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10 settembre 2020

Valentino Rossi spiega come è il Mugello ai piloti della Formula 1. E su Ferrari e LeClerc dice che...

  • di Redazione MOW Redazione MOW

10 settembre 2020

Nello speciale di Sky sulla Formula1, Valentino Rossi ha risposto alle domande dei piloti di F1 sul Mugello, pista nuova per loro, ma di cui Vale è un grande esperto: “Si gioca tutto nelle Arrabbiate”. E poi: la nostalgia delle vecchie Formula Uno e dichiarazioni sul momento duro della Ferrari
Valentino Rossi spiega come è il Mugello ai piloti della Formula 1. E su Ferrari e LeClerc dice che...

“Vincere a Monza dev’essere per un pilota di Formula1 come vincere al Mugello per un pilota di moto. Io la prima volta ho fallito, ma poi ci sono riuscito tante volte” – Valentino Rossi ai microfoni di Sky ha parlato di Formula 1, ma anche di MotoGP e motorsport in genere, ripercorrendo la sua carriera e analizzando questa doppia vigilia del Gran Premio di F1 al Mugello e di quello di motociclismo a Misano, che lo vedrà protagonista. Tanto da non nascondersi: “Sono fiducioso e punto al podio” – ha detto. Di solito è molto più diplomatico e non si sbilancia più di tanto, ma per il GP di casa il nove volte campione del mondo sembra aver deciso di fare uno strappo: “Anche sul casco che Aldo Drudi mi sta preparando e che svelerò domani: questa volta forse ho esagerato – ha scherzato, stuzzicando la curiosità dei più curiosi – Quanto alla gara, lo scorso anno su questa pista le Yamaha sono andate bene. Ha caratteristiche che si sposano con quelle della moto, senza rettilinei troppo lunghi. Possiamo fare bene”. E magari, appunto, arrivare sul podio, con l’emozione di ritrovare anche un po’ di pubblico: “Quest’anno la solita invasione di Misano non potrà essere fatta per ovvie ragioni – ha detto Valentino Rossi – ma sarà bello lo stesso ritrovare gli appassionati sugli spalti”. Tra questi, però, non ci saranno i piloti di Formula1, proprio a causa del concomitante Gran Premio al Mugello, ma, riferendosi in particolare a Ricciardo, il nove volte campione del mondo ha aggiunto: “E’ bellissimo pensare che alcuni dei giovani piloti della F1 siano miei tifosi, cresciuti guardando le mie gare”.

Lui, d’altra parte, fa lo stesso con loro: “Ho visto il GP di Monza, Hamilton aveva praticamente vinto, ma poi quel problema ai box lo ha messo fuori dai giochi e la gara è diventata avvincente. Bravissimo Gasly a non sbagliare mai nonostante Saintz incalzasse. La scuderia, poi, è di fatto la stessa di Vettel nel 2008 ed è di Faenza, quindi doppiamente bella la sua vittoria”. Ed è stato proprio Pierre Gasly a porgere la prima domanda a Valentino Rossi: le Arrabbiate del Mugello sono più difficili da fare in auto o in moto?

“Io l’ho fatta con la Ferrari due volte ed è stato bellissimo. È li che si fa il tempo – ha risposto il campione di Tavullia - Si usciva dall’arrabbiata due a 260 chilometri all’ora, molto più forte della MotoGP. L’uscita è cieca, quindi è un posto da pelo, si divertiranno. Per quanto mi riguarda con la Ferrari ero andato abbastanza veloce, però la strada era lunga per andare veloce come i piloti veri. Una esperienza indimenticabile. È andata bene così, rimanere con le moto, altrimenti sarebbe stata dura. Andare con la Formula1 è davvero complicato. Con la macchina di base è più facile, perché tutti ci vanno, siamo abituati dalla patente in poi. Ma la Formula1 è estrema. Le prestazioni sono al limite, anche del corpo. Succede tutto molto in fretta, sei sballonzolato ovunque, in frenata è difficile tenere la testa dritta e guardare avanti, sei seduto per terra e non vedi niente. Sei più sicuro, ma per portarla al limite è veramente tosta. Siamo sullo stesso livello di difficoltà e di emozione con la MotoGP. Ho provato di recente anche la Mercedes di Hamilton, è stato molto bello, ma oggettivamente le macchine di prima erano più difficili”. Immancabile anche la battuta a Lando Norris, “accusato” di aver dato il cattivo esempio a Celestino Vietti che poi sul podio si è spaccato una mano facendo letteralmente esplodere la bottiglia di prosecco.

Su Leclerc, una nota di solidarietà: “È frustrante per Leclerc vincere a Monza l’anno scorso e poi non riuscire a entrare in Q3 quest’anno. Deve essere molto brutto per lui”. 

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