ducati o Aprilia) e gli avversari fanno ricorso, o comunque cercano un qualche appiglio nel regolamento per fare in modo che l’innovazione proposta finisca bandita, o vietata dall’anno successivo. Risultato? Chi ha l’anima innovatrice innova lo stesso e va avanti, più avanti di tutti, chi invece “ricorre ai ricorsi” resta indietro. Perché ha finito di preoccuparsi di più di mettere la luce su quello che gli altri non avrebbero dovuto fare o sul chiedere e chiedersi se avessero potuto farlo piuttosto che su cosa avrebbero loro dovuto fare per mettersi in pari e, possibilmente, superare pure.

20230619 163858896 6100
Rossi, Gibernau e Tamada sul podio del GP del Brasile nel 2003

Ecco, la lezione della Ducati 2023 è una sola: i ricorsi non sorpassano. E i discorsi dei soliti passatisti che tirano fuori la noia, il non va bene che vincano sempre gli stessi, il “così è un monomarca”, francamente, cominciano a risultare pure un po’ troppo noiosi. Ok, la motivazione di quelli che “non va bene che a vincere sia sempre Ducati” è quasi sempre lo spettacolo, solo che si finisce per non tenere conto di un fatto: di Ducati in pista ce ne sono otto. E lo spettacolo è garantito lo stesso. Si poteva capire se la moto ipersuperiore (che non si dice, ma rende bene l’idea) a tutte fosse stata la Yamaha: in quel caso avremmo visto ogni santa domenica Quartararo e Morbidelli andare via davanti a tutti e gli altri a giocarsela dietro. Ma così, con otto Demosedici nel mucchio, dove è che viene a mancare la bagarre?

Sì, ok, quasi sempre là davanti c’è Pecco Bagnaia, ma quasi sempre ha anche dovuto sudarsela contro avversari (sempre rigorosamente decatizzati) che gli hanno venduto carissima la pelle e che l’hanno anche battuto, proprio come successo al Sachsenring con un Jorge Martin praticamente perfetto. E quando non c’è Martin c’è Marco Bezzecchi, che la Desmosedici non ce l’ha perfettamente uguale, in attesa di rivedere nella migliore condizione fisica anche Enea Bastianini. Noi di MOW saremo pure dei bastian contrari, ma una cosa lasciatecela dire: in tutto questo, di dannatamente noioso c’è solo l’atteggiamento di quelli che, piuttosto che mettersi giù a testa bassa (e con investimenti significativi) per andare a prendere la Ducati (creando sì futuro attraverso rinnovata innovazione), preferiscono aspettare il 2027 come la data in cui a Ducati sarà tutto vietato. Dimenticando che l’essenza delle corse e dello sport in genere è il sorpasso quando è figlio di maggiore velocità e non certo di un provocato rallentamento di chi è davanti. A proposito, vale anche per la Superbike, dove ormai l'unico argomento sembra essere quello sul peso moto e pilota.

Ducati

More

Jorge Martin: una vecchia bandiera racconta la sua storia pazzesca. Pianse per Valentino Rossi, ma ora è l'anti-Pecco

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Jorge Martin: una vecchia bandiera racconta la sua storia pazzesca. Pianse per Valentino Rossi, ma ora è l'anti-Pecco

"Principesse che sanno solo lamentarsi delle moto": Jack Miller non ce l'ha solo con Marc Marquez

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

"Principesse che sanno solo lamentarsi delle moto": Jack Miller non ce l'ha solo con Marc Marquez

Aleix Espargaró vede rosso al Sachsenring: "La Ducati ormai è imbattibile"

di Tommaso Maresca Tommaso Maresca

MotoGP

Aleix Espargaró vede rosso al Sachsenring: "La Ducati ormai è imbattibile"

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Jorge Martin: una vecchia bandiera racconta la sua storia pazzesca. Pianse per Valentino Rossi, ma ora è l'anti-Pecco

di Emanuele Pieroni

Jorge Martin: una vecchia bandiera racconta la sua storia pazzesca. Pianse per Valentino Rossi, ma ora è l'anti-Pecco
Next Next

Jorge Martin: una vecchia bandiera racconta la sua storia pazzesca....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy