image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Vettel contro la Formula 1 nei paesi arabi: "Credo che i soldi non siano puliti"

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

2 novembre 2021

Vettel contro la Formula 1 nei paesi arabi: "Credo che i soldi non siano puliti"
Il quattro volte campione del mondo non nasconde le proprie perplessità nei confronti del nuovo calendario presentato dalla Formula 1 chiedendosi, nel corso di un'intervista rilasciata al New York Times, se i soldi di questi nuovi paesi paganti siano davvero "puliti"

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Sebastian Vettel non si nasconde dietro a un dito e, per la prima volta, un pilota della Formula 1 si dichiara ufficialmente scettico nei confronti del nuovo calendario presentato dalla Formula 1 e in particolare dalla sempre crescente presenza di paesi arabi interessati al circus.

Gli appuntamenti arabi nel 2022 saranno infatti ben quattro con, oltre al Bahrain, il Gran Premio di Jeddah in Arabia Saudita, il Gran Premio del Qatar (non ancora confermato) e quello di Abu Dhabi a chiudere il mondiale il 20 novembre del 2022. Anche se non si hanno ancora conferme sulla presenza o meno del circuito di Losail all'interno del calendario della prossima stagione, si parla di un contratto decennale già firmato con il Qatar, per portare la Formula 1 nel paese a una cifra che, si dice, sia la più alta mai raggiunta dalla FIA.

Quattro tappe arabe racchiuderanno il campionato, aprendo le danze in Bahrain e chiudendole ad Abu Dhabi, mentre nel mezzo faticano a trovare spazio (e fondi sufficienti) autodromi storici come Monza, Spa, Montreal o Suzuka. Considerando la rapidità e l'intensità con cui i paesi arabi si stanno interessando agli affari di Liberty Media non è più così assurdo pensare a una Formula 1 del futuro costellata da circuiti nati in mezzo al deserto, costretta però a rinunciare a parte della sua storia.

20211102 115058200 8431

A questa preoccupazione in termini di spettacolo, Sebastian Vettel - nel corso di un'intervista rilasciata al New York Times - aggiunge un discorso etico da non sottovalutare: "Ci sono molti Paesi in cui andiamo e, probabilmente, molti soldi che riceviamo non sono molto puri. È un argomento difficile da affrontare, ovviamente. Alcune nazioni stanno meglio di altre in questo senso". 

Il tedesco, da sempre attento alle questioni sociali, continua chiarendo: "Penso che da un certo punto di vista sia moralmente sbagliato andare a correre in certi posti. Ma ovviamente, sotto l’aspetto finanziario, vedo che c’è un enorme incentivo per la Formula 1 come azienda ad andare lì. Essendo uno sport di livello globale seguito da molte persone, credo che la Formula 1 debba cominciare ad assumersi maggiormente le proprie responsabilità e debba essere cosciente e consapevole delle proprie azioni, che si tratti di ospitare un evento di Formula 1, di gestire un’azienda ovvero di vendere un prodotto". 

La Formula 1 ha bisogno di denaro e, da sempre, il circus si muove in quella direzione, seguendo più il profumo dei soldi - o quello che Hamilton nel 2020 ha chiamato "il dio denaro" - rispetto ai tanto acclamati slogan di unione, uguaglianza e diritti sociali: "Penso che dobbiamo iniziare ad affrontare di più le conseguenze delle nostre azioni - ha concluso il tedesco - e assumerci le nostre responsabilità". 

More

L’ex rottamatore Matteo Renzi si dà al car sharing in Russia, passando per l’Arabia

Italia Viva la Russia

L’ex rottamatore Matteo Renzi si dà al car sharing in Russia, passando per l’Arabia

La nuova fiamma di Daniel Ricciardo è la figlia di un ex famoso pilota Ferrari

di Redazione MOW Redazione MOW

Formula 1

La nuova fiamma di Daniel Ricciardo è la figlia di un ex famoso pilota Ferrari

Tag

  • Arabia Saudita
  • Sebastian Vettel
  • vettel
  • Formula1
  • Formula 1

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Tony Cairoli: “A quelli che mi mandano minacce di morte rispondo così"

Tony Cairoli: “A quelli che mi mandano minacce di morte rispondo così"
Next Next

Tony Cairoli: “A quelli che mi mandano minacce di morte rispondo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy