Con il nuovo episodio di Falsissimo, Fabrizio Corona ha lanciato una provocazione a Giorgia Meloni, intestandosi persino la vittoria del "no" al referendum per la giustizia. L'ex "paparazzi king" infatti, proprio come aveva annunciato l'avvocato Chiesa, ha rilasciato un nuovo episodio sul suo canale YouTube, puntando di nuovo il dito contro Mediaset e rivendicando un ruolo politico.
Corona infatti, ha rimarcato che il "no" che ha vinto, sarebbe addirittura l'esito del successo delle quattro puntate di Falsissimo a tema Mediaset. Perché il potere rimane tale a causa del fatto che voti solo il 38% della gente; quel 60% che non lo fa dunque, sarebbe la "fetta di mercato" che costituirebbe il suo pubblico e gli ha fatto fare milioni di visualizzazioni. Deduzione azzardata a parte, Corona individua all'interno di quella percentuale il pubblico giovane che non si interessa di politica e il cui voto, guarda caso, se lui fosse candidato, arriverebbe. Di più: la sinistra intera cambierebbe, in quanto "il voto del partito per i giovani è qui, ed è quello che ha segnato le sorti del referendum".
Quel voto, continua Corona con un'analisi già abbondantemente letta nei giorni scorsi, è un "no" alla Meloni, a Delmastro, alla Santanchè, a La Russa. A proposito del Presidente del Senato, continua Corona: ma può proporre un referendum sulla giustizia la stessa persona che, quando hanno indagato il figlio, si è elevato a magistrato e ha dichiarato che era innocente, rifiutandosi di fargli sequestrare il cellulare?
Il "no" del referendum inoltre, sarebbe anche la risposta a quanto da lui detto su Pier Silvio e Marina Berlusconi, il nuovo potere che avanza. L'intervista dell'amministratore delegato Mediaset, in cui ha dichiarato che avrebbe votato si (in realtà si trattava di una conferenza stampa, ndr), sarebbe stato uno dei motivi della vittoria del "no". Dentro il presunto sistema Signorini perciò, conclude Corona, ci sarebbe dunque l'ondata del "no" che rappresenterebbe l'ondata del successo di visualizzazioni delle quattro puntate di Falsissimo a tema Mediaset.
Fabrizio Corona è poi andato a puntare su Pulp Podcast, mezzo con cui la Meloni ha deciso di rivolgersi ai più giovani quando ha capito che il "si" avrebbe perso il referendum. Imitando La Russa, Corona ha immaginato la chiamata di La Russa alla Meloni, amico di Fedez che sarebbe "il capo" del Presidente del Consiglio: su ordine, la Meloni avrebbe così partecipato al podcast pensando di parlare ai milioni di persone. Propaganda? "Ma avete visto come tremava con le domandine lì in mano, con quell'altro lì che vuole fare quello che ne capisce di politica?": altro che propaganda, lei si è prestata a un programma seguito, i giovani l'hanno guardata poi si sono ricordati come li hanno trattati e hanno deciso di votare "no". Colpa della scelta di comunicazione di "questi incapaci della scelta".
Ed ecco quindi la provocazione finale: se la Meloni si fosse presentata da Falsissimo - "venite a scuola, dal maestro" - , Corona le avrebbe chiesto di Deldelmastro, la scelta di apppoggiare gli USA in Iran, su quello che è successo in Israele, sul potere della destra, sull'amicizia coi Berlusconi, "sul fatto che vuoi comandare la magistratura", e forse qualcosa sarebbe cambiato nell'esito finale del referendum. Ma la supponenza delle idee della destra, l'ha trasformata in quello che Corona combatterebbe: la supponenza della destra come quella di Mediaset, insomma. Ed è così che Corona è riuscito ad intestarsi anche una battaglia politica.