Massimo Giletti è tornato sul "caso Signorini" nell'ultima puntata de Lo Stato delle Cose, il programma che conduce su Rai Tre in prima serata. Dopo la puntata in cui aveva mandato in onda un'intervista a Fabrizio Corona, il quale dichiarava che sarebbe andato avanti pubblicando altro materiale, il giornalista è tornato sulla vicenda. Lo ha fatto nello stesso giorno in cui Antonio Medugno è stato ascoltato in Procura, raccogliendo nuove dichiarazioni dell'ex gieffino, il quale conferma la denuncia per estorsione e violenza sessuale, ma non si sbilancia su un eventuale "sistema Signorini". Dalla testimonianza raccolte a Lo Stato delle Cose però, la versione dei fatti di Medugno contraddice sia quella del suo manager Alessandro Piscopo che di Clarissa Selassié.
Nella puntata di martedì 13 gennaio infatti, aveva ribadito di non essere stato a letto con Signorini, ma di essere andato comunque a casa sua per provare a parlarci e convincerlo a dargli comunque un'opportunità. Aveva poi raccontato che era stato il manager Alessandro Piscopo a suggerirgli come muoversi e cosa scrivergli; aveva inoltre aggiunto che diverse persone lo avevano avvisato, che si tratta di qualcosa di risaputo nell'ambiente ma di cui nessuno parla per paura di un uomo tanto potente qual è Alfonso Signorini.
A differenza di quanto avvenuto in quella puntata, intercettato di nuovo in strada dall'inviata del programma, stavolta Medugno si è rifiutato di rispondere, dato le dichiarazioni dell'ultima volta, avrebbero fatto arrabbiare il suo avvocato. All'uscita dal tribunale invece, le cose sono andate diversamente: non solo ha detto di riconfermare le ipotesi di accusa mosse a Signorini, ma anche di essere tranquillo perché sa di aver raccontato la verità. C'è invece la possibilità che esista un "sistema Signorini"? "Questo non lo so. Ti posso rispondere - ha detto ad Alessio Lasta - con la mia esperienza, quello che ho vissuto io e che a me fa male: non sono io a dover dire se c'è o no un sistema", salvo poi aggiungere che sta seguendo il caso sui media e che, da quello che sostiene Corona, partiranno altre denunce. Ma lui personalmente non conosce nessuno col suo stesso vissuto, perché "nessuno si confida di una cosa del genere".
Ma perché attendere tanto prima di denunciare? "Perché sono stato buttato in un caso mediatico", cioè una diffusione di chat non autorizzata che il manager avrebbe mandato a Fabrizio Corona e, di qui, l'esigenza di tutelarsi.
Il programma ha poi chiesto un commento a Paolo Mieli, per il quale Signorini è a conoscenza di molti segreti della storia degli ultimi 15 anni, quindi tutti si aspettano che nel rovistare, qualcosa venga fuori; e tutti stanno lì a guardare per vedere se, effettivamente, sarà davvero così. È già avvenuto altre volte, con altre inchieste in cui un qualche dettaglio emerso in corso, ha poi aperto altre porte.
L'attacco di Corona, sempre secondo Mieli, ha un solo obiettivo: far scoppiare uno scandalo, magari tirando fuori qualche segreto dalle chat di Signorini. Oltre ai soldi, ovviamente. C'è del risentimento? In parte, nei confronti di quelli hanno finto di non conoscerlo.
Lo Stato delle Cose ha sentito telefonicamente anche il manager Alessandro Piscopo: mai avuto il telefono del proprio assistito, "c'era un corteggiamento da entrambi i lati. Ti assicuro che non c'è stato bisogno di alcun invogliamento, hanno fatto tutto da soli". Fabrizio Corona inoltre, spiega ancora Piscopo, ha avuto le chat complete da qualcun altro: "Io avrò dieci screenshot, questi hanno parlato otto mesi". Sulle altre denunce che sarebbero in arrivo, almeno per Corona: "Quando una potenza vacilla, tutti tendono poi ad attaccare. Per me sono tutti colpevoli: per forza dovrò dire la mia e saranno problemi per tutti". Piscopo dunque, smentisce in maniera categorica la versione di Medugno, lasciando intuire che potrebbe decidere di esporsi.
Medugno aveva raccontato anche di una notte con Clarissa Selassié, in seguito al quale avrebbe ricevuto il messaggio di Signorini che gli rimproverava di essere stato con la "principessa" anziché preferirgli la "regina", cioè lui. Ma anche il racconto della Selassié, secondo una ricostruzione di Fanpage, non coincide con quello di Medugno: "Antonio era interessato al fatto che avessi due sorelle nella casa, che io ero una concorrente appena uscita e che avevo un rapporto speciale con Alfonso". Secondo il racconto della Selassié, gli autori avrebbero deciso di farlo entrare nella casa quando avevano saputo che tra i due ci fosse qualcosa: ma lei sostiene che non ci sia stato alcun rapporto completo né relazione, ma di aver confermato una storia con Medugno un po' perché voleva lavorare, un po' perché Medugno le piaceva davvero e sperava di poter entrare nelle sue grazie. Ancora la Selassié poi, descrive Medugno diverso da come si motra: un ragazzo interessato ad arrivare, uno che conta i like.
Nel frattempo, secondo quanto scritto da Dagospia, Pier Silvio Berlusconi sarebbe furioso per lo spazio dato dalla Rai alla vicenda.Con Signorini "autosospeso" dal Grande Fratello Vip infatti, per quanto la vicenda sia ancora tutta da dimostrare, dopo un primo momento in cui ha fatto finta di nulla, Mediaset ha dimostrato che non poteva più ignorare il caso mediatico che stava montando.
Massimo Giletti ad ora è l'unico che se ne sta occupando in tv, dedicandogli ampio spazio nella parte finale del suo programma e intervistando i diretti interessati. Perché si tratta di una vicenda pruriginosa? O perché già ne immagina possibili sviluppi futuri?