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12 luglio 2020

Preferiamo tifare Verstappen
piuttosto che questa Ferrari

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

12 luglio 2020

In un mondiale che già si preannuncia Mercedes-centrico, mentre in Ferrari il profondo rosso è un disastro annunciato da cui non si vedono vie d’uscita, non resta che affidarsi all’antieroe per eccellenza: il Max Verstappen più agguerrito che abbiamo mai visto
Preferiamo tifare Verstappen piuttosto che questa Ferrari

Abbiamo bisogno del Max che spintona Ocon dopo una zuffa in pista. Dell'antieroe, del bulletto del paddock. Abbiamo bisogno del cattivo

Ingestibile, nel suo precocissimo arrivo in Formula 1, arrogante e insopportabile. Max Verstappen porta con sé quell’alone di beffarda superiorità che negli anni gli ha regalato la fama dell’antieroe per eccellenza. Un po’ burbero come papà Jos, un po’ pompato come ogni ex-bambino prodigio a cui fortuna e talento hanno sempre sorriso, un po’ dotato di quella innata antipatia che lo ha reso personaggio fin dal suo primissimo giorno nel Circus.

I ferraristi questo olandesino d’oro lo hanno subito additato come il peggiore dei peggiori: un pompato che a inizio carriera, come i tori, impazziva per il colore rosso. Quanti incidenti con le Ferrari, quanti litigi nel dopo gara, quanti insulti lanciati davanti alla televisione. Ma adesso, ora che ci siamo abituati al caratterino di Mad Max e che lui ha smussato gli angoli del suo carattere difficile, dopo anni in F1, quell’antipatia ha lasciato spazio a qualcosa di nuovo.

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Si vede nei post su Facebook, nei commenti sui social, nel modo in cui le persone - anche i tifosi italiani della peggior specie - hanno cambiato lentamente idea su di lui e hanno iniziato a considerarlo, nel bene o nel male, il vero rivale dei supereroi di questa Formula 1.

Così, mentre la Ferrari cerca disperatamente di non affogare in un colossale disastro di progettazione della monoposto, è proprio Max Verstappen a regalare la speranza di un mondiale non Mercedes-centrico.

Perché nonostante i colpi da maestro di alcuni giovani promettenti e la crescita di scuderie come McLaren che - fino allo scorso anno - non pensavano di poter ambire al podio, la Red Bull rimane l’unica forza in grado di contrastare la Mercedes.

Annientato dai problemi di affidabilità dello scorso weekend, Verstappen è entrato nella modalità “coltello tra i denti” che ormai siamo abituati a vedergli sfoderare nelle migliori occasioni e durante le qualifiche di questo weekend ha tirato fuori il talento che lo rende, semplicemente, Max Verstappen. 

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Un indiavolato Verstappen - alla fine del GP di Interlagos 2018 - trova Ocon, responsabile della sua mancata vittoria in pista, e lo spintona. Risultato? L'olandese è costretto dalla Federazione a scontare parecchie ore di lavori socialmente utili

In una stagione in cui tifare Ferrari è diventato un atto di fede, Mad Max è la speranza anti-Hamilton che può salvare il divertimento

Poco ha potuto contro la Mercedes di Hamilton, talento assoluto sotto la pioggia, ma si è conquistato una seconda posizione che oggi in gara ci farà (incrociamo le dita) divertire da matti.

Nella speranza che in Red Bull abbiano lavorato sui problemi di affidabilità e che la superiorità di Mercedes di questa stagione non sia così - inarrivabilmente - eccessiva, agli appassionati di tutto il mondo non resta che tifare (fatelo di nascosto se non potete confessarlo ai vostri amici) il pilota più antipatico del paddock. Anche se siete tifosi di Hamilton, anche se amate alla follia la Mercedes e volete che batta ogni record, anche se siete così innamorati della Ferrari da riuscire a tifarla dopo questo disastroso inizio di stagione.

In qualunque caso Verstappen è la più grande speranza di questo mondiale: lui che non avrà niente da perdere o qualcosa da dimostrare. Lui che è quello del “o tutto o niente” ma che in questi anni ha imparato anche a mettere a freno la sua foga nel tentativo di portare a casa punti importanti. Lui che un po’ assomiglia a quell’Hamilton ragazzino, talentuosissimo, che non peccava mai di piede ma solo di testa.

E che magari, tra le pagine di una stagione che abbiamo aspettato tantissimo, ci saprà regalare di nuovo alcune delle perle che negli anni lo hanno reso semplicemente Mad Max. L’antieroe, il cattivo, il bulletto del paddock. Ma in fondo dai, a chi non piacciono i cattivi ragazzi? Quelli che non hanno paura delle conseguenze e che ci mettono sempre tutta l’anima, lo spirito, la rabbia e l’arroganza (così come il vecchio Alonso, pronto al ritorno).

Il Max che spintona Ocon dopo una zuffa in pista, quello che non le manda a dire e che non ha paura dell'alone divino che circonda la figura di Hamilton e la sua Mercedes nera.

Quindi sì, in un mondo in cui tifare Ferrari si è diventato un atto di fede senza speranze, Max Verstappen è l’anti Hamilton di cui abbiamo bisogno in questa stagione. E speriamo sia proprio così come lo conosciamo: insopportabile, indiavolato, velocissimo Mad Max. 

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  • Formula 1

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