image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Valentino Rossi, Franco Morbidelli, Yamaha e Petronas: uno è di troppo

17 maggio 2021

Valentino Rossi, Franco Morbidelli, Yamaha e Petronas: uno è di troppo
Per andare avanti tutti e quattro insieme sembra proprio non esserci spazio. Potrebbe restare un terzetto, ma tutto lascia pensare che si assisterà di più ad un gioco delle coppie, con la strada di Petronas e Franco Morbidelli da una parte e quella di Valentino Rossi e Yamaha dall’altra. Ma tutti i discorsi sono ancora aperti. Ecco perché…

Franco Morbidelli in conferenza stampa a Le Mans è stato molto chiaro: “Nel 2022 avrò una moto ufficiale”. Ne è certo e, evidentemente ha ricevuto le dovute garanzie sia dalla VR46, che gestisce i suoi affari e i suoi contratti, sia da Petronas, la squadra a cui è legato almeno fino alla fine del 2022. Difficilmente, quindi, le strade del pilota italobrasiliano e del team malese si divideranno. Qualunque cosa accadrà. Sì, perché se fino a qualche giorno fa sembrava praticamente certo il rinnovo per la fornitura delle moto tra Petronas e Yamaha, lo scenario è fortemente cambiato nelle ultime ore. Sembra, infatti, che Yamaha abbia proposto a Valentino Rossi di scegliere le M1 per il suo Team VR46 Aramco, offrendo un prezzo decisamente più basso di quello che, invece, Petronas sta attualmente pagando. Una mossa, questa, che a Razlan Razali non è piaciuta e che ha fatto aprire le trattative sia con Ducati, sia con Aprilia. Anche perché non è ipotizzabile che Yamaha sia disposta a scendere in pista con sei moto. Cosa che, invece, in Ducati fanno molto volentieri.

Franco Morbidelli, quindi, l’anno prossimo potrebbe essere in sella a una Desmosedici  o ad una RS-GP, lasciando quella M1 con cui nella scorsa stagione si è laureato vice-campione del mondo. E lasciando anche Valentino Rossi come compagno di squadra, con il nove volte campione del mondo che, dalla sua, è alle prese con un bel po’ di decisioni da prendere. Su tutte quella di sciogliere le riserve nel ballottaggio tra Yamaha, appunto, e Ducati, per la fornitura delle moto. Se sarà una scelta italiana, i piloti resteranno Luca Marini ed Enea Bastianini, mentre se sarà una scelta giapponese potrebbe restare una sella libera oltre a quella che spetterebbe comunque a Marini. Che, tradotto in termini spiccioli, significherebbe o Valentino Rossi in sella ad una M1 se decidesse di continuare come pilota, oppure Marco Bezzecchi, promosso dalla Moto2 se Valentino dovesse decidere di appendere il casco al chiodo.

L’atteggiamento di Valentino Rossi in questo senso non aiuta. Perché il nove volte campione del mondo si sta ripetutamente mostrando piuttosto distaccato rispetto al team che porta il suo nome. Anche ieri, nell’intervista a Sky subito dopo la gara, è stato molto chiaro: “Chiedete a me, ma la verità è che io non ho molto da dire e non sono la persona giusta a cui chiedere. Sono contento di quel progetto, c’è il mio nome, ma non sono la persona che si occupa direttamente di tutto e, meno che mai, delle trattative”. Una affermazione che potrebbe essere tradotta con un “ci metto la faccia, c’è il mio nome, ma è qualcosa per cui ho completamente delegato ad altri di cui mi fido e su cui, quindi, non so niente”. Vero? Oppure è, in qualche modo, un atteggiamento politico per non chiudersi delle porte nell’eventualità che decida di non smettere?

Potrebbe, in effetti, essere così, visto che tecnicamente, almeno dal punto di vista delle regole scritte, nulla vieterebbe a Valentino Rossi di correre per un team ed essere, contestualmente, proprietario di una squadra. Soprattutto nell’ipotesi in cui le cose dovessero restare esattamente come stanno, con Valentino e Morbidelli compagni di squadra in Petronas e con Yamaha ed il Team VR46 Aramco che si legherebbe, invece, a Ducati.

20210517 162330269 8411

More

Valentino Rossi e Marc Marquez dovrebbero scambiarsi i difetti

MotoGP

Valentino Rossi e Marc Marquez dovrebbero scambiarsi i difetti

Quando a contare sono la sensibilità il cuore e il coraggio, Danilo Petrucci c'è!

MotoGP

Quando a contare sono la sensibilità il cuore e il coraggio, Danilo Petrucci c'è!

Tag

  • MotoGP
  • Motomondiale
  • MotoGP 2022
  • Valentino Rossi
  • Petronas
  • ARAMCO
  • Team VR46 Aramco
  • Petronas Sepang Racing Team
  • Yamaha
  • Ducati
  • Franco Morbidelli

Top Stories

  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)
  • Pavesio ci mette la faccia, ma Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu non possono metterci la voce: Yamaha pessimismo e fastidio

    di Emanuele Pieroni

    Pavesio ci mette la faccia, ma Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu non possono metterci la voce: Yamaha pessimismo e fastidio
  • “Stratega nel mentire”, Chicho Lorenzo psicanalizza Marc Marquez (e Ducati): “grande preoccupazione”. Il figlio Jorge, invece, attacca Quartararo (e non ha torto)

    di Emanuele Pieroni

    “Stratega nel mentire”, Chicho Lorenzo psicanalizza Marc Marquez (e Ducati): “grande preoccupazione”. Il figlio Jorge, invece, attacca Quartararo (e non ha torto)
  • A Buriram Bezzecchi vola, Martin è in top5 e l’Aprilia ha un segreto dalla F1 del 2010. Ecco cos’è e come funziona l’ultima genialata di Noale

    di Luca Vaccaro

    A Buriram Bezzecchi vola, Martin è in top5 e l’Aprilia ha un segreto dalla F1 del 2010. Ecco cos’è e come funziona l’ultima genialata di Noale

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Quando a contare sono la sensibilità il cuore e il coraggio, Danilo Petrucci c'è!

Quando a contare sono la sensibilità il cuore e il coraggio, Danilo Petrucci c'è!
Next Next

Quando a contare sono la sensibilità il cuore e il coraggio,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy