La solita pagina scritta in stampatello, sui soliti quadretti. Solo che questa volta l’occhio di Mattino5 è andato sulle parole. Da interpretare. E da capire. La settimana che doveva essere quella della richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio è cominciata così: con tutti a passare sotto la lente quella pagina del diario. A noi, lo diciamo subito, è sembrato nulla più che l’appunto di una telefonata. Attenzione, però, perché questo non la rende meno importante. Anzi.
Così come meno importante non la rende un’altra nostra interpretazione che differisce un po’ dalla lettura comune: dove tutti vedono la parola “suicidi”, noi vediamo “su cd”. Come se Andrea Sempio, appuntandosi qualcosa che qualcuno gli stava comunicando, avesse provato a fissare le fasi della nuova apertura indagini dopo l’archiviazione del 2017, quando, cioè, alla difesa Stasi sono stati consegnati (su CD) anche i file delle intercettazioni fatte proprio durante quell’indagine. Il resto? Parole da capire, da provare a collegare, magari anche insieme ai ghirigori che ci stanno intorno su cui c’è chi ha visto un brik d’EstaThe e chi, addirittura, l’arma del delitto. Stavolta ci sta parlare (anche) di suggestioni.
Il documento, già pubblicato tempo fa anche su Giallo e mostrato nel corso della trasmissione Mattino 5, raccoglie infatti annotazioni frammentarie. Tra le righe figurano, o almeno così sembra, anche il riferimento a Ferri, il meccanico vicino di casa trovato privo di vita nel 2010. Un caso, quello di Ferri, inizialmente archiviato come gesto volontario e di recente riaperto dalla magistratura con l'ipotesi di omicidio volontario. Nel manoscritto compare anche la menzione di un non meglio precisato “Ale”, unitamente a una formula di chiusura interpretata come “io aiutato” o “ho aiutato”. L'assenza di un quadro contestuale completo, però, impone cautela. Anche perché, come ha ricordato Luigi Grimaldi, non c’è una data.
Intanto questa sera, nel corso della puntata de “Lo Stato delle Cose” condotta da Massimo Giletti su Rai 3, i riflettori si accenderanno sul confronto tra le strategie delle parti. In studio è attesa la ricostruzione dell'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio insieme alla collega Angela Taccia, chiamato a illustrare la linea difensiva di fronte alla prospettiva di un rinvio a giudizio che la stessa difesa definisce probabilissimo. Punte a sollevare una questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta. Il tema, come già lasciato intendere da tempo, è la sovrapposizione tra la condanna definitiva a 16 anni inflitta a Stasi nel 2015 e l'eventuale dibattimento a carico del nuovo indagato. Parallelamente, l'avvocato Antonio De Rensis formalizzerà gli sviluppi per conto di Alberto Stasi, in vista dell'istanza di revisione del processo attesa entro la fine del mese di novembre, mentre la Procura prosegue l'esame dei supporti informatici per chiarire il presunto movente.