Se non sapete più su che cosa scommettere fatevi un giro sul sito di Polymarket. Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, in primo piano c'è la domanda che si stanno facendo tutti: “Il traffico dello Stretto di Hormuz tornerà alla normalità entro la fine di aprile?”. Sotto sono spiegate le regole del gioco. Bisogna monitorare i dati diffusi da Imf PortWatch e guardare la media mobile: se il flusso di navi transitanti da Hormuz supera i 60 arrivi in qualsiasi giorno prima del 30 aprile, vincerà il “Sì”. In caso contrario avrà la meglio il “no”. Gli utenti possono partecipare acquistando quote “Sì” o “No”, scommettendo così sull’esito finale. Il prezzo delle quote varia in base alla probabilità stimata dal mercato: in questo caso, se la previsione si rivela corretta, ogni quota paga 1 dollaro, altrimenti, perde valore. Fin qui niente di troppo strano. Ma che ne pensate della previsione sugli alieni? “Gli Stati Uniti confermeranno l'esistenza degli alieni entro...”. Due le opzioni: “31 dicembre” o “30 aprile”. Si può ovviamente scommettere. Le regole? Se il Presidente degli Stati Uniti, un membro del governo Usa, uno del Joint Chiefs of Staff o un'agenzia federale statunitense dichiarerà in modo definitivo l'esistenza di vita o tecnologia extraterrestre entro il 31 dicembre 2026 alle 23:59, allora vincerà chi ha puntato sul “31 dicembre”. Particolare non da poco: nel mercato riguardante il quesito sugli alieni, al momento, sono stati scambiati 26,2 milioni di dollari. Basta scorrere nelle varie sezioni presenti su Polymarket e troveremo decine e decine di previsioni sulle quali scommettere. Si va dalla politica allo sport, dall'economia alla tecnologia. Viene quasi un dubbio: chissà se le sparate di Trump non siano parte del gioco e servano a far vincere (o perdere) qualche scommettitore incallito...
In ogni caso sappiate che Polymarket è appena sbarcata nel campionato di calcio italiano della Serie A, dove sarà il main sponsor della Lazio. La società biancoceleste ha spiegato che l'azienda statunitense è diventata “main sponsor del Club, nonché Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner”. L’accordo coprirà il finale dell'attuale stagione sportiva ma anche quelle del 2026-27 e 2027-28, con opzione per il 2028-29. Il valore dell’intesa? Oltre i 22 milioni di dollari, ai quali bisogna aggiungere bonus vari bonus. In Napoli-Lazio, oltre al 2-0 rifilato dalla squadra di Maurizio Sarri ai padroni di casa, ha dunque fatto notizia la comparsa del logo della citata Polymarket. Claudio Lotito, il presidente della Lazio, ha definito il nuovo sponsor “un partner che interpreta il futuro, capace di leggere e analizzare i fenomeni con strumenti innovativi”. “Questo accordo rafforza il percorso di sviluppo internazionale della Lazio e conferma la volontà del club di posizionarsi come una realtà sempre più moderna, aperta e competitiva nei nuovi scenari dello sport globale”, ha aggiunto lo stesso Lotito.
Ma cos'è davvero Polymarket? Lo definiscono un prediction market, e cioè un mercato delle previsioni, dotato di una piattaforma attraverso la quale scommettere sullo sport e tantissimi eventi futuri. Quali? Roba come: “La Corea del Nord invaderà la Corea del Sud prima del 2027?”, “La guerra in Iran finirà entro il giorno X?”, “Ci sarà un conflitto nucleare da qui all'anno y?”, o anche tematiche più specifiche legate alla vittoria di qualsiasi elezione planetaria, avvenimento catastrofico o sportivo. Un esempio ancor più emblematico? Sono stati scommessi oltre 500.000 dollari sulla possibilità che la Russia conquisti la città ucraina di Kostyantynivka nel 2026. Queste scommesse saranno decise se il think tank Isw pubblicherà una mappa che mostri il controllo russo della stazione ferroviaria della località. Su Polymarket c'è gente che punta centinaia, se non migliaia di dollari, sulla vittoria dell'Ucraina, sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran (280 milioni di dollari in gioco), sull'invasione della Repubblica Islamica da parte degli Stati Uniti (7,5 milioni di dollari puntati), su un possibile attacco statunitense al terminal petrolifero sull'isola iraniana di Kharg. Sotto ogni scommessa gli utenti possono anche commentare. “A volte – ha fatto notare il Guardian in un approfondimento sul sito - sembra che collaborino per influenzare il corso degli eventi, o almeno il modo in cui vengono registrati”. Nel luglio 2024, poco prima della rielezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti, Polymarket aveva registrato un volume di scambi totale di circa 400 milioni: oggi è in grado di superare tale cifra in un solo giorno. Questo sito non è solo un mercato delle previsioni che offre al pubblico la possibilità di scommettere sul futuro. È sempre più simile a un casinò dove tutto - dalla furia di Trump alla seconda venuta di Gesù Cristo - può essere monetizzato. Il problema è che chi gioca – e investe denaro – ha iniziato a cercare di plasmare il mondo per assicurarsi un guadagno. Un caso emblematico riguarda alcuni scommettitori che di recente hanno minacciato un giornalista israeliano chiedendogli di modificare un suo articolo per poter vincere una scommessa sull'eventualità che l'Iran avesse attaccato Israele in un determinato giorno. La rivista Vanity Fair ci è andata giù ancora più pesante, scrivendo che “solo pochi trader guadagnano sulle previsioni, anche manipolandone la percezione” e che “la maggior parte delle persone normali perde sempre”. Ah, a proposito: in Italia Polymarket è vietato.