Dopo l’udienza preliminare Roberto D’Agostino è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Il direttore di Dagospia dovrà presentarsi per il dibattimento presso il Tribunale di Roma il 17 marzo. A questo proposito D’Agostino era già stato citato a giudizio durante l’esilio francese di Sangiuliano. Il tutto nasce da un articolo pubblicato su Dagospia con il titolo “Genny il fenomeno”, nel quale si scriveva che la Boccia sarebbe stata ammessa a un tavolo di lavoro nel Ferragosto 2024 presso la Sala della Crociera del Ministero della Cultura. All’articolo era allegata una foto dei presenti come presunta prova, sebbene il fatto fosse stato smentito dai collaboratori dell’ex ministro. L’articolo, però, non è più reperibile in quanto rimosso. Il motivo?
Come sottolineato da Affaritaliani in un articolo di fine 2024, la foto ritraeva non la signora Boccia, bensì la direttrice generale Marina Giuseppone. Sembra passata un'infinità da quell’estate di quasi due anni fa, quando l’affaire Boccia s'ingrossò proprio su quelle colonne digitali e portarono alle dimissioni dell'ex ministro Sangiuliano, che dal settembre di quell'anno tornò in Rai beneficiando dell’aspettativa definita nell’ottobre del 2022, ai tempi della direzione del Tg2 iniziata. Dall’aprile dell’anno scorso, poi, a Sangiuliano è stato affidato l’incarico di corrispondente per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dalla Francia presso l’Ufficio di Parigi, del quale è poi stato nominato responsabile il mese successivo. Sangiuliano, nel frattempo era stato accusato di peculato e di rivelazione di segreti d’ufficio dalla Procura di Roma e dal Tribunale dei Ministri, in merito ai viaggi istituzionali, tra cui quello a Pompei, in compagnia della Boccia, oltre che per la presunta condivisione di documenti riservati.
Il Tribunale dei ministri alla fine, però, archiviò tutte le accuse, su richiesta della Procura di Roma, per infondatezza della notizia di reato. Dal canto suo, Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio con le accuse di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e false dichiarazioni. Il processo per lei inizierà il 6 ottobre 2026, mentre Gennaro Sangiuliano dal dicembre 2025 dalla Rai è tornato in aspettativa, data la sua nomina a Consigliere Regionale in Campania dopo una campagna elettorale blitz-krieg di appena un mese dove è riuscito ad incassare circa 9000 preferenze, tornando finalmente nella sua amata Napoli dalla quale era rimasto lontano nel suo esilio parigino.