A Zohran Mamdani non perdonano più niente. Ancora meno quando in sottofondo ci sono temi sensibili che comprendono Israele, Islam e 11 settembre. È infatti successo questo: il sindaco di New York è finito al centro di aspre polemiche per aver donato una penna cerimoniale, da lui utilizzata per firmare alcuni documenti durante una commemorazione dell'11 settembre, a un suo stretto collaboratore, un ex avvocato che – particolare che ha scatenato l'indignazione - in passato ha difeso un membro condannato di Al Qaeda, il cui cognato dirottò l'aereo che si schiantò contro il Pentagono. In vista del 25esimo anniversario degli attentati alle Torri Gemelle Mamdani ha firmato venerdì dei decreti esecutivi che designano la data come giornata di commemorazione e servizio a livello cittadino e che rafforzano gli sforzi per prevenire future minacce terroristiche.
E poi? Dopo aver firmato l'ordinanza definitiva, Mamdani ha consegnato la penna alla commissaria del Nypd, Jessica Tisch, chiedendole a sua volta di passarla al procuratore capo Ramzi Kassem. La presenza di Kassem alla cerimonia ha attirato l'attenzione per il suo passato professionale: il legale aveva infatti rappresentato Ahmed Al Darbi, un detenuto di Guantanamo che si è dichiarato colpevole di crimini di guerra legati a complotti di Al Qaeda contro navi mercantili, tra cui l'attentato del 2002 contro una petroliera francese al largo delle coste dello Yemen. Al Darbi è inoltre cognato di Khalid Al Mihdhar, uno dei dirottatori dell'11 settembre 2001, a bordo dell'aereo che si schiantò contro il Pentagono causando 184 vittime. Il municipio ha spiegato al New York Post che Kassem ha partecipato alla cerimonia in qualità di consulente legale capo della città: lui e il suo team avevano infatti redatto entrambi gli ordini esecutivi firmati da Mamdani.
Secondo il Jerusalem Post, Kassem, professore di diritto alla City University of New York (Cuny), ha in passato difeso diversi imputati controversi, tra cui Ahmed Al Darbi, considerato un alleato di Osama Bin Laden e condannato per il coinvolgimento nell'attentato contro una petroliera francese al largo dello Yemen. Kassem ha inoltre rappresentato Mahmoud Khalil, attivista filopalestinese protagonista delle proteste alla Columbia University. La scelta di consegnargli proprio quella penna, durante una cerimonia dedicata alle vittime dell'11 settembre, ha quindi alimentato ulteriori polemiche sulla figura del consulente legale scelto da Mamdani. E sullo stesso sindaco di New York.