“Un tornado, non quella roba delle escort di cui sono pieni i giornali. Una cosa che sconvolgerà veramente tutti. Esco l’11 maggio e dentro ci sono anche Napoli e Conte”. È l’avvertimento di Fabrizio Corona, raggiunto da Il Mattino, sullo scandalo arbitri appena esploso in pancia alla Serie A. Nella prossima puntata di Falsissimo l’ex re dei paparazzi dirà la sua, tirando in mezzo la squadra di Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte. Fino ad ora si è parlato soprattutto di Inter, di come a un incontro a San Siro sarebbero state decise le designazioni “gradite” ai nerazzurri. Gianluca Rocchi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Andrea Gervasoni, supervisore Var indagato per concorso in frode sportiva insieme a Rocchi e ad almeno altre tre persone (tutte riconducili al mondo arbitrale), è stato interrogato per 4 ore dal pm Maurizio Ascione. Una domanda veloce su Inter-Roma e il fallo non fischiato di N’dicka su Bisseck e il caso di Salernitana-Modena: il colloquio riguardava solo questi due episodi. Così almeno hanno dichiarato Gervasoni e il suo legale. Ieri venerdì primo maggio è circolata, lanciata da Repubblica, la notizia secondo la quale Rocchi avrebbe parlato, il 2 aprile 2025 (giorno del derby di Coppa Italia a San Siro), con Giorgio Schenone, ex assistente di linea di Serie A e B tra il 2009 e il 2020, club referee manager dell’Inter, ovvero il dirigente preposto alla gestione delle relazioni con gli arbitri. Proprio in quella conversazione emergerebbero le volontà del club nerazzurro: l’arbitro Andrea Colombo va bene, Daniele Doveri no. Con il procedere dell’indagine capiremo se il limite di ciò che è lecito è stato superato. Per il momento nessun membro della società è indagato.
Corona, comunque, non si è espresso nel merito di ciò che rivelerà a Falsissimo sul Napoli. “È la mia seconda casa”, ha aggiunto, “vengo quattro volte al mese da trent’anni. Qui il pubblico è diretto, non filtra, e questo per me conta più di qualsiasi platea televisiva costruita”. Il calcio italiano è sotto attacco: prima il disastro tecnico di Zenica, che ha aperto la stagione elettorale per la Figc; lo scandalo escort e il presunto giro illecito a Milano; infine la bomba sul mondo arbitrale. Ogni indagato è innocente fino a prova contraria. Ma al di là delle sentenze il calcio nel nostro Paese non sta tanto bene.