Valeria Marini arriva dopo le 18 il giorno della registrazione. Viene da Roma e il treno ha fatto ritardo. Valeria ha giusto il tempo di passare da casa a lasciare le sue cose e poi viene in studio, trafelata. Si siede e ci chiede un tè, quello dolce della macchinetta. Le spieghiamo come andrà l’intervista, il “tono di voce”, le diciamo che le faremo domande intime, sul ses*o e sul suo passato, su cosa le piace fare e su cosa, invece, ha ancora dei tabù. Il posto giusto per romperli, i tabù, è Privé by MOW ed Escort Advisor, il videocast più libero d’Italia. La prima ospite della nuova stagione è Valeria Marini. In questa intervista c’è tutto: dalla ses*ualità alla psicanalisi (a letto ci portiamo i pensieri, mica solo il corpo), dagli artisti che ha conosciuto (su tutti Federico Fellini) e i politici da cui è affascinata (sì, anche di Pedro Sanchez), dai s*x toys alle posizioni preferite. E alla fine arriverà Lory, una donna misteriosa, amata da donne e uomini. Una delle professioniste più apprezzate di Escort Advisor, il sito numero uno in Europa per le recensioni.
Questa è una puntata stellare...
È il minimo. Super stellare. Stellare e intima.
Anche perché hai fatto parlare di te tutti i giornali.
Come sempre. Ma non sono io che voglio far parlare di me. A me piace fare le cose belle, però non è che uno fa le cose per far parlare di sé.
Certo, è vero. E tu hai questo talento naturale di fare e dire delle cose su cui tutti ci ricamano sopra. Pedro Sanchez è l'ultima questione.
Su quello devo dirti che ho trovato la sua presa di posizione, come tutto il mondo, molto giusta. C'era un post dove lui chiedeva "fatemi le domande e io vi rispondo", quindi gli ho scritto. Gli ho chiesto cosa succederebbe se fossimo più coalizzati in Europa. L'Europa potrebbe essere molto più forte e la situazione potrebbe cambiare.
E lui ti ha risposto?
Sì, io spero che ritorni un'energia stellare, perché in questo momento c'è tanta confusione, tanta tensione con tutti questi conflitti, non si può non riflettere su questa cosa.
Pedro effettivamente ha sempre avuto quella posizione.
È giusto, i politici devono risolvere i problemi del paese, della gente.
Pedro Sanchez ha fatto un'altra cosa molto interessante sull'educazione digitale per i ragazzi. E l'educazione digitale è connessa anche all'educazione sessuale, perché i ragazzi lì si formano. Tu da quel punto di vista che educazione hai avuto?
Io mi sono scoperta molto già da ragazzina. Perché se vogliamo parlare di intimità, il primo bacio passionale l'ho dato a 8 anni.
Passionale a 8 anni?
Sì, diciamo il primo amore l'ho avuto neanche a 14.
Il primo bacio e la curiosità
Il primo bacio dato a 8 anni con passione, hai detto?
Al mio compagnetto di scuola, era il mio fidanzatino. Sì, ero proprio innamorata.
E cosa intendi per passione? Cioè, 8 anni, la passione, cosa intendi?
Era un bel limone proprio. Ci siamo appartati... Poi giocavamo al gioco del dottore, le solite cose.
Ah. E che fine ha fatto? Sei ancora in contatto?
No, poi ci siamo rivisti un po' più là, però...
Beh, è tanta roba aver baciato a 8 anni Valeria Marini.
Beh, ero una bella biondina, capelli lunghi. Però forse a 8 anni è molto presto, comunque io ho sempre avuto curiosità.
Questa cosa aiuta anche nel sesso?
Beh, sicuramente nella sfera sessuale erotica... diciamo che dai, la curiosità alimenta molto la sfera sessuale erotica.
E poi tu sei veemente anche nella fisicità, lo sei sempre stata, giusto?
Vabbè, una questione di fisicità può essere anche a volte che non hai voglia di farti vedere. Però alla fine la cosa giusta è stare bene con se stessi in ogni momento. Quello è fondamentale.
Certo. È una consapevolezza che hai acquisito col tempo?
No, è stata una cosa naturale. Beh, ma io sono anche un'insicura tremenda. Mi metto sempre in discussione. Mettersi in discussione vuol dire riscoprirsi ogni giorno.
La prima volta
La tua prima volta? Sei stata precoce anche in quello?
Te l'ho detto, neanche 14 anni.
14 anni, con chi eri?
Ero col mio fidanzato, molto più grande di me. Di cui ero molto innamorata. Aveva più di 30 anni.
Ah minchia! 30 anni sono tanti per una quattordicenne. E come l'hai vissuta?
C'era molta passione, quindi l'ho vissuta bene.
Soprattutto lui come l'ha vissuta, perché per un trentenne una quattordicenne...
Beh, lui aveva un carattere non bello, era molto litigioso. Però sicuramente la passione e l'amore c'erano.
E i tuoi genitori cosa ti hanno detto?
Io sono cresciuta a Cagliari sola con mia sorella e con mia mamma che faceva per quattro genitori, detta “Wonder”. Non era molto contenta di questo rapporto, perché praticamente mi rapiva: a volte non andavo neanche a scuola. Però c'era la passione, questa è una cosa bella.
A una ragazza di 14 anni oggi lo consiglieresti?
La sfera sessuale, la sfera erotica, la sfera dell'amore è sempre una cosa bella. Purtroppo oggi è inserita in una cornice non bella, che a volte è la violenza. È quello che non apprezzo, anzi rinnego dei social, è che purtroppo sono un mezzo dove vengono dati messaggi violenti e sbagliati. Però non ha niente a che vedere con la sfera dell'amore, che è sempre qualcosa di bello.
La sensualità, Fellini e il cinema erotico
Dal vivo una persona vedi cosa comunica, lo senti. E quando ti ho vista, mi hai comunicato questa sensualità dirompente.
Ah sì? Grazie.
Sì. Tu quando te ne sei accorta di averla?
Io sono così. Ma ancora oggi non me ne sono accorta di averla. La sensualità è una cosa che hai dentro, non è che...
Però ti sei accorta delle reazioni degli uomini.
E non solo degli uomini. La sensualità, la capacità di seduzione, non è una cosa che costruisci, ce l'hai e basta. Devi solo a tirarla fuori. Ho un pregio-difetto: quello di essere molto spontanea, non sono costruita. Non riesco a costruirmi degli atteggiamenti. Magari sono timida a volte, per cui non mi apro subito. Però sono abbastanza spontanea, sono quello che sono, sono così.
Tant'è che Fellini... Parliamo di Fellini, uno che obiettivamente ne sa.
Io non ero ancora famosa...
La storia lì com'è?
Te la dico breve: vado a fare un provino a Cinecittà per una cosa televisiva e sento da dietro qualcuno che mi seguiva. Lui mi ha fermato e mi ha detto: "Ma come ti chiami?" Io sapevo chi era Federico Fellini. E poi da lì non l'ho più incontrato per un po’, poi mi ha vista quando ho debuttato al Salone Margherita al Bagaglino in diretta, e chiamò il suo amico Vincenzo Mollica - allora era un gruppo: c'erano Vincenzo, Rinaldo Gelen il pittore, e Milo Manara, che se si parla di erotismo è il disegnatore per antonomasia, mi ha dipinto come miele il giorno del compleanno di Federico. E lì Fellini dice: “Guarda che meraviglia che è”. Lui non aveva capito che ero la stessa ragazza di Cinecittà. Poi mi chiamò perché stava preparando un film e c'era un ruolo per me. Poi andò in America, a Los Angeles, a prendere l'Oscar alla carriera, tornò e non stava bene. Si è sentito male, purtroppo poi l'hanno ricoverato, e se n'è andato. Con la sua arte, con il suo amare le donne oltre ogni misura, ha creato qualcosa di magico. Ero sulla copertina del Venerdì di Repubblica, e lui scrisse: “Ho deciso, abito qui” dietro il mio lato B. Poi quella me la diede dopo. Mi chiamò Vincenzo e mi disse: “Guarda, il Maestro Federico ti ha lasciato questo”.
E questa foto l'hai conservata, ce l'hai ancora?
Sì. Federico Fellini rappresenta proprio il sogno, mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, fare un film con lui.
Tu sei sicuramente una dea felliniana.
Mi fai un gran complimento. Lui veramente le donne le amava e le esaltava all'ennesima potenza.
Poi la tua carriera è andata avanti anche nel cinema. Hai fatto un film erotico.
Io ero nel mezzo di un grandissimo successo televisivo che era lo spettacolo del Salone Margherita del Bagaglino, che faceva degli ascolti tipo Sanremo. Ed è lì che, grazie a Ninni Pingitore, sono diventata un po' un'icona, diciamo un sex symbol, un'icona di seduzione. Io avevo un successo incredibile, e quindi nel frattempo sono diventata attrice per un importante regista: Bigas Luna. Bigas Luna era un regista che amava l'erotismo, era curioso, veniva dalla pubblicità, ma l'erotismo era un universo che lui amava scoprire, esaltare e reinterpretare.
È un po' un peccato che si sia persa quella tradizione del cinema erotico. In Italia poi c'è stato il maestro Tinto Brass, ma tu non hai mai lavorato con lui?
Tinto Brass mi prese per un film e gli dissi di no.
Ah, raccontiamola.
Era quello che poi ha fatto Claudia Koll: Così fan tutte. Mi vide. Perché io avevo comunque questo corpo, con un viso un po' angelico, e mi disse che gli ero piaciuta, però io poi dopo dissi di no. Ma prima di Bigas Luna.
Tu hai fatto poi Moira Orfei con Bellocchio, giusto?
Sì, mi ha chiamato proprio lui e l'ho interpretata in un cammeo nella storia di Enzo Tortora, Portobello. E ho interpretato Moira, sugli elefanti. Lei era una donna incredibile.
Però io voglio prendere il lato un po' più, ho imparato questa nuova parola, kinky.
Ah, kinky.
I travestimenti. È una pratica che ti è capitata, l'hai fatto, non l'hai fatto, ti piace?
Io mi sono anche travestita nel film con Alberto Sordi, che era l'emblema della risata, mi ha fatto mettere una parrucca nera. Sì, mi è capitato, è anche divertente nella vita.
Nella vita, anche nei rapporti intimi?
Sì.
Tipo come?
Tipo con una parrucca, con un look molto più aggressive.
La relazione con Cecchi Gori
Tu e il cinema, comunque, avete un legame.
Io ho fatto tanta televisione. Amo molto la televisione, mi piace entrare nelle case. Ho fatto anche tanta televisione in Spagna. La televisione un po' allontana dal cinema, però il cinema è la magia, l'emozione che rimane.
E poi questa cosa nel tuo percorso di vita ha avuto anche un risvolto affettivo. il rapporto con Cecchi Gori. C'era un momento dove lui era il cinema italiano in qualche modo.
Io quando l'ho incontrato era già un uomo in difficoltà. Ho avuto voglia di dargli una mano. Lì proprio scatta l'istinto: quando ami, quando hai sentimento, cerchi di aiutare.
In questo podcast spesso diciamo che il potere è sexy.
Ma il potere è seduzione, certo. Un uomo che ha potere può essere molto seducente, sicuramente. Ma anche una donna: il potere seduce, questo sicuro.
Però tu con Cecchi Gori ti sei legata quando lui era già un po'...
Io Vittorio l'ho incontrato ai David di Donatello, tornavo dalla Spagna e lui doveva dare un premio a Pedro Almodóvar. L'avevo già incontrato e lì è nato un colpo di fulmine. Era simpatico da morire.
Fiorentino.
Sì, era simpatico da morire. E poi insomma dopo successero tante cose incredibili.
E come si sta vicino a un uomo in difficoltà?
Devi stare molto attento a tutto, per lui. Io ti dico, per il mio carattere mi faccio scivolare tutto addosso. Però ci sono state situazioni veramente pesanti. Alla fine gli sono stata vicino diversi anni, l'ho aiutato, e questa è la cosa importante.
E il sesso in qualche modo ne risente?
No, quando c'è una grande attrazione no. Certi problemi, le cose esterne disturbano, ma le puoi superare benissimo.
Il sesso, l'orgasmo, la masturbazione
Quanto è importante il sesso per te?
È fondamentale. La vita senza amore e senza sesso...
In una coppia è possibile una relazione senza che il sesso sia soddisfacente?
Non lo so. A volte per amore o per sentimento si trovano degli equilibri. Sembra quasi un podcast di psicanalisi.
Beh il sesso ha a che fare con la psicanalisi.
Assolutamente, la sfera sessuale è totalmente dipendente dalla mente, dal nostro stato d'animo.
Tu come sei a letto?
Io sono passionale: quando mi piace un uomo, quando mi piace qualcuno, mi do proprio in toto.
In todo, tu tra l'altro lo spagnolo lo parli benissimo.
Sì, insomma, sempre con l'accento italiano però.
I politici sexy
Pedro è molto sexy.
Sicuramente è una persona che dà molta sicurezza. Usa il suo potere per gli altri, questa è una cosa che seduce. Parla benissimo, dice sempre delle cose giustissime.
E altri politici sexy come lui, secondo te, ce ne sono?
Non certo Trump.
Putin, per esempio, parlavamo di potere, uomo deciso, è sexy oppure no?
No Putin no, no.
Macron?
Sì, se vogliamo parlare di uomo politico seducente, sì.
E Berlusconi?
Il presidente Berlusconi aveva un grande fascino, era un uomo seducente perché era un artista. Lui quando venne al Salone Margherita, al Bagaglino, arrivò sul palcoscenico e non ce n'era per nessuno: aveva un carisma incredibile.
Però con te non ha mai avuto una battuta?
No, aveva una grande ammirazione per me. Anche perché comunque nel periodo in cui Vittorio ha avuto problemi, lui è stato una delle poche persone che lo ha aiutato. Sicuramente era molto generoso.
E invece delle donne italiane in politica chi ti ispira?
Io amo la Meloni, ma da prima che diventasse Presidente del Consiglio. È una donna che si è applicata tanto, ha fatto tanta politica, ha fatto la gavetta. Io ho predetto che sarebbe diventata Presidente del Consiglio, e devo dirti che in questa situazione così difficile meglio non poteva fare.
Schlein o Salis invece?
Schlein. Mi piace, ha personalità.
Ma tu, amante, in senso neutro, ufficiosa, ufficiale, di un politico? Mai?
No, mai.
La relazione con Jovanotti
Invece tra i cantanti tu hai dichiarato che per un anno sei stata con Jovanotti.
Ci siamo conosciuti da ragazzini. Non eravamo famosi. Io lo adoro, lo amo, è troppo bravo, è proprio fantastico, quindi sono pure sua fan.
Ti ha insegnato a baciare hai detto, giusto?
Sì, ma sono frasi estrapolate.
Come quella sul fatto che ti succhiavi il dito a 14 anni, anche quello?
No, quello non c'entra niente, io me lo succhiavo il dito davvero.
Però è un'altra frase estrapolata che poi ha fatto il giro.
Sì, ma sai, prendono delle dichiarazioni e le fanno così, ci mettono il peperoncino. Ma va bene pure.
E come deve essere per te il bacio? Per molti il bacio è quasi più importante del sesso.
Tu ti ricordi il bacio di Bambola?
Mentirei a dire di sì, non me lo ricordo.
Guardalo. Era passionalissimo.
Senti, io ti voglio fare una domanda che forse non è proprio il massimo, mi rendo conto, però secondo me è foriera di chissà quale aneddoto. Cioè, tu hai questo lato B che è una roba incredibile.
Naturale.
Quindi la cosa più bella che ti ha detto un uomo quando te l'ha visto, che ti è rimasta impressa, che ti ha fatto ridere?
“Che bello, lo tocco così porta fortuna”. Una delle tante. A me, per esempio, piace un po' palpare il sedere dei miei fidanzati.
Sesso a tre, sex toy e abitudini intime
Come deve essere l'uomo?
Non ci sono regole fisse. Mi deve colpire per qualcosa. Mi affascinano le persone simpatiche, però deve essere comunque intrigante, misterioso.
E sesso a tre l'hai mai fatto?
Sì.
Con uomo o donna?
No, con due uomini. Due miei amici.
Due uomini? E com'è stato?
Bellissimo.
E con due donne?
Sì.
Ed è più bello con due uomini?
Sì.
Per una sensazione di potere?
Ma secondo me poi dipende anche da chi è lì con te, no?
Sex toy?
Sì. Io li ho fatti pure nella mia linea. Adoro i sex toy.
Quali ti piacciono?
Tutti. A me piacciono quelli che vibrano.
Sei più clitoridea o vaginale?
Eh, vuoi sapere troppo... Vibrare quindi... clitoridea.
Tu ti masturbi?
Sì.
Tutti i giorni?
Sì.
Fai viaggiare l'immaginazione?
Sì. Ho bisogno di staccare la spina perché penso troppo.
Cambi soggetto di volta in volta?
Sì, a seconda di quello che mi succede durante la giornata.
Anche più volte al giorno?
No, ultimamente troppi impegni, solo un momento alla giornata.
Tu sei per l'uomo che deve venire sempre?
Sì certo. Non solo l'uomo. Quando è un rapporto di sesso l'orgasmo ci vuole, sennò è una tortura. Eh no, deve essere piacere.
È successo tante volte, immagino, che un uomo non ti abbia fatto...
No. Non succede, perché finché non ho l'orgasmo non smetto, è impossibile. Questo vale per me, ma vale anche per l'uomo. Lasciare le persone così, senza l'orgasmo, è tipo tortura.
Chi è stato il più grande il più grande trombatore della tua vita?
Deve ancora venire.
Le posizioni preferite
E le tue tre posizioni preferite?
Indovina.
Secondo me la prima è a smorza candela.
No, sbagliato.
Neanche tra le tre?
Sì, l'ultima però, è la terza.
La seconda è a pecora.
Beh, a pecora non è proprio erotico.
Come la vogliamo dire?
Da cavalla.
Bellissimo. E la prima, sono indeciso. Sei la tradizionale missionaria? Oppure tu sopra ma dai le spalle.
Bravissimo.
E in effetti davanti a uno specchio deve essere una cosa potente con te. E quando fanno cilecca?
No è impossibile. Quando comunque c'è attrazione non può capitare.
La parola per te quanto è importante?
È importantissima, però al momento giusto.
I luoghi più strani in cui ha fatto sesso e la tv
Il luogo più strano che ti è rimasto nel cuore?
Se la battono l'ascensore con il bagno del treno.
Ma l'ascensore era bloccato?
No.
Tu hai lavorato con: Alberto Sordi, Costanzo, con Baudo, Gerry Scotti.
Con Gerry Scotti ho fatto il mio secondo lavoro: dopo il Bagaglino ho fatto la trasmissione con lui.
E tra questi che ho nominato, senza dire chi, c'è stato qualcosa con uno di loro?
Beh, comunque quando lavori con degli uomini con questa personalità c'è sempre attrazione, quell'alchimia.
Sei andata anche oltre con qualcuno?
Ah, tu dici... no. Però l'alchimia si crea comunque.
Feticismi, squirting e scambio di coppia
Hai ricevuto chissà quante richieste. Le cose più assurde?
C'era questo qui a cui piaceva solo leccarmi i miei piedi, con le scarpe però.
Proposte in denaro invece?
Sì, ne ho avute tante, ma non le ho mai accettate. Non la trovo neanche eccitante come cosa. È scontata.
Prima mi ha ispirato una domanda che ho tenuto lì, perché mi sono sentito un po' in imbarazzo a fartela. Però alla fine gli imbarazzi vanno vinti: ma tu squirti?
Una volta sola è successo.
Ah, attenzione. Una volta sola?
Sì, però normalmente no.
E perché quella volta è successa?
Non lo so.
L'attrazione verso di lui?
Eh, sì.
In che modo lui si è dedicato a te?
Beh, intanto era una situazione non aspettata. Non è la cosa che inseguo, però, oddio, se capita.
Scambio di coppia?
No, me l'hanno proposto, però no, non è una cosa che mi attira.
Chiamiamo una professionista del settore di Escort Advisor, la mitica Lory.
Entra Lory, escort di Escort Advisor
V: Quando ti ho vista prima nel camerino, ho pensato: a te piace veramente fare l'amore?
L: Sì. Mi piace tantissimo.
V: E cosa ti piace?
L: Gli uomini in particolare.
V: No, cos'è che ti piace, il fatto che stai facendo comunque sesso e amore, più sesso che amore, con una persona che poi in realtà non conosci, lo fai solo per denaro, per un interesse?
L: Principalmente lo faccio per denaro. Mi piace l'idea di vincere, sessualmente parlando, con un uomo e di sottometterlo a livello economico. Scelgo sempre io come usare gli uomini e non mi faccio mai usare, facendomi pagare. Però c'è sempre un dimmi e dammi.
V: Per me è esattamente l'opposto. Cioè, secondo me se ti fai pagare dalla persona con cui stai facendo sesso, ti stai facendo usare.
L: Però molte donne si fanno usare gratuitamente, almeno io ho qualcosa che resta di quell'uomo.
V: Ah beh guarda, io sono l’emblema, sono una persona che molto spesso è stata usata. Però nella mia testa farsi usare è farsi pagare per fare l'amore.
L: All'inizio anche io venivo usata, nei locali, in giro. Però mi è scattato qualcosa dentro. Perché avevo questa forza, questa magia, di usare gli uomini in questa maniera. Quello che chiedevo mi davano. Quindi sottomettevo io e usavo loro. Poi non è detto che io li faccia venire, perché sono un po' streghetta.
V: Esattamente l'opposto di quello che penso io. Per me se non c'è l'orgasmo è una tortura, no?
L: Sono anche libera di scegliere chi far venire a casa mia e da chi essere usata, tra virgolette. Non tutti possono stare al mio fianco.
V: Ti sei mai innamorata?
L: Innamorata soltanto quel giorno; il giorno dopo non esisteva più.
V: Ti sei innamorata della situazione?
L: Sì, può essere, può essere. Come si innamorano loro di noi donne, ci innamoriamo anche noi, no? Il giorno stesso. Poi il giorno dopo finisce tutto.
V: Forse questa è un'arma tua per difenderti e sentirti forte.
L: Sì, mi sento molto forte, infatti. Mi piace sentirmi forte con loro. Crea un distacco.
V: Questa può essere una giusta interpretazione.
L: Perché crea un distacco da loro. Però mi avvicina quando ho bisogno di una piccola strategia.
V: E oggi non hai paura di chi incontri? Comunque viviamo in un mondo anche abbastanza aggressivo, violento.
L: No, perché per fare questo lavoro ci vuole coraggio, non tutti sanno affrontare la persona che apre la porta. Quindi non tutti si possono improvvisare escort,
perché bisogna avere carattere e dimostrare di essere più forte della persona che sta per entrare e stai per conoscere. Mi è capitato più di essere aggredita verbalmente o fisicamente in un locale che in casa. Quindi per me la casa è una protezione. Sei a casa mia: sei tu che devi avere paura di me. Non è detto che io sia un'escort carina...
V: Beh paura... io ti ho fatto una domanda estrema.
L: È giusto, ogni tanto mi capita di avere delle titubanze, però ho le mie strategie: guardo sempre dalla finestra, faccio una videochiamata di presentazione, voglio vedere chi c'è dall'altra parte, se è una persona reale, se sta bene, se ha fatto uso di sostanze. Devo capire. Se non mi risponde alla videochiamata vuol dire che non può venire a casa mia o che posso conoscere anche fuori da casa mia. C'è gente che mi invita anche nei locali, per parlare, per conoscermi.
V: Potresti mai incontrare l'amore?
L: Sì! Penso di sì, perché l'amore, come detto prima, ha molte sfaccettature. Anche questa è una forma d'amore. Un uomo si può innamorare anche di una escort, e l'amore è fatto anche di questo.
V: Sicuramente devi avere molta personalità.
L: Molta, davvero tanta, perché non è facile.
V: Ma io l'amore lo faccio col pubblico, quindi...
L: Anche quello è amore. Ha tante forme. Anche io, vibratori, sex toy, ti ammiro molto perché è una forma di libertà.
V: Io li ho fatti anche nella mia linea perché li amo.
L: Anche io amo quel genere di masturbazione.
M: Ma quali hai fatto?
V: Beh, i sex toy abbracciano quasi tutto.
M: Ma proprio uno in particolare che apprezzate?
V: Il succhia clitoride, il vibratore che usi dove vuoi....
L: Io il doppio invece. Lato A e lato B, insieme. È una cosa che mi manda proprio alle stelle. Doppia penetrazione.
M: Tu sei pro sesso anale?
V: Il sesso è un universo infinito. Quello che ti piace.
M: Ma le dimensioni contano oppure no?
V: Se è un sesso fine a se stesso, forse sì. Se è un sesso invece intrigante, che parte dalla testa, sni.
M: Qual è l'ultima volta che avete fatto l'amore?
L: Prima di venire qui in studio, sì. Poche ore fa.
V: In stazione?
L: No, no. L'ho fatto nel bagno del treno anche io.
M: Anche tu?
L: Sì, sì. Avevo proprio voglia di rilassarmi, di sentirmi tranquilla.
V: Anche se l'ascensore è meglio.
M: Però l'avete fatto col vostro partner o l'avete beccato sul treno?
L: Un gioco di sguardi. Mi piaceva un ragazzo che già conoscevo, le serate romane... mi ha proprio preso dal braccio e mi ha tirata nel bagno. Quindi è stata una questione di dominazione, di appartenenza. Poi ho fatto ovviamente la ragazza un po' timidina, la donna un po' che non vuole, ma poi l'ho fatto sudare tanto.
M: Valeria l'ultima volta quando è stata?
V: L'altro ieri.
L: Il sesso è anche protezione eh. Quando parliamo di escort parliamo di protezione. Ecco perché voglio la legalizzazione di questo lavoro. Perché in Svizzera c'era la signora che ci chiamava e ci faceva le analisi ogni sei mesi, gratuitamente.
M: Beh, qui secondo me siamo tutti pro legalizzazione e regolamentazione.
V: Certo, assolutamente.
L: Voglio farti una domanda. Secondo te, l'amore, il vero amore, esiste?
V: Nell'immaginazione sì. Molto difficile incontrarlo, coltivarlo e realizzarlo, però può esistere.
L: Però è molto difficile.
V: Sì. Non è impossibile, però se lo incontri è una grande forza. Mai dire mai.