Da più di una settimana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, si è fermato tutto. Colpa della frana, che a causa delle intense piogge del ciclone Harry ha colpito la cittadina. Una frana estesissima, circa 4 km di costone crollato e 1.500 sfollati. Ma da quelle parti non è una novità. Infatti già nel 1997 Niscemi fu colpita da una frana significativa che ha danneggiato gli stessi quartieri interessati da quella del 2026.
Ma dove sono finiti i fondi stanziati all'epoca? Ne ha parlato Massimo Giletti al suo programma “Lo Stato delle cose”. 8,5 miliardi di lire sarebbero stati stanziati nel 1997, e poi così via milioni e milioni di euro fino ad oggi. Oltre 40 milioni di euro. Il risultato? Nessuna messa in sicurezza, finanziamenti revocati, lavori mai iniziati. L’unico intervento realizzato risale al 2019: 1,2 milioni di euro per la messa in sicurezza della strada provinciale SP12. Che fine hanno fatto questi soldi? A discuterne con Giletti per individuare cause e responsabilità c'è la popolazione di Niscemi, in piazza con il deputato regionale Ismaele La Vardera, e poi l'ex governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta e il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti.
In studio è un continuo rimbalzo di responsabilità. Secondo gli amministratori siciliani Crocetta e Conti, la colpa sarebbe da ricercare a livello nazionale. Le amministrazioni locali per eventi di questa portata avrebbero poco potere. Il sindaco Conti dice infatti che i 4 milioni di euro della fase due e della fase tre della frana del 1997 sarebbero arrivati nelle casse dell'amministrazione solo poco tempo fa, dopo 28 anni. ”Ma allora voi ne avete mai visti soldi investiti in quelle opere? In quella terra da difendere?” incalza Giletti. I cittadini presenti con La Vardera rispondono di non aver visto nulla, anzi si dicono stanchi della politica locale. Secondo Crocetta invece: “Non abbiamo visto un centesimo, né al Comune né alla Regione. La Protezione Civile si prenda la responsabilità delle cose che non ha fatto”. Su questo tema lo studio de “Lo Stato delle cose” si infiamma poi e diventa una vera e propria tribuna politica. Va in scena una rissa dialettica fra Crocetta e La Vardera, in questo caso nelle vesti di inviato ma pur sempre deputato dell'Assemblea regionale. “Questo documento dimostra il fatto che l'allora governatore Musumeci, oggi Ministro per la protezione civile, era a conoscenza di quello che stava succedendo. E alla pari di Musumeci lei quando era Presidente non ha fatto nulla!”. Intanto la Procura ha annunciato l'apertura di un fascicolo contro ignoti, per un'indagine che partirà proprio dai fatti del 1997. Un'inchiesta che, secondo il pm Salvatore Vella “non guarderà in faccia nessuno”, per accertare le reali responsabilità della tragedia di Niscemi.