image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

20 marzo 2026

La Lega non ce l’ha più duro

  • di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

20 marzo 2026

Umberto Bossi è morto e la Lega non ce l’ha più duro. La passione, quasi pasoliniana e certamente padana per una politica identitaria non è mai passata da simboli così forti e chiari: il sigaro in bocca, la voce roca, il celodurismo. Il ricordo di uno scrittore siciliano

Foto: Ansa

La Lega non ce l’ha più duro

E niente, la Lega non ce l’ha più duro, morto Umberto Bossi, il Senatùr, non se ne può far un altro, ci vorrebbero canottiere, discendenza operaia, passione quasi pasoliniana per un dialetto, il lombardo, che diventava radice identitaria, ci vorrebbe la sua voce roca, i suoi sigari e ci vorrebbe quel sogno federale che avrebbe, finalmente, spezzato in tre l’Italia, unificata malamente dai piemontesi e appiccicata con la saliva di una lingua, quella italiana, imposta dal Tg1: altro che dura, è diventata moscia pure la lingua.

Umberto Bossi è stato il contrario, vero, del “politico nazionale”, non disprezzava il Sud, lo vedeva per quello che era, senza più alcuna autonomia tranne quella di uno statuto speciale che al posto di aiutare penalizza. Quello del Senatore era il turgore verace della cosiddetta “Italia che lavora”, l’arrampamento del boom economico, quando rimboccarsi le maniche e zappare a testa bassa o presentarsi alla catena di montaggio ti dava una prospettiva vera di una vita migliore: oggi, mi pare che più si lavori meno si guadagni; ma sarà una impressione mia.

bossi

Si dimise per una storiaccia di fondi che sarebbero transitati verso la sua famiglia. Ma si dimise. Oggi restano attaccati alla “cadrega” con le unghie, coi denti, con le orecchie. E dietro il Senatùr c’era Gianfranco Miglio, un grande politologo al quale dobbiamo gli studi italiani sull’immenso Carl Schmitt e le sue “Categorie del ‘politico’”. Un duro del pensiero, un maestro di realpolitik per cui c’erano gli amici e c’erano i nemici (dalla cronaca recente invece sembra che alcuni intellettuali o artisti siano diventati degli hippy retorici che vorrebbero mettere i fiori nei cannoni mentre la realtà continua a sparacchiare in allegria e tragedia).

bossi

Nessuno ce l’ha più duro e mi sembra che ce l’abbiano anche corto, il sillogismo, in quest’epoca di politica social in cui le idee durano quanto una storia su Instagram, in cui mancano le grandi narrazioni. È una realtà corta e moscia, quella di oggi. Non è certo colpa della morte o del ritiro dalla politica di Umberto Bossi. È l’Apocalisse che fa il suo corso senza che nessuno se ne accorga veramente. Era un uomo d’altri tempi, si dice, raramente vero come in questo caso: questi non sono più i tempi del celodurismo. Al massimo la realtà diventa barzotta o si inviagra e impazzisce.

More

Nella vicenda di Delmastro nessuno parla di un socio: chi sono l'avvocato esperto in fallimenti di Locri e la moglie manager Donatella Pelle

di Michele Larosa Michele Larosa

chi sono

Nella vicenda di Delmastro nessuno parla di un socio: chi sono l'avvocato esperto in fallimenti di Locri e la moglie manager Donatella Pelle

Il sovrintendente del Teatro La Fenice Colabianchi ci prova: “Beatrice Venezi? Non è una nomina politica”. Oddio, avvocato…

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Arrampicarsi sugli specchi

Il sovrintendente del Teatro La Fenice Colabianchi ci prova: “Beatrice Venezi? Non è una nomina politica”. Oddio, avvocato…

Femminicidio di Bergamo: Valentina Sarto poteva essere salvata? Quello che non racconteranno (perché domenica si vota)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

giustizia giusta?

Femminicidio di Bergamo: Valentina Sarto poteva essere salvata? Quello che non racconteranno (perché domenica si vota)

Tag

  • Politica
  • Attualità
  • Umberto Bossi

Top Stories

  • Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola

    di Michele Larosa

    Pubblichiamo la rettifica dell'ex compagna di Valter Lavitola, Natalia Potenza, alla nostra intervista a Maria Lavitola
  • Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la valutazione su Stasi (che pubblichiamo integralmente) è “niente” rispetto ai reperti distrutti (senza autorizzazione). Ma non sparate su Arma e RIS di Parma…
  • Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)

    di Federico Giuliani

    Per Stellantis si mette male. Il gruppo Elkann non è mai andato così basso in borsa ma al Salone di Parigi presenterà le nuove auto (dalla Fiat Grizzly alla Lancia Gamma)
  • Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina

    di Ottavio Cappellani

    Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio nella camera ardente è l'immagine perfetta della cultura in Italia: amen e toccatina
  • Ranucci definisce “meloniano” il direttore di MOW perché probabilmente ha letto solo il titolo e non il contenuto di un articolo del direttore Moreno Pisto. Il primo ad abboccare è stato Open

    di Giuseppe Vatinno

    Ranucci definisce “meloniano” il direttore di MOW perché probabilmente ha letto solo il titolo e non il contenuto di un articolo del direttore Moreno Pisto. Il primo ad abboccare è stato Open
  • Ma quanto è sexy Giada Bocellari: spigolosa (e non piaciona alla De Rensis), irresistibile quando puntualizza e si incazza da Giletti

    di Ottavio Cappellani

    Ma quanto è sexy Giada Bocellari: spigolosa (e non piaciona alla De Rensis), irresistibile quando puntualizza e si incazza da Giletti

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Nella vicenda di Delmastro nessuno parla di un socio: chi sono l'avvocato esperto in fallimenti di Locri e la moglie manager Donatella Pelle

di Michele Larosa

Nella vicenda di Delmastro nessuno parla di un socio: chi sono l'avvocato esperto in fallimenti di Locri e la moglie manager Donatella Pelle
Next Next

Nella vicenda di Delmastro nessuno parla di un socio: chi sono...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy