Max Verstappen è il protagonista assoluto dell’avvio di fine settimana in Malesia. Lo fa con la solita irriverenza parlando di tasse, pista e caldo in risposta alle questioni che hanno animato Sepang, poi regalando una gioia al motorsport ancor prima di scendere in pista. Nell’unico fine settimana che avrebbe dovuto passare a casa, tra una tripletta e l’altra del circus, quello di domenica 18 ottobre, la pista l’ha chiamato e lui non ha saputo resistere.
Sarà a Portimao per l’ultima tappa del GT World Challenge Endurance al volante di una Mercedes, ma soprattutto condividerà la pista con Valentino Rossi, dopo che il Doc a inizio stagione altro non aveva auspicato. “È una grande soddisfazione vedere Max guidare queste macchine, spero di riuscire a girare con lui veramente presto”, aveva detto al Paul Ricard quando se l’era trovato al fianco del suo box, arrivato in Francia per supportare l’inizio di avventura del suo team nel GT.
Alla fine, quell’occasione è arrivata molto prima di quanto previsto. “Saranno sicuramente 7 settimane molto impegnative. Ma le faremo e me le godrò. Vediamo cosa sarà in grado di fare”, aveva raccontato l’olandese a margine dell’annuncio. La sfida delle sfide, quindi, da seguire incollati alle televisioni e con una Portimao che, probabilmente, sarà piena già dal venerdì.
Tutto bellissimo, ma prima c’è la Malesia in F1 - seguita da Singapore -, di cui è stato l’ultimo vincitore di un Gran Premio nel 2017. Significa poco e niente se non che come pista gli piace, tant’è che l’ha dimostrato praticamente da subito nonostante le incognite che ha restituito Sepang, legate soprattutto a un asfalto sporco e severo sulla gestione gomma. In testa al termine delle FP1, poi velocissimo in FP2 senza nemmeno provare un time attack.
Si è concentrato quasi esclusivamente sulle simulazioni di gara, dov’è risultato il più solido e in palla complice una Red Bull pimpante, come già fatto vedere tra Madrid e Baku. E infatti, seppur stringato, il bilancio di giornata è positivo: “Siamo partiti bene. C’è solo un degrado molto alto e fa caldo, quindi ci sono parecchie cose da analizzare per quanto riguarda le gomme, ma nel complesso è andata bene”, ha confermato ai media presenti in Malesia.
E a chi gli chiede quanto conti la vittoria del 2017 risponde senza mezzi termini: “È passato molto tempo, quindi non ci sono garanzie. Se non altro, abbiamo avuto un inizio di weekend positivo”. Per andare a caccia della prima vittoria stagionale bisognerà mettere tutto insieme, ma il passo mostrato soprattutto nei long run non mente. Dietro di lui ci sono le McLaren e le Ferrari, soprattutto le SF-26 veloci ma su simulazioni leggermente più brevi, mentre Mercedes necessita di mettere tutto insieme dopo aver portato il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti.
L’altro segnale importante, che fa trasparire sicurezza, è proprio la scelta di non simulare la qualifica, preferendo concentrarsi a tutta sul GP ma mettendo comunque a segno un tempo molto veloce, senza montare la mescola più morbida delle gomme. Dopo il photofinish di Baku, stavolta potrebbe essere la sua settimana per davvero. L’inizio di weekend, oltre ad aver fatto sognare, ha parlato chiarissimo.