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27 ottobre 2026

Il nostro viaggio nell'imbarazzo dei FdI toscani per la Commissione Vinci e l'attacco al Calcio Storico e tutti gli scontri interni al partito di Meloni

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

27 ottobre 2026

L'annuncio di Gianluca Vinci su Mussari e lo Zena imbarazza Fratelli d'Italia a Firenze. Donzelli tace, mentre Alessandro Draghi parla a MOW: "Questa notizia è arrivata un po' come un fulmine a ciel sereno". E critica duramente il metodo: "Che possa un fascicolo del genere finire nelle mani di una trasmissione televisiva così, senza ulteriori verifiche, mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca e mi ha lasciato basito". Poi difende il Calcio Storico: "Non può essere messo alla berlina perché c'è un calciante tirato in ballo". Un po' meno sbilanciato l'eurodeputato Francesco Torselli: "niente fango da Vinci, ma gli Azzurri che c'entrano?". E ora dalla Commissione potrebbero spuntare altri due nomi...

Foto: ChatGpt

Il nostro viaggio nell'imbarazzo dei FdI toscani per la Commissione Vinci e l'attacco al Calcio Storico e tutti gli scazzi interni

L’onorevole Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia su questa storia non ha niente da dire, ci ferma il suo ufficio stampa. Lo avevamo immaginato. Forse perché l’imbarazzo è grande tra i Fratelli d’Italia toscani. Il roboante annuncio fatto dal collega di partito e presidente della Commissione d’inchiesta David Rossi, l’onorevole Gianluca Vinci – ex leghista emiliano che dopo aver scalato la Lega di Salvini è passato sotto l’egida di Meloni – ha lasciato tutti piuttosto perplessi facendo i nomi dei presunti colpevoli della morte di Rossi. Giuseppe Mussari, presunto mandante e la storica colonna degli Azzurri, capitano dei calcianti di Santa Croce, Gabriele Ceccherelli, detto lo Zena, presunto organizzatore della presunta intimidazione ai danni di David Rossi, poi degenerata in omicidio. Il fastidio, però, sul sabbione di Santa Croce a Firenze è palpabile, perché ora parrebbe verranno fatti altri due nomi e andare a toccare il Calcio Storico significa anche prendersela con un’antichissima tradizione identitaria cara al partito conservatore quale è Fratelli d’Italia. Toccarlo poi, in questo modo, non è stata forse una buona idea. Fare un annuncio di una simile gravità in diretta nazionale in barba a qualsiasi presunzione d’innocenza e omettendo l’origine di queste pesantissime notizie di reato, ovvero due soggetti ritenuti più volte inattendibili - Saverio Giampà, ex collaboratore di giustizia e Renan William Vilanova Correa entrambi condannati per calunnia - avrebbe (e ha) irritato chiunque, famiglia di Rossi inclusa. Figuriamoci colleghi come Donzelli, capo dell’organizzazione nazionale di Fratelli d’Italia, che, comprensibilmente, ci dice il suo ufficio stampa preferisce non ha niente da dire sulla questione. “Non voglio saperne nulla, io mi occupo di Forteto. Dico solo che a Siena il sentimento è un altro” aveva commentato a La Nazione, poi, il capo del coordinamento regionale toscano di Fdi, l’onorevole Francesco Michelotti. Il vicepresidente del Consiglio Comunale di Firenze, il Dr. Alessandro Draghi, invece con noi è stato un po’ più esplicito.

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Il Calcio Storico (immagine di repertorio) Foto Ansa

Tutto questo, in questi giorni, accade perché Saverio Giampà, ritenuto contiguo alla ‘ndrangheta ed ex collaboratore di giustizia con una condanna definitiva per calunnia, è stato ascoltato dalla Commissione d’inchiesta sulla morte di Rossi presieduta dall’onorevole Gianluca Vinci e ha indicato l’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari come presunto mandante di un’azione intimidatoria nei confronti dell’ex manager della comunicazione del Monte. Un avvertimento degenerato, secondo questa ricostruzione, in omicidio. Secondo il collaboratore inattendibile, l’organizzatore della spedizione sarebbe stato proprio lo Zena. Giampà, ad ogni modo, non è la prima volta che finisce invischiato in storiacce aventi a che fare con il Calcio Storico. Nel 2000, infatti, quando a Firenze una vecchia sala da biliardo, l’Accademia del biliardo ad essere precisi, finisce al centro di un’indagine sul narcotraffico, Saverio Giampà, detto “Nerone”, insieme con Giuseppe Criniti e Stefano Giglio, poliziotto ed ex calciante dei Rossi di Santa Maria Novella, gli antagonisti degli azzurri, finisce sotto la lente della procura. Giampà in questo caso è accusato di traffico di stupefacenti nell’ambito di quella rete che gli inquirenti ritenevano collegata anche alla cosca Gallace Novella. Viene condannato in definitiva a otto anni di reclusione nel 2007. In questa storia lo Zena non è accusato di alcun reato, ma poi il suo nome torna nelle cronache per altre vicende del Calcio Storico.

Alessandro Draghi Facebook
Alessandro Draghi: Vicepresidente del Consiglio Comunale a Firenze per FdI Foto Facebook

L’annuncio di Vinci ha scosso Fratelli d’Italia “più che in Toscana a Firenze. Di Mussari io non so nulla, non è il mio mondo il suo, ma Gabriele Ceccherelli, il famoso Zena, per la mia generazione e soprattutto per i nostri genitori o fratelli maggiori è stato una colonna portante degli Azzurri. Questa notizia è arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno. Però io so che la Commissione d'inchiesta parlamentare non può mettere sotto indagine nessuno, deve passare le carte poi alla Procura” ci spiega Draghi che insieme all’eurodeputato Francesco Torselli nel 2023 si era speso parecchio per limitare l’ingerenza del sindaco, intervenendo dall’opposizione nei confronti del Calcio Storico. La Commissione d’inchiesta Vinci, dunque, getta fango sugli Azzurri? “Assolutamente no. La Commissione d'inchiesta ha formulato una sua ricostruzione dei fatti che io non ho letto. Dopodiché le conclusioni le definirà un magistrato e un tribunale. Qualsiasi dovessero essere le conclusioni, che c'entrano gli Azzurri? Non è che se un giorno un avvocato fa un reato tutti gli avvocati sono criminali” commenta senza sbilanciarsi troppo l’onorevole Torselli che ci risponde da Londra. L’eurodeputato concorda sul punto rivendicato molto più apertamente dal vicepresidente Draghi secondo cui, invece “La trasmissione di Giletti” avrebbe “generalizzato un po’, parlando dell'ambiente del calcio storico come un ambiente malavitoso e mafioso, e non è così. C’è qualche figura che ha avuto problemi con la legge, ma in ogni ambiente. Il calcio storico secondo me è il fulcro della fiorentinità e non può essere messo alla berlina perché c'è un calciante tirato in ballo. Parrebbe addirittura che usciranno altri due nomi. Non voglio aggiungere altro. Se si dimostra che Gabriele è colpevole, ci posso credere, però gettare fango su una tradizione che va avanti da quando Firenze è nata, dalla fondazione romana, mi sembra un po' sbagliato”. D’altronde, lo ha detto anche il Presidente dell’Odg, Carlo Bartoli, è stata violata ogni presunzione d’innocenza basandosi su dichiarazioni di due soggetti già ritenuti inattendibili come Giampà e Correa. “Io mi sono stupito semmai della fuoriuscita delle informazioni, ecco. Sono cose che accadono e accadranno sempre, però che possa un fascicolo del genere finire nelle mani di una trasmissione televisiva così, senza ulteriori verifiche, mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca e mi ha lasciato basito”. Diciamo che la fine della legislatura a suo modo si avvicina. C’è una logica politica dietro a questa mossa di Vinci?

Francesco Torselli Ansa
L'eurodeputato di Fdi Francesco Torselli Foto Ansa

“No, non credo che ci sia uno sfondo politico su una simile tragedia. Se poi verrà fuori che si è suicidato, Rossi, si tratta pur sempre una vicenda legata ai disastri finanziari della banca di cui forse qualcosa sapeva. Però il fatto che ci sia un mandante, un banchiere famoso, e un esecutore materiale, o perlomeno un organizzatore materiale, che è un calciante di Firenze, credo faccia un pochino più notizia, ecco. Io ci vedo solo questo. Il problema è che se poi lo Zena è innocente, comunque se ne sta quattro anni sulla graticola. Un’accusa di omicidio preterintenzionale non è una querela. Ti rovina la vita”. Nemmeno per l’onorevole Torselli ci sarebbe una ragione politica. “Credo che questa scelta di discovery sia legata più al tempo concesso alla Commissione con la fine della legislatura che alla campagna elettorale. Non credo che qualcuno voti centrodestra o centrosinistra in base alle conclusioni su chi è stato ad ammazzare David Rossi. La bellezza del Calcio Storico è che la politica sta fuori dalle porte. Io ho sempre tifato Azzurri e dentro gli Azzurri ci sono dei ragazzi che votano Fratelli d'Italia, ragazzi che votano a sinistra, ragazzi che non votano. Io ho un sacco di amici che mi votano che stanno negli altri colori. Ma Vinci non rappresenta Fratelli d’Italia verso gli Azzurri. Vinci è un parlamentare, ci mancherebbe altro, di Fratelli d'Italia. Ha fatto il suo lavoro da parlamentare. Negli Azzurri ci sarà chi continuerà a votare Fratelli d'Italia, chi non lo votava prima e non lo vota ora”. Certamente l’ombra gettata dalla Commissione d’inchiesta sul Calcio Storico presta il fianco al centro sinistra che negli anni ha assunto posizioni restrittive verso il Calcio Storico, come la cancellazione della finale del 2014 o l’esclusione degli Azzurri dalla finale del 2017. “Dalle firme di alcuni illustri residenti che volevano proibirlo in Santa Croce il regolamento si è fatto sempre più restrittivo”. Dice Draghi. “Siamo nell’epoca del politicamente corretto e questo è un gioco, una tradizione in cui ci si picchia. C’è un senso dell'onore, ci sono dei limiti però il sangue scorre sul sabbione. Anche la stessa Sky ha rifiutato i diritti perché Sky non mostra in televisione sport o competizioni violente, insomma. Noi si è sempre un po’ difesa questa tradizione, che è un fatto identitario. Con Torselli l’abbiamo portato in mostra al Parlamento europeo perché ci vantiamo di questa tradizione. Firenze ha tante cose belle e brutte e questo, io lo dico, è una cosa bella. Si guardi al risalto che ha avuto a livello internazionale anche grazie a McGregor e al Bare Knuckle. Insomma siamo fieri di questo gioco. Poi ovviamente sappiamo di personaggi tipo Rolando Scarpellini, non è uno stinco di santo, e non è un esempio di persona perbene, però tra gli attuali e i passati ci saranno mille calcianti. Ma tornando a Ceccherelli fossi io il giudice rinuncerei all’incarico, perché son troppo di parte”.

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