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Jeremy Clarkson contro Boris Johnson: “Un'arroganza degna di Hitler”

  • di Redazione MOW Redazione MOW

17 gennaio 2022

Jeremy Clarkson contro Boris Johnson: “Un'arroganza degna di Hitler”
Il giornalista e presentatore tv inglese affronta a modo suo la polemica sui presunti party privati in piena pandemia al 10 di Downing Street, la residenza del primo ministro britannico

di Redazione MOW Redazione MOW

Ci va giù pesante Jeremy Clarkson che, nel corso della sua consueta rubrica sul The Sun, ha analizzato una situazione davvero bizzarra accaduta non in un posto qualsiasi di Londra bensì a Downing Street 10, sede dove abita il primo ministro inglese. Sembrerebbe infatti che, prima di Natale, sia stata organizzata una festa privata che ha fatto storcere la bocca a una bella fetta della popolazione inglese. C’è invece chi, come l’ex presentatore tv non è d’accordo: “Ero tranquillo sulla questione perché avrei potuto incontrare occasionalmente anche persone positive in un bosco – si legge - Tutti sapevamo abbastanza del virus e che i gli anticorpi nuotavano nelle nostre vene come Pac-Man. Ciò significava che non potevamo essere infettati e non potevamo infettare nessun altro, quindi nel grande schema delle cose non stavano davvero facendo nulla di sbagliato”.

Tuttavia però è emerso che il padrone di casa al civico 10 di Downing Street ospitava party privati anche nei primi mesi del 2020 quando le strutture sanitarie stavano ancora cercando di capire come curare il virus che, intanto, si stava espandendo a macchia d’olio facendo vittime in tutto il mondo. Ed è proprio appresa questa notizia che Jeremy Clarkson ha sbottato: “Questo mi sembra semplicemente folle. Allora, nessuno di noi aveva la vaga idea di cosa potesse fare il Covid. La gente diceva che milioni di persone potevano morire, eravamo tutti spaventati rigidi – continua - Ogni sera al telegiornale, vedevamo persone in ospedale che espiravano per l'ultima volta, e c'erano interviste con medici che dicevano che semplicemente non sapevano come curarli”.

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La cosa più preoccupante, secondo Clarkson, è proprio il fatto che coloro che avevano le redini del paese e che varano le misure restrittive allo stesso tempo se ne infischiavano radunandosi in gruppo nell’abitazione: “Nessuno pensava, e se venissimo scoperti?" O peggio, lo hanno pensato e hanno deciso che sarebbero stati in grado di resistere alla tempesta – scrive - Questa è arroganza su una scala che non si vedeva da quando Hitler partì per la Polonia. E cosa stava facendo la polizia? Devono essere stati a Downing Street. Sono una presenza permanente lì”.

Insomma una cosa di cui vergognarsi e dalla quale difficilmente potranno nascondersi: “Ogni volta che qualcun altro aveva un piccolo raduno all'aperto lo scorso Natale, qualcuno chiamava immediatamente il 999 e gli uomini adulti dovevano nascondersi sotto i letti per sfuggire alla cattura. Loro adesso avranno bisogno più di un letto, magari un bunker”.

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