image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

30 agosto 2026

Il boss Giuseppe Graviano scende in politica: l’inusuale decisione di voler parlare (anche) alla “pubblica opinione” di Berlusconi, Dell’Utri e le stragi di mafia

  • di Giuseppe Vatinno Giuseppe Vatinno

30 agosto 2026

Per primi avevamo individuato il tentativo, ora abbastanza evidente, di condizionare le elezioni Politiche del 2027. Giuseppe Graviano vuole parlare al processo che si sta tenendo a Caltanissetta contro Marcello Dell’Utri, dovendo riferire fatti nuovi o comunque esposti da una visuale diversa sui supposti rapporti tra Berlusconi (per lui il processo è arrivato archiviazione con la morte), Dell’Utri e lo stesso Graviano. Ma, tramite il suo avvocato, il boss ha fatto sapere di voler parlare anche alla “gente”. Una scelta che, come avevamo notato e come ora scrivono anche altri quotidiani, avrà necessariamente un impatto politico alle prossime elezioni…
Il boss Giuseppe Graviano scende in politica:  l’inusuale decisione di voler parlare (anche) alla “pubblica opinione” di Berlusconi, Dell’Utri e le stragi di mafia

Abbiamo già parlato della recente volontà espressa dal boss di Brancaccio (quartiere di Palermo), Giuseppe Graviano, di parlare al processo che si sta tenendo a Caltanissetta contro Marcello Dell’Utri, dovendo riferire fatti nuovi o comunque esposti da una visuale diversa sui supposti rapporti tra Berlusconi, Dell’Utri e lo stesso Graviano. Il gip ha fissato la data del 14 settembre per decidere il da farsi anche in relazione alla richiesta di archiviazione della posizione di Dell’Utri per la strage di via D’Amelio, dove rimase ucciso Paolo Borsellino nel 1992. Si consideri inoltre che se Graviano non riuscirà a parlare a Caltanissetta lo farà certamente a Firenze con una udienza prevista per il 21 settembre prossimo nel processo Baiardo, per la presunta calunnia al giornalista Massimo Giletti. Un primo effetto la sortita di Graviano lo ha già ottenuto rallentando la decisione su Dell’Utri che sperava in una rapida archiviazione. Tuttavia il quadro che si sta delineando è ancora più inquietante: Antonio Sanvito, avvocato di Graviano, comunica che il boss vuole parlare anche alla “gente”. Essendo ristretto nel carcere di Terni -scontando vari ergastoli- non è detto che lo possa fare ma se non direttamente lo potrebbe fare tramite il suo legale.

20260827 141208531 8336
Silvio Berlusconi, coinvolto nel processo di Caltanissetta fino all'archiviazione arrivata con la sua morte Ansa

Per primo Mow aveva individuato il tentativo, ora abbastanza evidente, di condizionare le elezioni Politiche del 2027. Infatti in Forza Italia c’è (comprensibile) agitazione. Perché Graviano potrebbe -come ha fatto in passato - tentare di influenzare la narrazione dei fatti coinvolgendo più propriamente la politica perché, dietro il centro - destra, si staglia ancora il nume tutelare di Silvio Berlusconi, tanto che il suo nome figura ancora nel simbolo di Forza Italia. Come riportano Il Foglio e Il Fatto, il segretario Tajani e i vertici azzurri ne hanno discusso con Fabio Roscioli, tesoriere, avvocato di famiglia e uomo di Marina Berlusconi. In questi giorni, tra l’altro, Roscioli è al centro dell’attenzione mediatica anche per il fatto che FI lo candida a Reggio Calabria alle suppletive per andare in Parlamento a settembre (al posto del nuovo sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, FI) e avrà contro il candidato di Vannacci, Domenico Giannetta (capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale) che rischia di farlo perdere. In pratica è la prova del fuoco di Vannacci contro il centrodestra a livello nazionale.

20260827 141229582 3707
Marcello Dell'Utri Ansa

La linea dettata dal tesoriere è dunque quella del silenzio. Meno si parla e meglio è su argomenti così impegnativi. A tal riguardo presenterà un vademecum a deputati e senatori per rispondere ai giornalisti sull’iter processuale. Ma il problema Graviano non è solo di Forza Italia. La “discesa in campo” del boss, per così dire, non farebbe bene a un centrodestra in questa fase molto in ambasce per le tensioni interne. A quelle tradizionali di tipo ideologico tra Forza Italia e la Lega, si sommano infatti le instabilità dovute a Vannacci e al suo partito, Futuro Nazionale, che è molto cresciuto nei sondaggi, tanto da superare la stessa Lega e quindi ponendo dei quesiti a cui la premier Giorgia Meloni dovrà dare presto una risposta: Vannacci entrerà nel governo? Ci sono state, in tal senso, aperture anche di qualche autorevole esponente di Fratelli d’Italia ma per ora solo a titolo personale.

Il boss Giusepe Graviano

Nel contempo Forza Italia è impegnata non solo nella tradizionale corsa contro la Lega ma ora vede in Futuro Nazionale un nuovo concorrente, anche pericoloso per l’imprevidibilità e la libertà di movimento di cui gode il Generale, rispetto a Tajani che ha rilevanti ruoli governativi. E quindi “nuove rivelazioni” di Graviano potrebbero nuocere molto alla coalizione che in questo momento ha bisogno di fare il punto con tranquillità per prepararsi al rush finale. L’ammissione del tribunale di Caltanissetta -anche su pressione del legale di Paolo Borsellino- ha aperto un varco anche pubblico, perché Graviano “chiama la piazza” -se così possiamo dire- utilizzando un termine certamente iperbolico ma che disegna bene la situazione. Ecco perché ora il boss di Brancaccio potrebbe utilizzare il riconquistato proemio processuale per poi raggiungere il “bersaglio grosso” della politica in vista delle elezioni del 2027, rivolgendosi direttamente alla pubblica opinione.

More

Graviano ce l’ha fatta: sarà ascoltato al processo di Caltanissetta sui suoi rapporti con Berlusconi e Dell’Utri e fa slittare la (probabile) archiviazione del processo per concorso in stragi mafiose. Ah, tutto a un anno dalle elezioni…

di Giuseppe Vatinno Giuseppe Vatinno

Gli sviluppi

Graviano ce l’ha fatta: sarà ascoltato al processo di Caltanissetta sui suoi rapporti con Berlusconi e Dell’Utri e fa slittare la (probabile) archiviazione del processo per concorso in stragi mafiose. Ah, tutto a un anno dalle elezioni…

Proprio nel momento più caldo del caso Ranucci-Lavitola, anche Graviano si mette in mezzo. Ma ne parlano solo Il Fatto e Il Giornale

di Giuseppe Vatinno Giuseppe Vatinno
Proprio nel momento più caldo del caso Ranucci-Lavitola, anche Graviano si mette in mezzo. Ma ne parlano solo Il Fatto e Il Giornale

Tag

  • Attualità
  • Mafia

Top Stories

  • Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

    di Domenico Agrizzi e Michele Larosa

    Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui
  • Delitto di Garlasco: “La scienza non dovrebbe funzionare così”. La replica del generale Garofano al prof. Galassi su “Y” e “lesioni da difesa”

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “La scienza non dovrebbe funzionare così”. La replica del generale Garofano al prof. Galassi su “Y” e “lesioni da difesa”
  • Delitto di Garlasco: e se l’esposto (o querela?) di Stefania Cappa fosse “l’aiuto da casa” che Napoleone e Civardi sognavano?

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: e se l’esposto (o querela?) di Stefania Cappa fosse “l’aiuto da casa” che Napoleone e Civardi sognavano?
  • L'era delle auto elettriche è finita? Arriva la batosta: perché il futuro (più che green) per le case automobilistiche sarà nerissimo

    di Federico Giuliani

    L'era delle auto elettriche è finita? Arriva la batosta: perché il futuro (più che green) per le case automobilistiche sarà nerissimo
  • Valter Lavitola: ancora tu? Per la prima volta dopo 15 anni sul mandante della bomba a Ranucci parla Alfonso Papa, ex capo di gabinetto del ministro Castelli: “L'ho incontrato, purtroppo, nell'inchiesta P4 e ha cercato di rovinarmi la vita”

    di Gianmarco Serino

    Valter Lavitola: ancora tu? Per la prima volta dopo 15 anni sul mandante della bomba a Ranucci parla Alfonso Papa, ex capo di gabinetto del ministro Castelli: “L'ho incontrato, purtroppo, nell'inchiesta P4 e ha cercato di rovinarmi la vita”
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

di Giuseppe Vatinno Giuseppe Vatinno

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy