Tre decimi a Lewis Hamilton, che comunque pare aver fatto un mezzo miracolo, quattro al compagno di squadra e cinque a Kimi Antonelli, che scatterà terzo approfittando delle cinque posizioni di penalità in griglia di Hadjar. È con un giro magico che Max Verstappen torna in pole position a Sepang, firmando la prima di questa stagione e la quarantanovesima in carriera.
Detta legge là dove ha già vinto nel 2017, l’ultimo a farlo prima dell’addio della Malesia alla F1, dando uno schiaffo pesante ai suoi rivali visto che nessuno ne tiene il passo. E alla fine, va talmente veloce che gli sarebbe bastato soltanto il primo tentativo per battere gli altri nove in Q3. Ovviamente, lui decide di fare ancora meglio, lasciando agli altri solo le briciole.
Stavolta, però, un po’ ce lo si aspettava dopo un inizio di fine settimana che da solo parlava chiaro. Venerdì impressionante soprattutto sul passo gara (e con una qualifica nemmeno simulata), sabato mattina in controllo totale e una sessione tutta all’attacco. Primo in Q1 e Q2, poi il Q3 con due tentativi uno più a fuoco dell’altro. Torna a ruggire alla sua maniera, praticamente.
Non sorprende nemmeno l’esultanza compostissima, evidentemente già con la testa a una gara che rimane ricca di incognite soprattutto legate alla gestione gomme, tra caldo asfissiante e un asfalto che le mangia molto più di quanto Pirelli avesse previsto. In tal senso, però, fin qui ha beneficiato di una Red Bull in palla, più di Ferrari, McLaren e Mercedes, la delusa di giornata con Antonelli quarto (terzo in griglia beneficiando delle cinque posizioni proprio ad Hadjar) e Russell ottavo, quindi settimo.
“È fantastico, ci abbiamo provato per tanti GP. Alcune volte siamo arrivati più vicine di altre, però ci siamo riusciti. La prima volta dall’inizio stagione è davvero incredibile”, racconta lui a caldo a F1TV appena sceso dalla sua RB22. “Sono contento per oggi, ma l’obiettivo è vincere domani”.
Poi, tornato nel paddock, si concede per qualche secondo in più ai microfoni di Sky Sport F1: “Siamo stati forti! Siamo andati davvero bene ed è molto positivo per noi, soprattutto se pensiamo a come avevamo iniziato l’anno. Eravamo in lotta a centro gruppo e ora siamo in corsa per la pole position: credo che nessuno lo ritenesse possibile. Essere qui ora è un motivo di grande orgoglio per tutti noi”.
Il riferimento è ovviamente al nuovo corso della squadra, diventata anche motorista a partire dal 2026 grazie alla collaborazione con Ford. A Sepang, però, oltre al motore ha contato il bilanciamento della RB22, sembrata su un binario come ai vecchi tempi. E, non a caso, nel primo weekend senza faticare è arrivata una qualifica incredibile, con anche un Hadjar in formissima. Come detto, però, l’attenzione è già tutta sulla gara, praticamente da inizio weekend. Questione di gomme, soprattutto: “Sì, è proprio lì che concentreremo il massimo sforzo”, ha confermato Max.
Sul passo in avanti della monoposto, invece, ha spiegato che è soprattutto questione di feeling, migliorato grazie agli aggiornamenti introdotti dopo la pausa estiva: “Il cambiamento principale ha riguardato il bilanciamento. Abbiamo introdotto degli aggiornamenti chiaramente per migliorare le prestazioni, ma ora la macchina è soprattutto più stabile e bilanciata tra l’ingresso, il centro e l’uscita di curva, è più connessa. Quando trovi il giusto bilanciamento, riesci a gestire molto meglio anche le gomme, specialmente su una pista come questa”.
Un aspetto che, in una gara che si preannuncia durissima per le vetture e non solo per i piloti, potrebbe fare la differenza. Per una volta, la favorita non è colorata né di argento, né di rosso e né di arancione.