Dura tanto l’interrogatorio del supervisore Var Andrea Gervasoni, indagato in concorso per frode sportiva nello scandalo “arbitropoli”: 4 ore. Lunghe ore passate a colloquio con il pm Maurizio Ascione. E allora davvero possono aver parlato di una sola partita? La gara in questione sarebbe Salernitana-Modena, dove è contestato un rigore dato e poi revocato su presunte pressioni proprio di Gervasoni sul Var Nasca, che ha poi richiamato l’arbitro Guia all’on field review. “Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato, eccoci qua”, ha detto il suo legale Michele Ducci. Accertamenti che richiedono tempo. Ma così tanto? E su Inter-Roma? “Una domanda veloce”, ha ribadito ancora l’avvocato. Il fatto in questione, nel big match, è il fallo da rigore (non fischiato) di Ndicka su Bisseck, episodio che costa punti ai nerazzurri in favore del Napoli. Dal filmato sarebbero stati tagliati alcuni secondi, nascondendo un presunto intervento esterno alla sala Var. Tutto da dimostrare. Di questa inchiesta sappiamo ancora troppo poco. Al momento nessun club sembra coinvolto. È solo un caos interno al mondo arbitrale. Il tutto nel mezzo di una tempesta sul calcio italiano, tra l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale e l’elezione del prossimo presidente federale Gabriele Gravina. Il favoritissimo è Giovanni Malagò ma anche lì serve aspettare.
Le domande che sorgono sono soprattutto due: com’è possibile che nessuna società calcistica sia coinvolta? E relativamente all’interrogatorio di Gervasoni: 4 ore sono un tempo necessario a verificare gli eventi di Salernitana-Modena e Inter-Roma, oppure il pm Maurizio Ascione ha chiesto al supervisore Var anche qualcosa in più? Secondo molti, questa seconda opzione è la più probabile. L’ipotesi accusatoria è grave: concorso in frode sportiva. La stessa che ha dato il via a Calciopoli nel 2006. Gianluca Rocchi e Gervasoni si sono autosospesi rispettivamente da designatore arbitrale e supervisore Var. Rocchi non ha parlato. La faida tra arbitri? “Non rispondo a queste cose”, ha detto Gervasoni.