image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

17 febbraio 2026

Antonino Monteleone, niente diffamazione ai danni del giudice Scognamiglio. Nel 2015 era stato fermato per quasi cinque ore: “C’è uno squilibrio evidente quando il giornalismo urta la sensibilità dei magistrati”

  • di Michele Larosa Michele Larosa

17 febbraio 2026

La Corte di Cassazione ha assolto il giornalista Antonino Monteleone dal reato di diffamazione nei confronti del giudice Anna Scognamiglio, stabilendo che “il fatto non costituisce reato”. Monteleone era stato fermato per quasi cinque ore nel 2015 mentre cercava di intervistare il giudice. Una vicenda che apre uno spiraglio sull’equilibrio tra libertà di stampa, giudici e ruolo del giornalismo investigativo

Foto di: ANSA

Antonino Monteleone, niente diffamazione ai danni del giudice Scognamiglio. Nel 2015 era stato fermato per quasi cinque ore: “C’è uno squilibrio evidente quando il giornalismo urta la sensibilità dei magistrati”

Dopo oltre dieci anni è arrivata la sentenza. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza con la quale era stata dichiarata la prescrizione del reato di diffamazione per il giornalista Antonino Monteleone. Ora per lui è arrivata l'assoluzione. Il dispositivo arrivato nel tardo pomeriggio di ieri recita “perché il fatto non costituisce reato”, non c'è stata nessuna diffamazione.

Monteleone era finito nei guai nell'ormai lontano 2015, quando era inviato per la trasmissione Piazzapulita di Corrado Formigli. Era alla Procura di Napoli per indagare sul giudice Anna Scognamiglio, coinvolta in un'indagine insieme all'allora Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il procedimento riguardava un'inchiesta per corruzione avviata dopo che Scognamiglio l'estate precedente aveva accolto il ricorso del presidente della Campania contro la sospensione inflittagli in virtù della legge Severino. Secondo gli inquirenti sul piatto ci sarebbe uno scambio di favori tra De Luca e l'ex marito della Scognamiglio, Guglielmo Manna, in lizza per dei posti di vertice nella sanità campana.

Vincenzo De Luca a Roma contro l’autonomia differenziata
L'ex Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Due anni dopo nel 2017 il Consiglio Superiore della Magistratura aveva irrogato ad Anna Scognamiglio una sanzione per non essersi astenuta in giudizio. Mentre nel 2022 il Tribunale di Roma l'ha assolta dal reato di induzione indebita a dare o promettere utilità per non aver commesso il fatto.
Era il 2015 però quando Antonino Monteleone per conto di Corrado Formigli si trovava al Tribunale di Napoli per chiedere conto dell'accaduto. Ha sorpreso Scognamiglio nei corridoi, approfittandone per qualche domanda, ma la giudice, infastidita, ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Sono intervenuti degli uomini in divisa, che poi si sono rivelati essere appartenenti alla Guardia Costiera, e Monteleone è stato fermato per quasi cinque ore. Nel frattempo gli è stato anche sequestrato il telefono su cui aveva registrato l'intervista. Un fatto che all'epoca fece scalpore. La Fnsi, Federazione Nazionale Stampa Italiana, definì Monteleone un “ostaggio”, mentre le autorità trasmisero gli atti al Tribunale. Oggi, dopo oltre dieci anni, si chiude questa brutta storia con un'assoluzione. Una storia che fa pensare in relazione ai temi degli ultimi giorni. In un periodo di forte dibattito sui temi della giustizia, sul ruolo del giornalismo investigativo e sulla censura, la vicenda Monteleone mette un riflettore sui rapporti fra cronaca e potere giudiziario. C'è tutto, i giudici e la loro autonomia, i giornalisti, la libertà di stampa e la censura. Ne abbiamo parlato proprio con Antonino Monteleone per commentare la sentenza: “I processi dove la persona offesa è un magistrato sono davvero come tutti gli altri? Sono passati undici anni, ho cambiato lavoro due volte nel frattempo, per vedere riconosciuta l’innocenza nel merito grazie al lavoro dell’avvocato Caterina Malavenda. Il Giudice di primo grado avrebbe potuto riconoscere il merito della questione, ma ci siamo dovuti rivolgere direttamente alla Cassazione per evitare un’assoluzione monca che avrebbe lasciato spazio a una eventuale pretesa risarcitoria”. Ha dichiarato Monteleone, che poi prosegue: “Questo si è chiuso bene. Nel frattempo a Genova, assieme a Davide Parenti e Marco Occhipinti sono imputato in un processo legato alla vicenda David Rossi dove le persone offese sono sette magistrati che hanno lavorato a Siena e ritengono di essere stati diffamati per frasi che non abbiamo mai pronunciato così come esposte nel capo di imputazione. Siamo a processo per avere esplorato ipotesi investigative, certamente scomode, esserci fatti delle domande, pur senza fare nomi. C’è uno squilibrio evidente quando il giornalismo urta la sensibilità dei titolari del potere giudiziario perché la sensazione, amara, è che il percorso per dimostrare la propria innocenza sia un pelino più in salita. Ancora di più se non fai parte del “circolino” che si straccia le vesti ogni due per te in nome della libertà di stampa, ma solo se del circolino sei membro in servizio permanente effettivo”.

More

Antonino Monteleone attacca Dagospia (forse l'unico in Italia?) per Linea di Confine (Rai 2) e non solo: “Perché non menziona mai altri programmi? Quando fa copia incolla degli articoli di altri siti…”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

nuovo dissing?

Antonino Monteleone attacca Dagospia (forse l'unico in Italia?) per Linea di Confine (Rai 2) e non solo: “Perché non menziona mai altri programmi? Quando fa copia incolla degli articoli di altri siti…”

A “Linea di confine” con Antonino Monteleone il caso di David Rossi: ma chi era la persona mai identificata presente nel vicolo la sera della morte? E perché le ferite non conciliabili con la caduta non hanno fatto subito pensare a un omicidio?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Verità inquietante?

A “Linea di confine” con Antonino Monteleone il caso di David Rossi: ma chi era la persona mai identificata presente nel vicolo la sera della morte? E perché le ferite non conciliabili con la caduta non hanno fatto subito pensare a un omicidio?

“L’altra Italia” di Monteleone cancellata e i flop Rai? Il critico Simonelli: “Per quel lavoro serve fiuto eccezionale”. Fabio Fazio sul Nove? “Il 10% è un miracolo, mentre Amadeus…”. E sulla fronte di Sangiuliano, Giuli e…

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Duri colpi

“L’altra Italia” di Monteleone cancellata e i flop Rai? Il critico Simonelli: “Per quel lavoro serve fiuto eccezionale”. Fabio Fazio sul Nove? “Il 10% è un miracolo, mentre Amadeus…”. E sulla fronte di Sangiuliano, Giuli e…

Tag

  • Piazzapulita

Top Stories

  • Aldo Cazzullo con la sparata su Sal Da Vinci si è giocato la direzione del Corriere? Così si dice in via Solferino, ma la domanda è: con tutti i vicedirettori che c’erano, nessuno ha controllato?

    di Gianmarco Serino

    Aldo Cazzullo con la sparata su Sal Da Vinci si è giocato la direzione del Corriere? Così si dice in via Solferino, ma la domanda è: con tutti i vicedirettori che c’erano, nessuno ha controllato?
  • Delitto di Garlasco: Paola Cappa beccata da Giletti, De Rensis tra “Gianni, Luigi e fagiani” e i video (rimossi poi ripubblicati) di Bugalalla. Possiamo dirlo? Il nostro eroe è Boogie

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Paola Cappa beccata da Giletti, De Rensis tra “Gianni, Luigi e fagiani” e i video (rimossi poi ripubblicati) di Bugalalla. Possiamo dirlo? Il nostro eroe è Boogie
  • Delitto di Garlasco: ricordate quel “per ora in concorso” di Andrea Sempio? Forse non era solo il modo di chiudere un’intervista

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ricordate quel “per ora in concorso” di Andrea Sempio? Forse non era solo il modo di chiudere un’intervista
  • Delitto di Garlasco: oh, ma state bene? Se si guarda con chi (non) va a letto la Bocellari e chi (non) paga chi, allora vale proprio tutto

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: oh, ma state bene? Se si guarda con chi (non) va a letto la Bocellari e chi (non) paga chi, allora vale proprio tutto
  • Delitto di Garlasco: la ‘Ndrangheta dietro la morte di Chiara Poggi? La “testimone” scovata da Tosatto: “urlava ‘non firmerò’, lo sanno tutti”. Intanto il consulente Iena…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la ‘Ndrangheta dietro la morte di Chiara Poggi? La “testimone” scovata da Tosatto: “urlava ‘non firmerò’, lo sanno tutti”. Intanto il consulente Iena…
  • Marra ha litigato con me perché non ha capito che la "sua" Giorgia Meloni al Pulp Podcast è propaganda (che sono libera di non seguire): ma ci prende per il c*lo?

    di Grazia Sambruna

    Marra ha litigato con me perché non ha capito che la "sua" Giorgia Meloni al Pulp Podcast è propaganda (che sono libera di non seguire): ma ci prende per il c*lo?

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

ESCLUSIVA: Roberto D’Agostino (Dagospia) rinviato a giudizio il 17 marzo per diffamazione aggravata contro Gennaro Sangiuliano. Vi ricordate la presunta foto della Boccia al ministero?

di Gianmarco Serino

ESCLUSIVA: Roberto D’Agostino (Dagospia) rinviato a giudizio il 17 marzo per diffamazione aggravata contro Gennaro Sangiuliano. Vi ricordate la presunta foto della Boccia al ministero?
Next Next

ESCLUSIVA: Roberto D’Agostino (Dagospia) rinviato a giudizio...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy