image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Eva Kaili, le tangenti per il Qatar, i “sacchi di banconote in casa”: e anche oggi la rivoluzione delle donne al potere la aspettiamo domani

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

10 dicembre 2022

Eva Kaili, le tangenti per il Qatar, i “sacchi di banconote in casa”: e anche oggi la rivoluzione delle donne al potere la aspettiamo domani
Lo scandalo della corruzione in Qatar ha provocato un terremoto nel Parlamento europeo con l’arresto, tra gli altri, della vicepresidente Eva Kaili. L’accusa è quella di corruzione, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro. Un paese del Golfo avrebbe cercato di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento, versando ingenti somme di denaro, e offrendo regali a coloro che ricoprono posizioni strategiche di rilievo. Anche in questa occasione nessun moto di rivolta dalle figure femminili ai vertici…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Eva Kaili, ex giornalista di 44 anni, nonché vicepresidente del Parlamento Europeo, è tra gli europarlamentari che sono stati arrestati con l’accusa di corruzione. Le indagini sono focalizzate sul Qatar e, in particolare, sull'organizzazione dei Mondiali. Secondo gli investigatori, un paese del Golfo avrebbe tentato di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo, "versando ingenti somme di denaro o offrendo regali di grande entità a terzi che ricoprono posizioni politiche o strategiche di rilievo all’interno del Parlamento europeo”. Coinvolti nell’inchiesta anche altri quattro sospettati, tra cui l’ex eurodeputato socialista Antonio Panzeri, il segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati Luca Visentini, Francesco Giorgi, assistente parlamentare dei Socialisti e compagno della Kaili, e Niccolò Figà-Talamanca della ong No Peace Without Justice. Dopo la bufera Kaili è stata espulsa dal suo partito, il Pasok, per decisione del presidente Nikos Androulakis. Non solo, il gruppo dei Socialisti e Democratici all'Eurocamera l’ha sospesa con effetto immediato e la polizia ha apposto i sigilli ai suoi uffici, mentre il quotidiano belga L'Echo riferisce che nel suo appartamento sarebbero stati trovati sacchi di banconote e fermato anche il padre. Quindi, anche oggi, la rivoluzione da parte delle donne che ricoprono incarichi di potere possiamo attenderla per domani. O, quantomeno, non è passata per i corridoi dell’Europarlamento. Niente storia con una protagonista coraggiosa e irriducibile ma, stando a quanto emerso dall’inchiesta, più vicina a un giro di mazzette. E anche oggi, la rivoluzione al potere delle donne la aspettiamo domani. 

Eva Kaili
Eva Kaili

C’è da dire che fino a pochi giorni fa, nel suo intervento a Strasburgo, difendeva candidamente in aula i progressi compiuti dal Paese del Golfo nell'ambito dei diritti, in vista dei Mondiali di calcio in corso: “Oggi i Mondiali in Qatar sono la prova, in realtà, di come la diplomazia sportiva possa realizzare una trasformazione storica di un paese con riforme che hanno ispirato il mondo arabo. Io da sola ho detto che il Qatar è all’avanguardia nei diritti dei lavoratori. Nonostante le sfide che persino le aziende europee stanno negando per far rispettare queste leggi, si sono impegnati in una visione per scelta e si sono aperti al mondo. Tuttavia, alcuni qui stanno invitando per discriminarli. Li maltrattano e li accusano di corruzione chiunque parli con loro o si impegni nel confronto. Ma comunque, prendono il loro gas, hanno le loro aziende che guadagnano miliardi lì. Ho ricevuto lezioni come greca e ricordo a tutti noi che abbiamo migliaia di morti a causa del nostro fallimento per le vie legali di migrazione in Europa. Possiamo promuovere i nostri valori ma non abbiamo il diritto morale di dare lezioni per avere un’attenzione mediatica a basso costo. E non imponiamo mai la nostra via, noi li rispettiamo”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Eva Kaili (@evakaili)

Le accuse, per tutte le personalità coinvolte sono di corruzione, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro. 16 le perquisizioni condotte in sei delle municipalità che compongono la regione di Bruxelles capitale, Ixelles, Schaerbeek, Crainhem, Forest e Bruxelles città, che hanno permesso il recupero di circa 600 mila euro in contanti, insieme al sequestro di computer portatili e telefoni cellulari. Eva Kaili, nata a Salonicco nel 1978, fa parte del Movimento Socialista Panellenico, ed è entrata a far parte dell’Europarlamento nel 2014. Mentre, dal 2004 al 2007 era stata giornalista per Mega Channel e, sempre nel 2007 fu la più giovane deputata del Pasok eletta. La sua nomina come vicepresidente è stata favorita dal sostegno dei socialisti vicini a Panzeri. A Kaili le deleghe dalla responsabilità sociale d’impresa, all’informatica fino alle telecomunicazioni, e il compito di sostituire la presidente Roberta Metsola nei contatti con le associazioni imprenditoriali europee e con il Medio Oriente. Un vero e proprio terremoto che ha colpito l’Europarlamento: “Come sempre, il Parlamento europeo collabora pienamente con le autorità nazionali competenti. Lo stesso vale per questo caso specifico". E, come disse Sandro Pertini in un periodo in cui iniziavano a cristallizzarsi le dinamiche di illegalità durante gli anni di piombo, ‘la corruzione è nemica della Repubblica, e i corrotti colpiti senza nessuna attenuante’.

More

Sabella: “Il problema principale in Sicilia e in Italia è la corruzione, non la mafia. ’Ndrangheta e Camorra sono più pericolose”. E su Messina Denaro ancora libero: “A qualcuno fa comodo che lo sia”

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Parla il magistrato

Sabella: “Il problema principale in Sicilia e in Italia è la corruzione, non la mafia. ’Ndrangheta e Camorra sono più pericolose”. E su Messina Denaro ancora libero: “A qualcuno fa comodo che lo sia”

Acquaroli a una cena elettorale mentre le Marche affogavano. Repubblica, ma fai sul serio?

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Politica

Acquaroli a una cena elettorale mentre le Marche affogavano. Repubblica, ma fai sul serio?

Tag

  • Politica
  • Europa
  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: Ermanno Cappa “scoppiato a piangere davanti a tutti”? Sì, per una lite tra Stefania, Paola e i Poggi: il racconto della moglie Maria Rosa in una intercettazione (che dice molto e aggiunge niente)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ermanno Cappa “scoppiato a piangere davanti a tutti”? Sì, per una lite tra Stefania, Paola e i Poggi: il racconto della moglie Maria Rosa in una intercettazione (che dice molto e aggiunge niente)
  • Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

    di Gianmarco Serino

    Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano
  • Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

    di Emanuele Pieroni

    Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)
  • “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno

    di Emanuele Pieroni

    “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno
  • Delitto di Garlasco: ok il no all’incidente probatorio, ma che forte è il giudice Vitelli? La lezione che ha zittito tutti e lo scontro Bocellari vs Garofano da Milo Infante

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ok il no all’incidente probatorio, ma che forte è il giudice Vitelli? La lezione che ha zittito tutti e lo scontro Bocellari vs Garofano da Milo Infante
  • Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve tacere? Un Pier Silvio e due misure…

    di Emanuele Pieroni

    Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve  tacere?  Un Pier Silvio e due misure…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Traini, dalla tentata strage di migranti al premio di poesia. L’organizzatore: “Può essere riabilitato. Vale anche per i pentiti per mafia”

di Riccardo Canaletti

Traini, dalla tentata strage di migranti al premio di poesia. L’organizzatore: “Può essere riabilitato. Vale anche per i pentiti per mafia”
Next Next

Traini, dalla tentata strage di migranti al premio di poesia....

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy