Andrea Sempio parlava da solo in macchina? Non è una novità. A Andrea Sempio è capitato di investire un gatto? Così sembra o così si intende da uno dei nuovi audio pubblicati da Bugalalla Crime, ma anche questo è un particolare che, tutto sommato, ha un peso limitato rispetto a una indagine per omicidio. Perché, allora, l’argomento del giorno è proprio l’anticipazione pubblicata da Bugalalla come preveiw di una nuova puntata de Le Verità Nascoste? Il dato di fatto, al di là delle curiosità e dei contenuti, è che c’è una questione tecnica che merita di essere spiegata. Sembra, infatti, che proprio l’analisi di quanto registrato dalla microspia installata sulla Suzuki di Andrea Sempio nel 2017, abbia fatto emergere della anomalie.
In primo luogo, a non tornate rispetto alla versione ufficiale della storia, ci sono i tempi relativi proprio all’installazione di quella microspia, avvenuta prima e in arco temporale molto più breve di quanto riferito nei verbali. Il giorno è quello – ormai famoso – della visita all’attuale indagato da parte del maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Spoto. "Ricordo che dovevo far perdere tempo a Sempio – aveva raccontato Spoto - perché dovevamo fare l'installazione sulla vettura e siccome, ricordo ma non ne sono certo, che il tecnico della ditta aveva sbagliato strada, ci abbiamo messo diverso tempo e quindi mi sono dovuto trattenere con Sempio per evitare che uscisse e si accorgesse dell'intervento sull'auto". Solo che gli orari, almeno rispetto alla schedatura delle intercettazioni, non tornano.
C’è, poi, una gran quantità di registrato che non è mai stata trascritta. Perché c’era niente di rilevante? Possibile, senza entrare nel merito delle valutazioni fatte all’epoca dagli stessi carabinieri. Solo che quelle schedature raccontano anche di qualche ora di audio che manca proprio. Quindi non solo nelle trascrizioni. Anche questo, per carità, potrebbe essere facilmente spiegabile -magari con l'accensione e lo spegnimento dell'auto - senza che significhi necessariamente qualcosa di losco. Ma andrebbe, appunto, spiegato da chi di dovere anche per evitare di allungare la già lunghissima lista di “stranezze durante le indagini”.
C’è altro? Sì, anche se comunque quanto pubblicato oggi dal canale di Francesca Bugamelli è solo una anticipazione (il video è qui sotto), ma già così c’è molto da capire anche restando solo sulle incongruenze tecniche, al di là dei contenuti delle intercettazioni. “C’è una particolarità – dice Bugalalla - che spero un tecnico del tribunale un giorno ci possa spiegare in modo chiaro e convincente: gli audio salvati a ritroso cambiano durata. Questo vuol dire che sono stati eseguiti dei tagli volontari, dato che la microspia non poteva decidere in modo autonomo di smettere di registrare?”