Dopo Ceuta un video è diventato virale: una giovane donna, microfono in mano davanti all'ambasciata del Marocco a Madrid, che chiude il proprio intervento con un plateale saluto nazista. La protagonista è Isabel Peralta, 24 anni, nome pop dell'estrema destra spagnola. Il vero nome di Isabel Peralta è María Isabel Medina Peralta, nata nel 2002. È figlia di Juan Manuel Medina, opinionista televisivo del programma "El programa de Ana Rosa" ed ex consigliere comunale a Seseña (provincia di Toledo) per il Partido Popular, che negli anni '90 aveva militato nel partito di estrema destra Alianza por la Unidad Nacional. Secondo quanto raccontato dalla stessa Peralta, si è avvicinata all'estrema destra già a 13 anni ed è stata allontanata di casa dal padre nel 2019, per poi essere nuovamente allontanata l'anno successivo dopo essersi recata alla Valle de los Caídos in omaggio a José Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange.
Peralta è diventata nota pubblicamente nel febbraio 2021, a 18 anni, quando durante un evento autorizzato a Madrid ha indossato la camicia blu della Falange e ha tenuto un discorso in onore della División Azul, i volontari spagnoli che combatterono al fianco della Germania nazista sul fronte sovietico, pronunciando frasi apertamente antisemite. In un'intervista a El Mundo dello stesso mese si è definita falangista, fascista, "nazionalsocialista", negazionista dell'Olocausto e ammiratrice di Adolf Hitler, arrivando a criticare persino Vox, il principale partito di estrema destra spagnolo, giudicato non abbastanza radicale. È stata leader del gruppo neonazista Bastión Frontal, una formazione madrilena con circa cinquanta membri, sciolta nel 2022 a causa di problemi finanziari e delle indagini giudiziarie a carico della stessa Peralta e del co-fondatore Rodrigo Miguélez.
Lepisodio che le è costato una condanna risale al maggio 2021: durante una manifestazione non autorizzata davanti all'ambasciata del Marocco a Madrid, organizzata nel pieno della crisi diplomatica tra Madrid e Rabat per l'arrivo massiccio di migranti a Ceuta, Peralta prese il megafono e lanciò slogan come "morte all'invasore", definendo quanto stava accadendo "non immigrazione, ma invasione". Nell'aprile 2025 la giustizia spagnola l'ha condannata per istigazione all'odio e alla discriminazione a un anno di reclusione e a una multa di 1.080 euro. Peralta si è difesa sostenendo di non essere la leader di Bastión Frontal e di aver ritenuto legittimo l'evento perché, a suo dire, organizzato dall'influencer (poi eurodeputato) Alvise Pérez.
Il nuovo episodio dei primi giorni di agosto 2026 è arrivato subito dopo il rigetto, da parte della giustizia, del suo ricorso contro quella condanna, e in concomitanza con un nuovo tentativo di attraversamento della frontiera di Ceuta da parte di centinaia di migranti. Peralta si è nuovamente presentata davanti all'ambasciata marocchina, ha commentato la sentenza sostenendo di essere stata punita solo per aver "avvertito" che la Spagna era "sotto invasione", e ha chiuso il suo intervento con il saluto nazista davanti a un gruppo di sostenitori plaudenti, in quello che diversi media hanno descritto come un episodio carico di toni minacciosi nei confronti dei migranti. La vicenda di Peralta non si esaurisce in Spagna. Nel settembre 2021 fu invitata a un corso di dieci mesi organizzato dal partito tedesco di estrema destra Der Dritte Weg (Terza Via) a Düsseldorf; nel marzo 2022, però, venne fermata all'aeroporto di Francoforte in possesso di una bandiera con la svastica e di una copia del Mein Kampf, e per questo espulsa dalla Germania. Nel gennaio 2023 il governo tedesco le ha vietato l'ingresso a vita nel Paese per motivi di sicurezza.
Nel novembre 2021 fu inoltre protagonista di un'intervista al canale spagnolo LaSexta per un documentario sull'estrema destra, che provocò le proteste dell'ambasciata israeliana in Spagna. Nel settembre 2023, invitata a un evento del gruppo di estrema destra britannico Heritage and Destiny a Preston, sarebbe stata fermata e interrogata dalla polizia all'aeroporto di Manchester in base alla normativa antiterrorismo prima di poter entrare nel Regno Unito. L'ultimo episodio si inserisce in un momento di forte tensione politica in Spagna legato ai nuovi arrivi di migranti a Ceuta, che l'estrema destra più radicale — al di là del partito Vox, di cui Peralta stessa si è più volte smarcata giudicandolo troppo moderato — sta usando come occasione di mobilitazione e propaganda. Il gesto ha suscitato un'ondata di condanne trasversali in Spagna e ha riportato l'attenzione dei media, spagnoli e internazionali, sulla persistenza di reti neonaziste organizzate nel Paese, nonostante condanne giudiziarie e restrizioni internazionali già comminate alla stessa Peralta.