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7 novembre 2021

Bagnaia vince anche a Portimaõ e fa capire che per il 2022 gli manca un piccolo salto di qualità

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

7 novembre 2021

Francesco Bagnaia vince il GP dell’Algarve a Portimaõ grazie ad una leadership mai in discussione: è ufficialmente secondo nel mondiale e la Ducati ha vinto il titolo costruttori, ma resta l’amaro in bocca per la caduta a Misano. Senza quella, i punti da Quartararo a Valencia sarebbero 13. La lezione? nel 2022 non si può più sbagliare
Bagnaia vince anche a Portimaõ e fa capire che per il 2022 gli manca un piccolo salto di qualità

Pecco Bagnaia ha messo in piedi un weekend straordinario a Portimaõ, sempre velocissimo a partire dal venerdì, quando la squadra ha lavorato poco sull’assetto e tanto sulla gara. Ha siglato la pole position più veloce di sempre sul circuito portoghese per poi correre una gara perfetta, interrotta solo dalla bandiera rossa a due giri dalla fine, risultato che gli è valso il secondo posto nella classifica del mondiale ed ha regalato a Ducati il titolo costruttori.

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Nel box Ducati si festeggia a metà però, perché la caduta di Misano continua a pesare come un macigno. Queste sono le corse e non c’è nulla da recriminare alla squadra bolognese, non oggi che Bagnaia ha vinto la terza gara della stagione dopo la 5° pole consecutiva. Tuttavia resta difficile ignorare il fatto che, se Pecco avesse vinto il GP dell’Emilia Romagna, oggi sarebbe a 13 punti da Fabio Quartararo, caduto a cinque giri dalla fine mentre era 7°. Il francese dice di aver rischiato più del dovuto perché il titolo è archiviato, difficilmente però avrebbe fatto meglio sotto pressione.

Bagnaia ha trovato la velocità e messo in mostra un’enorme talento, ma se il titolo di Quartararo è più che meritato è perché, a differenza di Fabio, Pecco ha sbagliato troppo quando era sotto pressione: è successo a Misano nel 2020 e al Mugello quest’anno, due scivolate quando era in testa che fanno pensare ad un pilota non ancora pronto per vincere. Due settimane fa la caduta è stata diversa, Bagnaia partiva favorito. Tutto sommato però il torinese ha di che essere contento, perché sbaglia come tutti ma impara come pochi. E migliora, come ha fatto vedere quest'anno nel team ufficiale,

Mentre Quartararo si asciuga le lacrime con la coppa di campione del mondo quindi, a Bagnaia non resta che guardare al 2022. Riconfermarsi sarà difficile e ogni anno - specialmente con lo sviluppo motoristico che vedremo quest’inverno - è una storia diversa, una storia a cui probabilmente si aggiungerà anche Marc Marquez. Tuttavia Ducati sembra la squadra più in forma e completa: la moto è sempre competitiva, i piloti si supportano come possono e vanno forte. Se è vero che a Bagnaia non resta che guardare al 2022, è anche vero che il panorama, da lassù, è a dir poco fantastico.

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