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18 giugno 2021

Marquez: “Al Sachsenring non avrò limitazioni fisiche, ma non sono da podio”. La strada, quindi, è ancora lunga

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

18 giugno 2021

Marc Marquez ha spiegato che al Sachsenring, dove ha già 10 vittorie, non avrà limitazioni fisiche. Ma allo stesso tempo ha puntualizzato che non è pronto a lottare per salire sul podio. Il che, al netto dell’entusiasmo, spiega che lo spagnolo è ben lontano dalla guarigione nonostante il primo tempo nelle FP1
Marquez: “Al Sachsenring non avrò limitazioni fisiche, ma non sono da podio”. La strada, quindi, è ancora lunga

Marc Marquez arriva al GP di Germania con un casco speciale e dolci ricordi. Il Sachsenring non piace a molti - che lo considerano troppo stretto e tortuoso - ma lo spagnolo ci ha vinto per 10 volte e non potrebbe chiedere di meglio. È il suo circuito, ancora più di Austin dove nel 2019 ha concluso la gara con una caduta. In conferenza stampa Fabio Quartararo, Pecco Bagnaia e Johann Zarco lo hanno dato per favorito e lui, per non smentirli, ha chiuso al primo posto le prime libere, merito di un 1.21’660 a cui sono seguiti una ventina di giri veloci. Ma, tutto sommato, i problemi suoi e della Honda non sembrano essersi del tutto risolti con gli 87 giri di test al Montmelò. Ora la moto ha alette più ampie e basse, in stile Yamaha, ed anche il telaio è diverso rispetto ad inizio stagione, quando aveva delle sezioni in carbonio.

“È vero che penso che non avrò limitazioni fisiche - ha spiegato Marc - anche perché sono prevalentemente curve a sinistra. In alcune a destra sento un po’ il limite, ma qui penso che sarà il primo weekend in cui guiderò senza limitazioni fisiche: vediamo dove posso arrivare, non mi sento pronto per lottare per il podio, ma sono pronto a lottare con quelli che stanno davanti”.

A giudicare dalle parole dello spagnolo quindi, a separarlo da una vittoria (o da un podio) non sono le sua condizioni fisiche, ma il risultato di un pacchetto moto/pilota ben lontano dall’essere perfetto. Il che ci ricorda quanto la MotoGP di oggi sia complicata e selettiva.

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