Annullata la tombola di Pontida per mancanza di giocatori. Pontida… Cisano Bergamasco in realtà, dove si è spostata quest’anno la Festa estiva della Lega. Il Püntida Fest, nonostante gli ospiti (da Silvia Sardone a Giorgetti e Fontana) era mezzo vuoto, vuoi perché la sede è cambiata e non è più quella storica, vuoi perché, sotto sotto, la Lega è finita. Di certo Vannacci ha bucato il pallone al Capitone, e ora quella mezza luna di cuoio sgonfia e inutilizzabile resterà sul prato di Pontida. La Lega ha finito di giocare il suo mondiale, un po’ come il Portogallo, portandosi dietro disorganizzazione, personalismi e un leader che non buca più lo schermo, perché la gente ormai cerca altro. Cerca il generale che fa un video sulla guerra con due meloni (“Meloni”) in mano, canotta scura e catenina d’oro, neanche li stesse vendendo, quei meloni. E se non cerca la cosiddetta destra becera, cerca qualcosa di meglio, di più moderato, di più istituzionale, un porto sicuro come Forza Italia (di cui si parla troppo poco e che è ancora la quarta forza politica di questo Paese, la seconda di destra dopo Fratelli d’Italia). Salvini è un populista senza popolo, un sovranista al contrario: i treni internazionali sono più puntuali, mentre i nazionali e i regionali sono più in ritardo ora, con lui, di quanto non lo siano stati negli ultimi quindici anni.
Non fa neanche molta più presa la sua “eterodossia” in ambito geopolitico, quando, mentre tutti guardavano a ovest, verso gli Usa, lui guardava a est, verso la Russia, per accorgersi in ritardo di qualche anno, e cioè con l’arrivo di Trump, che c’era da guardare a ovest e non a est. E allora, ma Salvini in fondo lo sa, non basteranno le processioni in carcere da Mario Roggero, neanche fossi il Truman Capote di A sangue freddo, pronto a scrivere l’opera di una vita inaugurando un genere. Tu un genere lo hai attraversato come solo i migliori autori da discount sanno fare: il romanzo d’occasione, che non richiede particolari abilità se non una buona distribuzione, una buona copertina e qualcuno che lo scriva per te. Quel qualcuno era il tuo popolo che, vedendoti davanti al foglio bianco, ti ha scritto le battute, lo ha fatto di pancia, permettendoti così di sfruttare la rabbia delle masse. Ora che le masse guardano altrove a te resta solo il foglio bianco. E chissà, chissà quanta rabbia.