Giorgia Meloni celebra il miglior prodotto italiano all'estero. Puntuale come un orologio svizzero la premier ha impugnato il telefono e ha postato. Perché ormai Jannik Sinner non è più solo un giocatore di tennis, è un'icona italiana, un simbolo identitario, con buona pace di chi critica la sua poca "italianità". Quando Sinner è in campo il Paese si ferma, e l'effetto sarà ancora più devastante tra una settimana al torneo di Roma. Un paradosso considerando la storia dei campioni italiani, urlati, sopra le righe. Sinner è l'opposto: vince e basta.
Oggi pomeriggio alla Caja Magica di Madrid, Jannik Sinner ha demolito Alexander Zverev in 57 minuti esatti. Punteggio: 6-1, 6-2. Una finale che sembrava un allenamento con un compagno molto disponibile. Zverev, il numero 3 del mondo non certo un giocatore alle prime armi, ha dovuto alzare bandiera bianca e chiedere scusa al pubblico: "Oggi non è stata la mia giornata migliore. Congratulazioni a Jannik, è il migliore al mondo di gran lunga in questo momento". Cinque Masters 1000 di fila. Nessuno ci era mai riuscito. Solo Sinner. La striscia è partita a Parigi nel novembre 2025, poi Indian Wells, Miami, Montecarlo e ora Madrid. Non ci era riuscito neanche Nadal sulla terra rossa, neanche Djokovic nel momento di massimo dominio. Ora all'appello manca solo Roma per completare la collezione dei 1000, mentre con una vittoria a Roma e poi anche al Roland Garros completerebbe il Clay Slam, vincendo tutti i principali tornei su terra nella stessa annata. Con gli acciacchi di Carlos Alcaraz, Sinner ha la strada spianata, e il suo posto in cima alla classifica Atp può diventare granitico.
Giorgia Meloni ha postato. "Cinque Masters 1000 consecutivi. Un'impresa mai riuscita a nessuno. Jannik Sinner scrive nuovamente la storia e consegna allo sport italiano un'altra pagina indimenticabile". E stavolta non è propaganda, è orgoglio nazionale. Non è stata l'unica del centrodestra a lanciarsi. Il vicepremier Antonio Tajani ha rincarato la dose su X definendo Sinner "l'uomo dei record" e aggiungendo "continua così, campione italiano". Hanno ragione entrambi a godere, e in un Paese che litiga su tutto forse solo Sinner è l'unica cosa che riesce a mettere d'accordo destra e sinistra. Se Berlusconi diceva che governare era più facile quando il Milan vinceva, forse lo stesso vuole fare Giorgia Meloni con Sinner. Ora Giorgia Meloni e Roma aspettano. Cinquant'anni dopo il trionfo di Panatta, il tennis italiano torna a sognare sul rosso di casa.