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12 aprile 2021

Se la burocrazia uccide le corse: l'assurdo caso di Esmee Hawkey

  • di Nicolò Corbinzolu

12 aprile 2021

L’errore nella licenza che costa il sedile alla pilota britannica di Iron Dames: ecco l'assurda storia di Esmee Hawkey
Se la burocrazia uccide le corse: l'assurdo caso di Esmee Hawkey

Ha davvero dell’incredibile quel che è accaduto a Esmee Hawkey, velocissima pilota britannica di 23 anni che, a causa di un errore nella licenza di guida, è stata appiedata dal team Iron Dames, e non potrà così guidare la Ferrari 488 GTE Evo nel campionato dell’European Le Mans Series.

L’intricata vicenda ha del grottesco e ruota intorno al cavillo delle medaglie. Le medaglie per i ranking della FIA sono dei livelli di esperienza e bravura maturati dai piloti nelle gare di endurance, e sono quattro: Platinum, Gold, Silver e Bronze.

Il regolamento della ELMS prevede che ogni team sia composto da due piloti di livello Silver e uno Bronze o viceversa, in modo da creare un equilibrio tra le scuderie. Nel team delle Iron Dames (l’unica squadra dall’equipaggio tutto al femminile) il trio era composto dalle Silver Rahel Frey e Michelle Gatting, con la Hawkey che costituiva l’indispensabile elemento Bronze, di pilota amatore. Peccato che dal suo curriculum risultasse un’esperienza da Silver, rispetto a quanto certificato sulla licenza.

Una vera e propria beffa per la biondissima Esmee che nonostante i suoi ventitré anni vanta già una Porsche Carrera Cup britannica e una stagione nelle W Series. E aveva in progetto per questo 2021 di far mangiare la polvere agli uomini di tutta Europa cominciando dalla pista del Montmeló questo fine settimana.

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Una furbata? Sì, ma non da parte sua. La colpa sarebbe dell’agenzia manageriale che si è occupata della negoziazione del contratto e dei documenti della loro assistita, la MB Management di Mark Blundell, ex pilota in F1 e Indycar. La povera pilota britannica all’oscuro di questi cavilli e beghe burocratiche giustamente pensava solo al suo lavoro: guidare ed essere la più veloce in pista. Non pensava di doversi barcamenare tra pile di regolamenti e documenti da compilare e consegnare, per quello c’era il suo manager: lui sì, furbetto.

Il motivo di quest’errore grossolano e furbesco allo stesso tempo, potrebbe essere dato dal fatto che l’agenzia pur di guadagnare la propria parcella contrattuale, avrebbe mentito e manomesso i dati nella licenza della Hawkey retrocedendola dalla medaglia Silver a quella Bronze, per garantirle il volante del team rosanero.

Dal canto suo la scuderia Iron Dames, costola del team italiano Iron Lynx, nel quale corrono esclusivamente donne, al fine di incentivare la presenza femminile negli sport motoristici, di fronte a questo errore burocratico, e con la prima gara agli sgoccioli, non ha potuto far altro che licenziarla con grande rammarico e mettersi alla ricerca di una nuova pilota.

Una vicenda kafkiana che intacca la carriera di Esmee Hawkey ma non il suo precoce talento, che sicuramente troverà presto un’altra auto e un’altra occasione per esprimersi. 

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