Perché Donald Trump ha autorizzato la pubblicazione di nuovi file desecretati sugli Ufo? Per quale motivo ha dichiarato che gli Usa sono vicini a una tregua con l'Iran salvo poi cambiare tono e riprendere le ostilità? Perché non si capisce cosa intenda fare Washington nello Stretto di Hormuz? Provate a chiederlo ai migliori esperti di geopolitica, e quasi sicuramente vi sentirete rispondere che quello che sta facendo il presidente statunitense non ha alcun senso logico né una strategia nascosta che avvantaggerebbe gli Usa nella sfida a distanza contro la Cina, l'Unione europea o chicchessia. L'alternativa al pessimo modus operandi di Trump coincide con la sua pazzia: spiegazione troppo semplice e abusata dai media contro ogni leader mondiale che “non piace”. Potrebbe esserci (il condizionale è doveroso) una spiegazione molto più banale in grado di giustificare le bizzarre mosse, azioni, parole dell'inquilino della Casa Bianca: la volontà di influenzare l'andamento dei mercati predittivi per finalità lucrative. I cosiddetti prediction markets sono piattaforme di scambio in cui gli utenti acquistano e vendono contratti finanziari basati sull'esito futuro di eventi reali. Il loro scopo? Non divertirsi, ma aggregare le informazioni e le aspettative collettive per prevedere scenari futuri in modo spesso più accurato di sondaggi ed esperti, e intascare un sacco di quattrini.
E che c'entra Trump con i mercati predittivi? Lui in prima persona, da quanto ne sappiamo, un bel niente. Molte persone vicino al tycoon sarebbero però solite flirtare con questo singolare sistema di scommesse, addirittura sfruttando la vicinanza al presidente e alla possibilità di maneggiare dossier riservatissimi riguardanti guerre, economia e finanza. Lo scorso aprile, per esempio, un soldato americano è stato incriminato con l'accusa di aver utilizzato informazioni classificate per piazzare scommesse su Polymarket. Quando un giornalista ha chiesto a Trump cosa avesse da dire in merito, la sua risposta è stata emblematica: "Purtroppo il mondo intero è diventato una sorta di casinò. Non ne sono mai stato un grande sostenitore". Eppure, se diamo un'occhiata a Polymarket, il più famoso sito di scommesse di questo tipo, notiamo diverse puntate curiose. Ci sono i temi sportivi, con la il Mondiale di calcio e l'Nba in rampa di lancio, ma anche bizzarre previsioni geopolitiche sul cessate il fuoco in Iran, sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, su quando ci sarà un accordo di pace tra Washington e Teheran, sugli Ufo e, più in generale, su molte delle cose che Trump cita nei suoi discorsi. E che, soprattutto, può condizionare scegliendo di intraprendere determinate azioni. Certo, non ci sono conferme ufficiali a dimostrazione di un simile collegamento, però attenzione a un paio di aspetti: la società di media quotata in borsa del presidente, Trump Media & Technology Group, ha lanciato un proprio prodotto di mercato predittivo, Truth Predict, mentre il figlio maggiore del presidente statunitense, Donald Trump Jr, ha legami con due delle principali aziende del settore, tra cui Kalshi e Polymarket.
Il New York Times è arrivato a scrivere che c'è “una stridente contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche di Trump e gli affari privati della sua famiglia”. Sui mercati predittivi, gli scommettitori possono puntare sullo sport ma anche su questioni militari e di sicurezza nazionale e internazionale. I trader hanno scommesso milioni di dollari sul fatto che Trump prenderà il controllo della Groenlandia, su chi nominerà a capo della Federal Reserve e su tante altre attività governative. Di recente, c'è anche chi ha vinto 410.000 dollari scommettendo sulla perdita del potere del leader venezuelano Nicolas Maduro entro un determinato giorno. Cosa c'è di strano? Innanzitutto, Trump Jr, il figlio maggiore del presidente, è sia investitore che consulente non retribuito di Polymarket, nonché consulente retribuito di Kalshi. Poi resta il fatto che l'esito finale di alcuni eventi (con ricadute globali) potrebbe essere precedentemente conosciuto da alcuni scommettitori o, peggio ancora, influenzato da un piccolo gruppo di decisori, compresi quelli della cerchia ristretta di Trump. La geopolitica è diventata una grande scommessa milionaria per milionari?