image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

La vera notizia non è che Del Vecchio entra nel Giornale, ma che le finanze di Angelucci languono. Il senatore non se la passa bene

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

  • Foto: Ansa

19 dicembre 2025

La vera notizia non è che Del Vecchio entra nel Giornale, ma che le finanze di Angelucci languono. Il senatore non se la passa bene
Leonardo Maria Del Vecchio entra nel capitale del Giornale con il 30%. Gli Angelucci cedono parte della loro quota, non un’operazione ideologica, ma la conseguenza dei conti in calo e delle perdite strutturali del quotidiano e dell’impero editoriale

Foto: Ansa

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Leonardo Maria Del Vecchio si è comprato il 30% del Giornale. Un colpo di scena. La quota è stata ceduta dagli Angelucci per il 5% e dalla famiglia Berlusconi al 25%. Si parla di sostenibilità economica, innovazione digitale e rafforzamento dell’ecosistema editoriale, ma la verità è che i conti del venditore e del gruppo editoriale rendono evidente che la cessione risponde a una necessità di riduzione dell’esposizione in un settore strutturalmente in perdita. Gli Angelucci avevano acquisito il Giornale nel 2023 per circa 35 milioni di euro, rilevandolo dalla famiglia Berlusconi e lasciando a Paolo una quota di minoranza. Una strategia di espansione editoriale che aveva già portato il gruppo a controllare Libero e il Tempo. L’obiettivo non era la redditività del quotidiano, ma il rafforzamento del posizionamento politico e relazionale del gruppo, in particolare nel Nord Italia. Milano rappresentava per un romano come Angelucci il passaggio obbligato per tentare un consolidamento dei rapporti economici nella sanità lombarda, il comparto sanitario più ricco d'Italia per volume di spesa pubblica.

Angelucci Ansa
Il paterfamilias Angelucci Foto Ansa

Questo piano, però, non ha dato i risultati sperati. In Lombardia il sistema sanitario è caratterizzato da grandi gruppi privati radicati sul territorio da tempo che Angelucci non è riuscito a spodestare più di tanto. Il quotidiano è rimasto un asset editoriale privo di ritorni diretti in cassa e di influenza, ma piuttosto ha continuato a registrare perdite. Nel bilancio 2024 la testata ha chiuso con un risultato netto negativo di circa 3,7 milioni di euro, nonostante l’iscrizione di contributi pubblici per l’editoria. Il Tempo ha registrato una perdita superiore al milione di euro. Libero ha chiuso il bilancio con un utile marginale, reso possibile esclusivamente dai contributi pubblici, che superano di gran lunga i ricavi da vendite. Il comparto editoriale nel suo insieme è in perdita perché banalmente i giornali non vendono più come una volta.

Paolo Berlusconi Ansa
Paolo Berlusconi Foto Ansa

Parallelamente, anche il resto del gruppo mostra segnali di rallentamento. Il settore sanitario, che rappresenta il core business degli Angelucci, continua a generare ricavi, ma con margini in calo. Gli utili aggregati delle principali società del gruppo risultano diminuiti di circa il 35% nell’arco di due anni. Il gruppo Tosinvest presenta un aumento dei debiti. La maggior parte dei ricavi sanitari deriva dal servizio sanitario nazionale, con una forte concentrazione territoriale nel Lazio. Non è una vera e propria crisi, ma si tratta di una fase di contrazione che impone scelte di razionalizzazione. In questo contesto si colloca l’ingresso di Leonardo Maria Del Vecchio. L’operazione, peraltro, avviene dopo il fallimento del tentativo di acquisizione di una quota rilevante del gruppo Gedi, vero e proprio smacco per il giovane ed eclettico patron di Luxottica. Il Giornale rappresenta un asset meno costoso, politicamente collocato e disponibile sul mercato. Paolo Berlusconi è rimasto nell’azionariato con una quota residuale e con un ruolo non operativo e gli Angelucci riducono la loro esposizione senza uscire completamente dal capitale. Per Del Vecchio l’operazione gli consente di entrare nel settore editoriale senza assumere il controllo e senza farsi troppo carico delle perdite, mentre per gli Angelucci si tratta di una parziale monetizzazione di un investimento che non ha prodotto i risultati sperati e una riduzione del peso di un comparto che assorbe risorse senza generare ritorni economici. I giornali, per il gruppo Angelucci, non sono mai stati un’attività industriale autonoma, ma strumenti di posizionamento e di relazione. Quando non producono effetti sul piano economico o politico, diventano un costo da ridurre. La cessione di una quota del Giornale va letta in questo quadro. Il risultato politico dell’operazione è che lo storico quotidiano di via dell’Aprica, storicamente legato alla famiglia Berlusconi, consolida il proprio allineamento all’attuale maggioranza di governo anche nel contesto milanese e questo passo evidenzia ulteriormente la distanza che separa la famiglia Berlusconi da Fratelli d’Italia, nonché il progressivo spostamento degli equilibri all’interno dell’area che fu il centrodestra berlusconiano.

More

Sallusti al posto di Porro a Natale è come Mamma ho perso l'Aereo su Italia1: un tappabuchi, ma non se lo merita

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

pietas

Sallusti al posto di Porro a Natale è come Mamma ho perso l'Aereo su Italia1: un tappabuchi, ma non se lo merita

Domani dà Cerno al Giornale. E Sallusti? Va al Tg1? E Chiocci al Governo? Tutto quello che sta succedendo (e non si può dire).

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

un uccellino mi dice che...

Domani dà Cerno al Giornale. E Sallusti? Va al Tg1? E Chiocci al Governo? Tutto quello che sta succedendo (e non si può dire).

Tag

  • Antonio Angelucci
  • Leonardo Maria Del Vecchio
  • Politica
  • Il giornale

Top Stories

  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: “Hanno tutti paura di una famiglia e di una persona”. Le nuove cannonate di Alessandro De Giuseppe (Le Iene) anche su “telefonate per incastrare”, “DNA comparso”, uomini dello Stato e testimoni “che hanno parlato”

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: “Hanno tutti paura di una famiglia e di una persona”. Le nuove cannonate di Alessandro De Giuseppe (Le Iene) anche su “telefonate per incastrare”, “DNA comparso”, uomini dello Stato e testimoni “che hanno parlato”
  • Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: cosa c’è oltre Stasi, Sempio e la pista familiare? Le misteriose feste in villa di cui (forse) s’è parlato troppo poco
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: ma l’avete letto il labiale di De Giuseppe (Le Iene) a Zona Bianca? Signori, viene giù tutto davvero

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: ma l’avete letto il labiale di De Giuseppe (Le Iene) a Zona Bianca? Signori, viene giù tutto davvero
  • Caso Signorini, vendita gruppo Gedi, Elkann non ha più bisogno della stampa ma delle piattaforme, unico modo per spegnere quelli come Corona. È il potere che cambia pelle, bellezza

    di Antonio Mancinelli

    Caso Signorini, vendita gruppo Gedi, Elkann non ha più bisogno della stampa ma delle piattaforme, unico modo per spegnere quelli come Corona. È il potere che cambia pelle, bellezza
  • Delitto di Garlasco e “sistema Bruzzone”: Bacco sbotta contro la criminologa (che forse ha esagerato)

    di Michele Larosa

    Delitto di Garlasco e “sistema Bruzzone”: Bacco sbotta contro la criminologa (che forse ha esagerato)
  • BigMama dimagrisce e finalmente si può parlare di body positivity? Della sua musica, ancora no. Ma questa è una belvata che MOW rivendica

    di Grazia Sambruna

    BigMama dimagrisce e finalmente si può parlare di body positivity? Della sua musica, ancora no. Ma questa è una belvata che MOW rivendica

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Perché occhi spaccanti sì e circolino no? Treccani inserisce la frase tra i neologismo del 2025 ma dimentica che Raoul Bova ha brevettato il "marchio" per non farla pronunciare a nessuno. Bova denuncerà?

di Ottavio Cappellani

Perché occhi spaccanti sì e circolino no? Treccani inserisce la frase tra i neologismo del 2025 ma dimentica che Raoul Bova ha brevettato il "marchio" per non farla pronunciare a nessuno. Bova denuncerà?
Next Next

Perché occhi spaccanti sì e circolino no? Treccani inserisce...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy