image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. La benedizione
La benedizione

La sentenza per la morte Giulio Regeni diventerà la scusa della politica per lavarsene le mani

Riccardo Canaletti

30 settembre 2026

Tre condannati per sequestro di persona, nessuno per omicidio. Questa è la fine, lato giudiziario, della storiaccia di Giulio Regeni, il ricercatore scomparso (il 25 gennaio 2016) e ucciso (il corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016) in Egitto, un Paese con cui l’Italia ha rapporti commerciali e politici strategici. Punto e a capo. Giorgia Meloni ha già detto che è vicina alla famiglia ma i rapporti con l’Egitto non possono essere interrotti. Le fa eco Antonio Tajani. Una sentenza c’è, che ha il peso di una condanna contro ignoti, che non serve a raccontare la verità. E che ora servirà da scusa per la politica italiana

Tre condannati per sequestro di persona, nessuno per omicidio. Questa è la fine, lato giudiziario, della storiaccia di Giulio Regeni, il ricercatore scomparso (il 25 gennaio 2016) e ucciso (il corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016) in Egitto, un Paese con cui l’Italia ha rapporti commerciali e politici strategici. 

Il fatto che l’accusa di omicidio sia stata archiviata e che siano stati condannati tre funzionari - il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e i colonnelli Uhsam Helmi, colonnello e Athar Kamel Mohamed Ibrahim - di cui non si sa praticamente nulla, nemmeno se siano ancora vivi, è sicuramente grave, perché Regeni è stato certamente torturato e ammazzato di botte, no è caduto dalle scale, non ha sbattuto casualmente la testa. 

Come è grave che, nota Ermes Antonucci sul Foglio, il processo sia stato gestito in modo sostanzialmente anticivile, senza che vi fossero avvocati scelti dagli accusati, con avvocati d’ufficio che non hanno potuto produrre testimonianze o parlare con le persone sotto processo.

La cosa più grave, però, è l’assist fatto alla politica con questa sentenza zoppicante. Stiamo parlando palesemente di un caso che crea imbarazzo politico perché qualsiasi essere umano sano di mente chiuderebbe qualsiasi rapporto con un governo che ha tentato di depistare sull’omicidio di un ragazzo che stava facendo ricerche sui sindacati indipendenti d’Egitto. 

20260930 114627452 7225
Giorgia Meloni Ansa

Nel 2016 e 2017 alcune delle più importanti testate al mondo, dal New York Times al Guardian, smontavano le piste alternative fornite dal governo egiziano che miravano a distogliere l’attenzione dall’unica ipotesi seria, quella che riguardava il coinvolgimento degli apparati di sicurezza del Paese, che avevano iniziato a osservare Regeni ben prima del giorno della sua scomparsa. 

In un pezzo del 2020 del Wall Street Journal si scriveva che Regeni era finito sotto l’attenzione della sicurezza egiziana attraverso il sindacalista Mohamed Abdullah, che lo aveva segnalato agli apparati. La ricostruzione degli investigatori italiani collegava quindi il suo sequestro agli apparati della National Security Agency egiziana, indicando nel maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif uno dei possibili responsabili. Il resto era fumo negli occhi. 

Ora, sapendo tutto questo, una sentenza del genere dovrebbe essere considerata non solo insufficiente, ma ridicola, e dovrebbe essere letta, al di là delle intenzioni, per ciò che, realisticamente, sarà: l’occasione per la politica di chiudere gli occhi, turarsi il naso, sigillare la bocca, tapparsi le orecchie. 

Punto e a capo. Giorgia Meloni ha già detto che è vicina alla famiglia ma i rapporti con l’Egitto non possono essere interrotti. Le fa eco Antonio Tajani. Una sentenza c’è, che ha il peso di una condanna contro ignoti, che non serve a raccontare la verità. E che non servirà a problematizzare, una volta tanto, i rapporti di un Paese che proprio su questi temi dovrebbe dimostrare tutto lo scarto possibile dai governi che, invece, ci teniamo fin troppo accanto. 

More

La Francia vuole rivelare la verità su Ustica? Se solo ci fosse ancora Andrea Purgatori vi direbbe che il “muro di gomma” è ancora in piedi e le parole di Giuliano Amato lo dimostrano

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

ombre

La Francia vuole rivelare la verità su Ustica? Se solo ci fosse ancora Andrea Purgatori vi direbbe che il “muro di gomma” è ancora in piedi e le parole di Giuliano Amato lo dimostrano

Ma che cazzo è successo a Taranto? Oltre dodicimila anime al nuovo stadio. Tra lo spettro dell'ex Ilva, la solita sfiducia e una storia fatta di beffe, la favola di una città che ha solo fame d’amore

di Lorenzo Monfredi Lorenzo Monfredi

cronaca di novanta minuti folli

Ma che cazzo è successo a Taranto? Oltre dodicimila anime al nuovo stadio. Tra lo spettro dell'ex Ilva, la solita sfiducia e una storia fatta di beffe, la favola di una città che ha solo fame d’amore

Delitto di Garlasco: Portera prova a “sloggarsi” e nessuno del RIS ricorda? Il vice Pizzamiglio va giù durissimo su Garofano (e Muscio)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Omicidio Poggi

Delitto di Garlasco: Portera prova a “sloggarsi” e nessuno del RIS ricorda? Il vice Pizzamiglio va giù durissimo su Garofano (e Muscio)

Tag

  • Attualità

Top Stories

  • Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola

    di Michele Larosa

    Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola
  • Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…
  • Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)

    di Federico Giuliani

    Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)
  • Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina

    di Ottavio Cappellani

    Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina
  • Ranucci definisce “meloniano” il direttore di MOW perché probabilmente ha letto solo il titolo e non il contenuto di un articolo del direttore Moreno Pisto. Il primo ad abboccare è stato Open

    di Giuseppe Vatinno

    Ranucci definisce “meloniano” il direttore di MOW perché probabilmente ha letto solo il titolo e non il contenuto di un articolo del direttore Moreno Pisto. Il primo ad abboccare è stato Open
  • Stellantis s'è giocata pure la Maserati? Huawei e Jac Motor in trattative con lo storico marchio italiano

    di Federico Giuliani

    Stellantis s'è giocata pure la Maserati? Huawei e Jac Motor in trattative con lo storico marchio italiano

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

La Francia vuole rivelare la verità su Ustica? Se solo ci fosse ancora Andrea Purgatori vi direbbe che il “muro di gomma” è ancora in piedi e le parole di Giuliano Amato lo dimostrano

di Gianmarco Serino

La Francia vuole rivelare la verità su Ustica? Se solo ci fosse ancora Andrea Purgatori vi direbbe che il “muro di gomma” è ancora in piedi e le parole di Giuliano Amato lo dimostrano
Next Next

La Francia vuole rivelare la verità su Ustica? Se solo ci fosse...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy