Non a torto la crisi di Ceuta ha suscitato il clamore riportato dai giornali, ma il problema è ben più profondo di quanto non si voglia credere. C’entrano gli Stati Uniti, Israele e… pure Christopher Nolan con la sua Odissea. Ma perché? Semplificando ai minimi termini, a Trump sta antipatico il premier spagnolo Sánchez, inviso pure a Israele per la questione di Gaza. A sua volta Sánchez è alleato dell’Algeria sulla questione del Sahara Occidentale, di cui alcune aree sono contese con il Marocco. Retroscena geopolitico non proprio evidente al grande pubblico, concentrato sugli inutili slogan della minaccia islamica, mentre la monarchia marocchina, di sponda con Donald Trump, utilizza Pegasus, lo spyware israeliano, per spiare il governo spagnolo. Mohammed VI, che il reporter di guerra Alberto Negri ci ha descritto come un sovrano assoluto senza scrupoli, non poteva non sapere quello che sarebbe accaduto il 30 luglio a Ceuta e, anzi, alcune circostanze, ci racconta Negri, infervorato, proverebbero il benestare di Stati Uniti e Israele, che non vedevano l’ora di fiaccare Sánchez con un atto di guerra ibrida. Al centro i poveri migranti, niente più che delle pedine in mano ai potenti del mondo che, con grande cinismo, li utilizzano per i loro sporchi interessi.
Ora è chiaro che la crisi di Ceuta è stata provocata dal Marocco per dare del filo da torcere alla Spagna che supporta le rivendicazioni algerine nel Sahara occidentale conteso con Rabat. Esiste anche per l'Italia un rischio analogo con qualche altra potenza antagonista?
Dell’Italia non me ne frega un c**o e poi vi spiego perché. Nei fatti di Ceuta, invece, sono coinvolti i servizi segreti del Marocco, della Spagna, di Israele e degli Stati Uniti. Lo scopo è quello di mettere, come hai detto, in difficoltà la Spagna con un'ondata di migranti, visto che il Marocco rivendica anche Ceuta e Melilla. Non lo fa direttamente, ma lo fa attraverso gli Stati Uniti.
In che senso, tramite gli Stati Uniti?
Trump non solo ha mandato il messaggio di auguri al re del Marocco sul Sahara Occidentale, ma al Congresso americano è anche depositata una relazione in cui si dice che Ceuta e Melilla sono territorio marocchino, ovvero oggetto di un futuro negoziato. Quindi c'è anche un appoggio da parte degli Stati Uniti. Poi c'è un appoggio da parte di Israele.
Perché Israele?
Perché Netanyahu detesta Sánchez, che ha parlato contro il genocidio a Gaza. Detesta Sánchez proprio come gli Stati Uniti, perché è contro la guerra in Iran e quindi sono intervenuti più di una volta per appoggiare il Marocco. Tutto questo è passato anche attraverso i servizi segreti. Nota bene che il 30 luglio l’ondata di migranti è avvenuta sotto gli occhi di re Mohammed VI, che si trovava a 20 km di distanza da Ceuta a festeggiare la Festa del Trono con tutta la sua corte. Abdellatif Hammouchi, il capo dei servizi, incluso. Colui che gestisce: Pegasus, cioè il sistema di spyware della NSO israeliana e naturalmente; i rapporti militari e di intelligence tra Marocco e Israele che, come sapete, è stata riconosciuta nel 2021 da Rabat. Nello stesso anno, in cambio, Trump ha praticamente riconosciuto i territori coloniali spagnoli sotto la sua sovranità. Capite in che gioco sono entrati i migranti?
Delle pedine…
Ovviamente sullo sfondo ci sono gli Accordi di Abramo, ma anche il fatto che il Marocco, avendo il 40% di disoccupazione giovanile e il 50% di sottoccupati da decenni, ogni tanto apre la valvola dell'immigrazione e butta degli immigrati qua in Europa. Lo sappiamo, l'ha già fatto. Ho fatto decine di reportage da Capo Spartel a Tangeri a vedere i marocchini che prendevano queste barchette per passare dall'altra parte, a Gibilterra. Tra l'altro, riaprendo Sanchez le relazioni diplomatiche con l'Algeria, l’ha trasformata in uno dei maggiori fornitori di gas di Madrid. Questa mossa è andata subito in rotta di collisione col Marocco. È molto importante, poi, sapere che a Dakhla c'è il porto più importante del Sahara. Un porto americano, c'è un po' di tutto: ci sono fosfati e altri terreni, risorse naturali e poi il paesaggio. Quello che quella merda di Nolan ha usato per girare una parte del suo Odisseo, il ché ha imbellettato il tutto.
Per l’Italia esiste un qualche paese che, analogamente al Marocco per la Spagna, possa in qualche modo porre in atto ricatti simili?
Siamo ricattati da 20 anni dalla Libia. Prima con Gheddafi, oggi ci sono Tripoli e Bengasi che ogni tanto ci ricattano con il caso Almasri che è emblematico di tutto questo. Questa Libia è ormai sfuggita al controllo degli italiani, dato che a Tripoli prevalgono, mentre a Bengasi russi e americani. L’Italia ha dato le sue motovedette ai libici per controllare i flussi, ma hanno avuto scarso effetto. L’Italia è sempre sotto scacco da questo punto di vista. Contrariamente alla Francia e alla Spagna – stati di lunga data secolare – l’Italia ha avuto la mala creanza di prendersela con Madrid. Mossa strumentale meramente dal punto di vista della politica interna, ma non certo diplomatica.
Ci sono stati altri casi simili in Spagna?
Prima di Ceuta nel 2021 era successo lo stesso sia a Ceuta sia a Melilla, dove ci fu il massacro da parte della polizia spagnola di 23 africani. Quella storia lì era stata accompagnata da uno spionaggio da parte dei marocchini, che già avevano Pegasus sia sul telefono di Sánchez che su quello di alcuni suoi ministri. Devi capire che questo Abdellatif Hammouchi – un uomo potentissimo, perché il capo gestisce Pegasus ma quindi gestisce i rapporti con gli israeliani, con tutti i servizi del mondo – questo qua collaborava anche con la Guardia Civil spagnola che addirittura lo ha insignito della Gran Croce dei Cavalieri di Malta. Però poi, quando è stato il momento di fregare gli spagnoli lo ha fatto. Il 30 luglio, dunque i marocchini sapevano già tutto di questa data. La Festa del Trono, ripeto, si è celebrata a 20 km da Ceuta. Non poteva essere un caso. Si è voluto mettere la Spagna con le spalle al muro, spalleggiati sia dagli Stati Uniti, sia da Israele. Così da allentare il controllo spagnolo sullo Stretto di Gibilterra. Questo è il gioco di cui trenta milioni di marocchini sono ostaggio.
In che senso?
Mohammed VI e la sua corte controllano l'80% dell'economia, della finanza e delle terre agricole del Paese. È il Comandante dei Credenti, come lo chiamano loro. E’ la massima autorità politica ma anche religiosa. Certo, c’è la Costituzione, ma è lui il padrone del Paese. L'ONA è la holding che controlla le società quotate in Borsa. L'ONA è una holding che controlla dalle fabbriche del latte alle pompe di benzina e qualunque altra cosa. I marocchini mangiano, bevono, respirano dando i loro soldi al re. Quando ho visto i marocchini così orgogliosi della vostra cazzo di nazionale ai Mondiali, ho domandato loro: “siete orgogliosi anche del vostro re che controlla il 70% delle vostre vite? Controlla il 70% della vita dei vostri bambini?”. Sono veramente dei sudditi. “Ah, ma il re è una figura importante”. Importantissima, certo. Poi però i sudditi sono costretti a spacciare in strada da Beni Mellal a Khouribga. E ditemi se è bello. E in tutta questa tragedia hai letto una parola di Mohammed VI? Li ha visti morire sotto i suoi occhi, i sudditi affogati a Ceuta.
Trump e Mohammed VI non vedevano l’ora di dare addosso a Sanchez
E la Meloni pure si è accodata subito. Perché Sanchez è contro la guerra. Meloni invece no, e tutta la sua accondiscendenza verso gli Usa non è servita a nulla.