Pulp Podcast fa quel che non fa la tv, e cioè intrattenimento. Che intrattenimento? Quello politico, che ha avuto due fasi: la fase fetale, o embrionale, e cioè interna al servizio pubblico: Annozero/Ballarò; la fase di espulsione: La Gabbia/Di Martedì. Ora siamo alla fase di transizione, o fase puberale. Quella di Fedez e Marra. Lo dimostra la puntata con Roberto Vannacci e Matteo Renzi, che insieme non fanno il 10%. Un ex premier che si è autosabotato con un referendum costituzionale e un ex generale autosabotatosi come militare in nome di una carriera che crede di poter fare da uomo in divisa, da vecchio vir, abbronzato e duro. Insieme, ricordiamolo, un ex premier e il vir non fanno il 10, ma neanche il 9, ma neanche l’8, ma neanche il 7%. Fanno, stando agli ultimi sondaggi di YouTrend/Agi, il 6%. La domanda è: perché dovrebbe interessarci ciò che dicono un ex generale divenuto caricatura dell’estrema destra con due pessimi libri, Il mondo al contrario e Il coraggio vince, e un ex premier con un’unica velleità da parlamentare, risultare il più simpatico di tutti (con battute rivolte al governo, all’opposizione, ai giornalisti e così via). La prima risposta è una domanda: perché no? In fondo, se vale tutto, perché non dovrebbe valere sentire cos’hanno da dire i numeri 1 di Futuro Nazionale e Italia Viva, che poi sono quasi lo stesso nome, come pure Fratelli d’Italia e Forza Italia, tutto sempre che gira intorno al motto vero degli italiani, e cioè il “teniamo duro”, fisiologica conseguenza del giovanile “ce l’abbiamo duro”, tutto sempre che gira intorno alla Patria, di volta in volta declinata a seconda dell’area politica (i conservatori guardano al tempo, e cioè alla famiglia, “fratelli” e “futuro”; i liberali alla biologia, “viva” e “forza”) e di volta in volta variamente tradita. La seconda risposta alla prima domanda è invece una negazione della domanda stessa: il punto non è il perché dovrebbe interessarci, il punto è proprio l’interesse, il fatto stesso che degli ospiti così funzionino. Fedez e Marra sanno esattamente cosa cercano: non l’informazione, ma l’intrattenimento, vera tipicità italiana, vero patrimonio genetico della storia dei media italiani. Se Ilary Blasi ha Antonella Elia, Alessandra Mussolini e Adriana Volpe, Fedez e Marra hanno Vannacci e Renzi, che sì non fanno il 10% nei sondaggi, ma che condiscono il dibattito civile come pochi altri.
La benedizione
La tv ha Adriana Volpe, Antonella Elia e Alessandra Mussolini, Pulp Podcast ha Renzi e Vannacci. Fedez e Marra hanno capito che YouTube è la pubertà della tv
Riccardo Canaletti
Se la tv ha i protagonisti del Grande Fratello, i video podcast hanno i politici scarsi nei sondaggi. Lo dimostra la puntata di Pulp Podcast con Roberto Vannacci e Matteo Renzi, che in due non fanno il 10%. Un dibattito, il loro, poco interessante ma ad alto tasso di intrattenimento. E il fatto stesso che Fedez e Marra abbiano intuito la direzione in cui muoversi (alternando interventi più o meno seri come quello di Giorgia Meloni alla “politica di Instagram”), dice molto sullo stato di salute di YouTube (ottimo) e della tv (pessimo)