image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

11 agosto 2026

Naike Rivelli attacca Rita De Crescenzo ma poi fanno pace: “Ha infranto la legge senza saperlo, il suo è stato un gesto di cuore. Il vero problema è il sistema”

  • di Marika Costarelli Marika Costarelli

11 agosto 2026

Dopo aver attaccato Rita De Crescenzo per l’acquisto della scimmietta a Sharm el-Sheikh, Naike Rivelli torna sui suoi passi e racconta di aver ascoltato le spiegazioni dell’influencer. Secondo l’animalista, Rita non era consapevole di infrangere la legge e avrebbe agito nel tentativo di salvare un animale maltrattato e denutrito. Rivelli ammette di aver usato una comunicazione aggressiva e invita a spostare l’attenzione dal singolo caso al sistema che permette la vendita di animali selvatici. “Ha fatto un gesto di cuore”, dice, rilanciando anche la sua critica all’ipocrisia nel rapporto tra uomini e animali

foto di Ansa

Naike Rivelli attacca Rita De Crescenzo ma poi fanno pace: “Ha infranto la legge senza saperlo, il suo è stato un gesto di cuore. Il vero problema è il sistema”

La polemica di questi giorni riguarda l’influencer Rita De Crescenzo, ritenuta colpevole di aver compiuto un’azione illegale a Sharm el-Sheikh, dove ha acquistato una scimmietta. In Egitto le scimmie non sono animali domestici da comprare al mercato: la detenzione e il commercio di fauna selvatica sono regolamentati e, senza le necessarie autorizzazioni, possono essere illegali. In questi giorni l’influencer ha documentato la vita in casa della sua Mimì - nome dato da lei all’animale - attirando commenti di tenerezza dai follower e un’aspra indignazione da parte degli animalisti, che hanno ritenuto il gesto della De Crescenzo moralmente discutibile, oltre che contrario alle leggi. Anche Naike Rivelli, da sempre molto attiva sul fronte animalista, in un primo momento aveva denunciato i comportamenti della De Crescenzo, anche durante una nostra intervista telefonica nella giornata di ieri. Stamattina, però, in seguito alla pubblicazione di alcune storie di Rivelli, nelle quali racconta di aver ricevuto delle spiegazioni sul fatto dalla stessa De Crescenzo, abbiamo deciso di richiamarla per conoscere la nuova versione della vicenda.

20260811 131135526 7349
Uno scambio social avvenuto ieri tra Naike Rivelli e Rita De Crescenzo

Ieri anche tu ti sei unita alla denuncia social di molti altri animalisti sulla vicenda dell’acquisto della scimmia da parte di Rita De Crescenzo. Cosa è cambiato dopo aver seguito la sua live di ieri sera?
Tra me e Rita De Crescenzo c’era stato uno scontro sulla questione tramite Instagram, quindi ieri sera io non potevo commentare durante la sua diretta perché ero bloccata, però ho potuto seguirla da spettatrice. E ora la storia cambia completamente. Non mi sembra giusto attaccare Rita, probabilmente quello che ha fatto l’avrei fatto pure io. Lei si è trovata in un Paese dove tutti hanno una scimmia al guinzaglio, nonostante sia illegale, e lei di questo non poteva esserne consapevole: le sembrava una cosa normale.

Quindi sostieni che lei abbia agito in buona fede?
Sì. Ricordo che quando andai in Marocco era lo stesso con i camaleonti. Quando avevo 15 anni cercavano continuamente di appiopparmeli. Una volta ne ho portato uno anche a casa, a Roma: il camaleonte stava nel nostro giardino d’estate e in una teca d’inverno. Ma ammetto che ai tempi ero un’ignorante, ero ancora carnivora. Presi pure dei serpenti, poi ho capito e non li ho voluti più. Rita ha visto queste scimmiette in questo mercato di Sharm el-Sheikh: erano legate dentro una scatola e ha provato il desiderio di salvarle e prendersene cura. Mi ha spiegato che lei in Egitto ha una struttura e, quando lavora, della scimmia se ne occupa la sorella. Inoltre, mi ha spiegato che ha portato la scimmia subito dal veterinario: era maltrattata, denutrita e piena di pulci. Adesso che conosco questa versione dei fatti, ti dirò di più, capisco Rita e probabilmente avrei fatto lo stesso.

Come mai allora Rita è stata immediatamente attaccata sui social e in maniera così compatta?
Lei è stata massacrata da tutti, da me in primis, e mi dispiace. Mi ha anche detto che quando la scimmia starà meglio la porterà in una struttura adeguata e io spero che lo sia davvero, perché al momento lei si sta prendendo cura dell’animale seguendo le indicazioni del veterinario. Rita, al contrario di ciò che abbiamo pensato in molti, si è presa una grandissima responsabilità. Sicuramente la vicenda ha fatto molto rumore perché lei è un’influencer e pubblica tutto sui social, così come ha pubblicato video della scimmia mentre se ne prendeva cura. Poverina, mi ha detto che non pensava di fare una cosa cattiva, anzi, il contrario.

Quindi pensi che la denuncia debba essere rivolta al sistema di vendita di questi animali (che rimane una pratica illegale) e non alla singola persona?
Assolutamente. Rita, così come chissà quante altre persone che acquistano animali selvatici in Egitto, era totalmente inconsapevole di star compiendo una pratica illegale. Infatti io sono quasi più preoccupata del momento in cui dovrà lasciare l’animale in una struttura. Perché lì c’è uno scempio, si dovrebbe parlare di questo: del fatto che in certi Paesi accade tutto ciò. È normale che chi si trovi lì in vacanza, vedendo una cosa del genere, si intenerisca e decida di prendersi l’animale e curarlo.

20260811 131146433 3483
L'influencer Rita De Crescenzo con la scimmia in questione

Pensi che l’indignazione social su questa vicenda sveli anche un’ipocrisia di fondo?
Sì. Noi viviamo in un Paese dove gli animali vengono trattati come delle merde. Il fatto che tutti ora si innalzino a puntare il dito contro “la stronza” di turno è una contraddizione. Ci si dovrebbe guardare intorno e dentro. Basta pensare a cosa succede in Italia alle galline, ai vitelli. Significa fare due pesi e due misure. Il fatto è che il social è un’arma a doppio taglio: se uno non si spiega bene, basta una parola sbagliata, un micro errore di comunicazione, arriva il massacro. Lei ha fatto l’errore di non spiegare subito la vicenda, perché era inconsapevole, appunto. Io poi voglio sempre investigare per capire, dare a una persona una chance, sennò diventiamo dei pazzi!

Possiamo dire che anche tu sei tornata sui tuoi passi?
Sì. Devo dire che anche io ho attuato un tipo di comunicazione anche abbastanza aggressiva. Lei ieri è stata molto educata e molto carina. Mi ha anche scritto che potevamo sentirci in privato in modo che lei potesse spiegarmi meglio. In realtà durante la live è stata già molto chiara. Bisogna anche avere il coraggio di fare un passo indietro. Ieri ho parlato anche con altri animalisti e tanti di loro hanno capito che non è il caso di attaccare la singola persona, ma il sistema del Paese: è quello che va denunciato, anche perché trae la gente in inganno. Rita De Crescenzo ha fatto un gesto di cuore, nella sua inconsapevolezza: meglio che la scimmia stia legata in una scatola o in braccio a una persona? Purtroppo è già stata strappata dalla madre. Vogliamo massacrare una persona che ha cercato di fare una cosa carica o segnalare un sistema marcio? Al momento con lei la scimmia sta meglio di prima.

Tu hai fatto battaglie anche contro l’utilizzo di pelli di animali selvatici. Perché secondo te continuiamo ad avere un rapporto così contraddittorio con gli animali?
Perché la gente è completamente ignorante e fuori dal mondo. Siamo pieni di gente che va in giro coi cani e poi indossa la Birkin perché fa figo. Anche se la borsa è fatta di pelle di animale, pur essendone consapevole, la comprano lo stesso. E oggi è diverso rispetto a un tempo, siamo molto più informati. Inoltre la pelle che usano per fare indumenti e borse non è assolutamente la pelle di scarto della mucca che uno mangia: sono allevati apposta, in modo che la pelle abbia una sua morbidezza. Gli animali vengono allevati in un certo modo e vengono uccisi molto giovani in modo da produrre le borse. E la gente si sente figa a portarla, anziché sentirsi sfigata. La gente è dissociata. Perché gli allevamenti intensivi sono tutti lontani dalle città? Perché le grida degli animali si sentono fuori. Il problema è che noi spesso non vogliamo vedere. “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, per citare la famosa frase.

Credi che ci sia anche un problema di comunicazione da parte degli animalisti?
Non lo so. I vegani che terrorizzano le persone, a mio avviso, ai tempi, mi hanno allontanata dall’idea di diventare vegana. Perché se tu sei una carnivora e sei abituata a mangiare la carne, se io ti guardo con disprezzo, oltre ad allontanarti da me, ti allontano dalla possibilità di diventare vegana. Quando ero piccola e non ero ancora vegana, mia sorella lo era e mi rompeva le palle: io mi sono avvicinata di mio, ma solo in seguito. Posso dirti che quelli che hanno visto video di cosa succede all’interno degli allevamenti intensivi hanno smesso di mangiare carne, quasi tutti. Quindi non è che gli animalisti sbagliano qualcosa: fanno quello che possono. Leggevo che il 40% della carne che viene prodotta viene poi buttata: noi creiamo degli spazi enormi dove rinchiudiamo animali che non vedono un filo d’erba, un raggio di sole e mangiano ormoni e antibiotici. Purtroppo gli antibiotici sono imposti dalla legge, però poi c’è chi li imbottisce e chi li fa almeno vivere in maniera dignitosa, in modo che almeno prendano tutte le sostanze che servono. Se proprio si vuole mangiare la carne, che la si sappia scegliere. Dicono che se l’animale ha tanta paura, rilascia tante tossine, quindi praticamente la gente mangia il tumore. Tra l’altro noi ormai siamo come gli americani, mangiamo tantissima carne e spesso non è neanche Made in Italy o sana. Dico una cosa forte: ammiro il cacciatore, che ha le palle di andarsi a procurare la carne. A differenza di tutti gli altri che si appoggiano a terzi, senza volerne sapere niente: non li capisco.

Pensi che ci sia una resistenza anche da parte della politica?
Anche. Noi non abbiamo voluto accettare il Nutri-Score, che è un sistema di etichettatura nutrizionale a colori usato sulla parte frontale delle confezioni per dare un’indicazione sintetica della qualità nutrizionale di un alimento. Il Nutri-Score ce l’hanno quasi tutti i Paesi d’Europa. Tajani si è espresso contro perché ritiene che penalizzi alcuni prodotti del Made in Italy come il prosciutto. Ma l’OMS ha appena detto che gli insaccati sono i prodotti più cancerogeni che ci siano.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

More

Naike Rivelli madrina del Marina di Ravenna Vegan Experience: spazio espositivo dedicato e talk su diritti degli animali, attivismo e sostenibilità

di Marika Costarelli Marika Costarelli

eventi

Naike Rivelli madrina del Marina di Ravenna Vegan Experience: spazio espositivo dedicato e talk su diritti degli animali, attivismo e sostenibilità

Dissing e contro dissing! Naike Rivelli all'attacco di Fedez: "Più che un rapper è un rosichino". E si chiede: c'è una casa discografica che pubblicherà quella canzone?

di Naike Rivelli Naike Rivelli

Liberté, Égalité, Fraternité

Dissing e contro dissing! Naike Rivelli all'attacco di Fedez: "Più che un rapper è un rosichino". E si chiede: c'è una casa discografica che pubblicherà quella canzone?

La titktoker Rita De Crescenzo come gli ultras, espulsa dai social con il Daspo digitale? La proposta dopo la frase “tutti i medici e gli avvocati sono drogati”? E Borrelli e Pisani si incazzano…

di Angela Russo Angela Russo

La Malanapoli

La titktoker Rita De Crescenzo come gli ultras, espulsa dai social con il Daspo digitale? La proposta dopo la frase “tutti i medici e gli avvocati sono drogati”? E Borrelli e Pisani si incazzano…

Tag

  • Attualità
  • Rita De Crescenzo
  • Social
  • Animali
  • Polemica
  • Naike Rivelli

Top Stories

  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande
  • Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…
  • Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)
  • Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli

    di Marika Costarelli

    Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli
  • Vi diciamo tutto sulle nuove auto elettriche cinesi: galleggiano, sono equipaggiate con droni e hanno “salotti mobili”. Il prossimo passo? La guida autonoma

    di Federico Giuliani

    Vi diciamo tutto sulle nuove auto elettriche cinesi: galleggiano, sono equipaggiate con droni e hanno “salotti mobili”. Il prossimo passo? La guida autonoma
  • Delitto di Garlasco: Baldi e Palmegiani “fanno il loro”? Ha ragione Brindani: il problema sono gli altri

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Baldi e Palmegiani “fanno il loro”? Ha ragione Brindani: il problema sono gli altri

di Marika Costarelli Marika Costarelli

foto di

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy