Si parla molto di Bologna per il caso Fakir, si è parlato anche molto di Lepore per lo stesso motivo. Si è protestato anche molto per questo. Nel frattempo Bologna è una città diffusamente puzzolente con i mezzi di trasporto pubblico che seguono le leggi di Murphy (se aspetti un bus, il bus non arriverà).
Dovete sapere che a Bologna il biglietto del bus costa più che a Milano e Parigi, anche il biglietto del bus che non passa mai.
I progressisti green hanno collaudato a Bologna un nuovo mix energetico: la città va avanti a rabbia e frustrazione di chi deve prendere un mezzo pubblico. I sentimenti umani inquinano meno di carbon fossili e sono rinnovabili.
Non paghi del danno, arriva la beffa: il tram. Progetto che ha bloccato la città per anni, disagio che ha portato il sindaco a scusarsi, ora a lavori finiti, cioè vicino alle elezioni comunali. Il tram verrà collaudato per sei mesi, e cioè girerà a vuoto senza passeggeri, poi per qualche altro mese, non è chiaro quanto esattamente, il biglietto sarà gratis. Così la gente sarà incentivata a prendere il tram? Possibile. Così la gente si dimenticherà dei danni che Lepore ha fatto alla città? Improbabilmente, ma tentare non nuoce.
Non è chiaro, tuttavia, come sia possibile che Lepore, il sindaco della Flottilla, di Fakir, lo stesso che auspicava un ritorno al popolo dopo la sconfitta del Pd alle elezioni del 2022, abbia pensato che la Tper, la municipalizzata rossa, abbia deciso di regalare corse gratis a chi prende il tram mentre il popolo nei bus dovrà continuare a pagare 2,30 euro a corsa.
Senza contare che il tram sono due linee, e che dunque in quei mesi i cittadini vicini alle 50 fermate previste saranno avvantaggiati rispetto ai cittadini che non dovranno fare quelle fermate e continueranno a prendere gli altri mezzi pubblici. Certo almeno questi ultimi non dovranno attendere sotto delle pensiline che non fanno ombra e non riparano dalla pioggia.
Si attendono proteste anche per questo.