Roberto Vannacci pubblica un video in cui il generale, travestito da imperatore, con accanto Giorgia Meloni e forse Ignazio La Russa, condanna a morte i leader dell’opposizione, da Schlein a Conte, passando per Boldrin e gli altri. Un tempo la sinistra, certa sinistra almeno, faceva il segno della p38. Oggi la sinistra si scandalizza per un video, tra l’altro fatto male, di Futuro Nazionale. Un tempo il fascismo era una questione di militanza, anche sbagliata, anche sbadata, anche violenta, anche superflua, anche inutile, ma militanza pur sempre. Oggi l’antifascismo secondo i leader dell’opposizione passa dalla lagnanza. Addirittura l’opposizione chiede a Giorgia Meloni di prendere le distanze, per la sua sola presenza in un video fatto da altri, pubblicato da altri e che non ha rilanciato. Lei ovviamente ne prende le distanze e vince pure questa partita, perché chi fa la vittima non sta simpatico a nessuno, non solo a quelli di destra, ma pure a quelli di sinistra.
L’indignazione social è un vento imprudente che porta al naso del popolo la puzza di mutande di chi se la fa sotto. E Vannacci da mesi gioca proprio su questo: è lui l’unico forte, l’unico soldato, l’unico “spartano”, l’unico “romano”, l’uomo d’azione; gli altri son deboli, mollaccioni. Lui pubblica un video che scimmiotta le modalità comunicativa di Donald Trump, nella speranza di raccogliere consensi sdoganando questa e altre forme di propaganda senza freni, loro si dimostrano, guarda un po’, i soliti deboli e mollaccioni. Indovinate chi vincerà la partita della comunicazione e del consenso politico… Sono passati anni da quel “non sapete nemmeno scherzare” di Silvio Berlusconi, eppure la sinistra non ha ancora capito la lezione. L’italiano tutto sopporta, il furbetto, l’ipocrita e pure il fascista. Ma i piagnoni, quelli no.