Fabrizio Corona è in tour nei teatri dello stivale con il suo Falsissimo a Teatro, spettacolo che riprende gli argomenti del suo seguitissimo canale You Tube e li struttura in un monologo di due ore circa. Filo conduttore dell'intero show è il potere mediatico, la narrazione ufficiale a cui Corona vuole contrapporsi smontandola e facendole "scacco matto". Proprio in questo senso dunque, avrebbe deciso di muoversi per realizzare i propri contenuti: ogni volta, un tassello che, uno dopo l'altro, vanno a smentire le verità consolidate dei media. Tra queste, non solo Signorini e Mediaset tutta, ma anche la cronaca nera.
Fabrizio Corona infatti, l'anno scorso si era occupato di Garlasco sostenendo la tesi dell'innocenza di Alberto Stasi e che gli 850mila euro versati alla famiglia Poggi, gli andrebbero restituiti. Di Garlasco, Corona ha parlato anche a teatro, sostenendo che non avremo mai le prove di chi ha ucciso Chiara Poggi e che, proprio per questo motivo, spera che Sempio non venga condannato.
Avvenuto il 13 agosto 2007, la Procura di Pavia ha riaperto il caso dell'omicidio di Garlasco dopo diciotto anni, dopo la condanna per omicidio di Alberto Stasi, e ora sta vagliano nuove ipotesi. Tra cui, al centro dell'attenzione, c'è proprio Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi e principale indiziato in questa nuova fase processuale.
Riguardo Sempio, Corona è convinto che per lui valga lo stesso discorso di Alberto Stasi: se cioè Stasi non doveva essere condannato perché manca ogni "ragionevole dubbio"; altrettanto dovrebbe essere per Andrea Sempio. Spera perciò che non venga condannato, anche se potrebbe essere mandato a processo. "Molte volte - ha detto durante la tappa di Bari - i giudici, pur di arrivare a una verità, si autoconvincono che la loro inchiesta sia giusta e sia quella. Io credo che Sempio verrà rinviato a giudizio, spero che non verrà condannato, ma se verrà condannato Sempio, verrà condannato non con delle prove certe".
Prove certe che, prosegue, ci sarebbero dovute essere per Stasi. Ma qui, a Garlasco, per tutta una serie di errori del passato, probabilmente di prove certe non ne avremmo mai: neanche in questo secondo filone dell'indagine che cerca di ricostruire quanto avvenuto quella mattina nella villetta.
Insomma: "Le prove certe di chi ha ucciso Chiara Poggi nell'omicidio di Garlasco, non le avrete mai, perché non ci sono". Non c'erano prima e non ci sarebbero nemmeno adesso che si è aperta una seconda fase d'inchiesta; semplicemente, secondo Corona, la Procura starebbe andando avanti ma si giungerà comunque a un nulla di fatto. L'ipotesi di Corona dunque, è che un'eventuale condanna di Sempio poggerà sulle stesse basi di quella di Stasi, cioè una colpevolezza che non è provata da alcuna certezza assoluta. E questo lo avrebbe dimostrato proprio la riapertura del caso.