Sta arrivando l'onda alta, e sta arrivando Controcorrente, dalla Sicilia. Sì, perché il movimento dell'ex Iena Ismaele La Vardera, nato a metà febbraio dopo la fuoriuscita da Sud chiama Nord di Cateno De Luca, cresce a ritmi di consenso vertiginosi. Lo dice il sondaggio Bidimedia, pubblicato in anteprima da Fanpage.it, che segna l'esordio di Controcorrente nei rilevamenti nazionali con l'1% delle intenzioni di voto. Un risultato già di per se straordinario per un movimento che, ad ora, non ha ambizioni nazionali, e che lo mette in linea con altre formazioni “minori” (solo numericamente, non ce ne vogliano) come Schierarsi di Alessandro Di Battista, Più Europa, Noi Moderati, Ora! e lo stesso Sud Chiama Nord di Cateno De Luca.
Ma è nella classifica di gradimento dei leader che arriva il dato più interessante. Il leader Ismaele La Vardera, giovane deputato dell'Assemblea regionale siciliana e volto televisivo, pur essendo conosciuto solo dal 32% degli elettori, tra chi lo conosce raccoglie una fiducia del 22%, un punteggio che lo colloca subito dietro a Nicola Fratoianni (25%) e quasi alla pari con Alessandro Di Battista e Roberto Vannacci, entrambi al 23% ma con una notorietà nettamente superiore alla sua. In cima alla classifica restano Giorgia Meloni, la più conosciuta (99%) e con il grado di fiducia più alto (36%), seguita da Giuseppe Conte (30%) ed Elly Schlein (28%). Il posizionamento di La Vardera lo pone comunque davanti a leader di lungo corso (che certo hanno avuto molto più tempo e modo per farsi odiare) come Matteo Salvini, il cui partito nel frattempo scende al 4,9% nelle intenzioni di voto, e davanti allo stesso Cateno De Luca, che poco tempo fa era il suo leader, oltre che davanti anche a un ex premier come Matteo Renzi.
Un dato che si inserisce in un percorso di crescita già visibile sul territorio: alle recenti amministrative siciliane, candidati sostenuti da Controcorrente sono arrivati al ballottaggio anche in roccaforti storiche del centrodestra come Agrigento, segno che il consenso non è solo mediatico ma comincia a tradursi in voti reali. Ora l'obiettivo dichiarato è la Regione Siciliana nel 2027, ma questo risultato fa ben sperare per una futura cavalcata nazionale? Lo abbiamo chiesto proprio a Ismaele La Vardera: “Siamo entusiasti di sapere che senza essere un movimento nazionale, il nostro progetto susciti interesse a livello nazionale. La Sicilia deve essere protagonista nell'agenda nazionale, e noi lavoreremo come movimento regionale per quello.
Se parteciperemo a livello nazionale? Lo decideremo presto. Ma tuteleremo solo ed esclusivamente gli interessi dei siciliani e del mezzogiorno del nostro paese”. Insomma, nazionali sì, ma sempre navigando verso sud, controcorrente...