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9 agosto 2026

Pecco Bagnaia vede nero? Sì, eppure ad ascoltarlo il problema è di tutti: “Potevo lottare fino al 9° posto, caduta strana”

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

9 agosto 2026

Il GP di Gran Bretagna è forse il peggior weekend della stagione per Pecco Bagnaia, che sembra tornato ai tempi duri del 2025. Lui parla di una moto pressoché inguidabile, aggiungendo però che sarebbe potuto risalire fino al 9° posto: la verità? Di questo passo andrà bene se riuscirà a fare un paio di belle gare
Pecco Bagnaia vede nero? Sì, eppure ad ascoltarlo il problema è di tutti: “Potevo lottare fino al 9° posto, caduta strana”

Pecco Bagnaia a Silverstone sembra tornato alla scorsa stagione, quando i risultati non arrivavano - tutt’altro - e le motivazioni nemmeno. Male in qualifica, male nella Sprint e malissimo in gara, dove scivola in curva 7 all’ottavo giro, quando era 15° dopo diverse cadute davanti a lui. “Non ho mai avuto velocità, ho sempre perso in punti particolare dove a pari gas non riuscivo ad avere grip”, ha raccontato Pecco a Sky dopo la gara. “Non la fermo e non la rallento, non sono girato quando vado a lasciare freni e quando prendo il gas in mano parte, non ho mai grip. È stato un weekend molto difficile. Oggi in gara ho cercato di avere una strategia un po’ più conservativa all’inizio e stavo andando in progressione, stavo migliorando tanto i tempi… ovviamente per lottare fino al nono, decimo posto. Non meglio”.

Da una parte sembra un peggioramento delle sue solite condizioni, dall’altra a sentirlo bene è come se accusasse un problema generale all’interno della Ducati: se Bagnaia dice che partendo 16° sarebbe potuto arrivare 9° in una gara in cui il suo compagno di squadra parte 6° e arriva 7°, vuol dire che questo a suo modo di vedere è il potenziale del team ufficiale, per lo meno a Silverstone, nonostante tutti i limiti che sottolinea durante l’intervista.

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Per lui quindi è soprattutto un tema tecnico, della moto: “Il rendimento è molto strano, non ho mai avuto grip. È vero che è una mia carenza ma così tanto è troppo. Sono estremamente deluso, il fatto è che sappiamo benissimo tutti quanti di poter far meglio e che il team ufficiale faccia così fatica in un circuito come questo è un grandissimo campanello d’allarme, bisogna lavorare per far meglio perché non solo io ho tante difficoltà”.

Resta il fatto che senza l’errore di curva 1 a metà gara, probabilmente Alex Marquez avrebbe piazzato una Desmosedici tra le Aprilia di Raul Fernandez e Jorge Martín, o quantomeno sulla coda di quest’ultimo. Se una vera spiegazione sulla mancanza di grip non c’è ancora, sulla caduta si può dire esattamente lo stesso: “È stata molto strana: abbiamo visto i dati ma non riusciamo a capire come mai in uscita di curva col gas il davanti si chiuda in quel modo lì. C’è da capire meglio e lavorare meglio, perché tutto questo weekend non mi sono mai trovato e non è possibile andare così”.

A questo punto, esattamente come l’anno scorso, l’obiettivo non può essere che quello di arrivare in fondo alla stagione, magari con una o due belle gare per ritrovare un po’ di motivazione. Per il resto Pecco Bagnaia vede nero un po’ in tutti i sensi, specialmente considerando che a Silverstone sul podio di entrambe le gare sono salite soltanto le Aprilia.

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