Ottobiano è un piccolo paesino della Lomellina abitato da poco più di mille abitanti e il suo campanile rintocca ogni mezz’ora dal lontanissimo 1740. Il suo sindaco, Pier Angelo Cecchetto, ci ha raccontato che tracce di un orologio pubblico risalgono addirittura al 1599. Dunque sarebbero più di quattro secoli che il tempo, da quelle parti, è scandito da un rintocco di campana ogni mezz’ora. E nessuno si è mai lamentato, fino al 2023, quando il rispettabile odontoiatra Ahmed Mahmoud si è trasferito nel piccolo comune. Sembra una barzelletta, ma è tutto vero. Lo racconta lui stesso in un lungo post pubblicato sul gruppo Facebook “Vivere e morire a Ottabiano”, in cui spiega come e perché ha fatto causa al comune e ha ottenuto dalla curia la soppressione del rintocco dalle ore 21 alle 9 del mattino. Quel suono che a Leopardi evocava la rimembranza, per lui doveva essere una tragedia, svegliandolo ogni mezz’ora.
“Sono un chirurgo orale, opero su pazienti e pertanto devo essere sempre al 100% ed alla massima concentrazione. Sono cittadino italiano, su questo non devo dare conto a nessuno”. Per 6 mesi tenta di abituarsi, ma poi tenta di rivolgersi al comune. “Da subito ho espresso il mio bisogno di dormire e riposare la notte, non ho mai voluto mettere in discussione la funzione liturgica del campanile che reputo sacra! In un primo momento mi hanno riso in faccia rimbalzandomi al parroco”. Da qui iniziano le mediazioni tra polizia, diocesi, parroco e sindaco, Pier Angelo Cecchetto. “Riposo e diritto alla salute sono inalienabili e sono protetti dalla costituzione con l’Art. 32. e (…) vedete cari concittadini, non sono insofferente come possiate essere portati a pensare, prima di arrivare in tribunale ho passato più di un anno a provare a mediare (…). Tramite il mio avvocato ho chiesto una mediazione con terze parti, pagata dal sottoscritto di tasca propria alla quale tuttavia il sindaco non si è nemmeno degnato di presentarsi (…). Ho sempre cercato di essere ragionevole nel rispetto delle vostre tradizione ma se qualcuno ha mai avuto una privazione del sonno sa bene quanto possa essere esasperante e possa pensare anche a pensieri estremi”. Tra i commenti del post in questione gli abitanti di Ottobiano si indignano e in queste ore sta montando la polemica che verrà cavalcata sicuramente la politica dati i suoi lineamenti esplosivi: “io sono sessant’anni che abito a Ottobiano e non mi ha mai dato fastidio a me piace sentire le ore quando suonano anni addietro era un toccasana per le persone che andava a lavorare in campagna sentivano le ore sapevano che ore erano”. C’è chi invece con più grammatica vi scherza su: “mi permetto una battuta… finalmente abbiamo sentito l’altra campana”. E dulcis in fundo anche una questione di lotta di classe: “Che faccia il chirurgo o l’agricoltore, non credo che nessuna persona si debba sentire autorizzata a imporre il proprio interesse o il proprio desiderio rispetto alle tradizioni di una comunità che da sempre usufruisce di un servizio. A me personalmente manca la possibilità di sapere che ore sono tutte le volte che mi sveglio (spesso) durante la notte. Poi lasciamo perdere la giurisprudenza…”.
Giurisprudenza che però alla fine ha dato ragione al chirurgo odontoiatra che il sindaco di Ottobiano Pier Angelo Cecchetto, pur affermando di non volersi addentrare nella presunta tensione religiosa venutasi a creare tra i cittadini e il chirurgo odontoiatra ha affermato di non averlo “mai visto in chiesa”. Nel “2025 il cittadino ha chiesto il risarcimento, poi ottenuto, dopo aver richiesto una perizia fonometrica ed è risultato che il campanile di Ottobiano è di alcuni decibel al di sopra della normale soglia della tolleranza. I numeri gli danno ragione, ma l’aspetto è culturale. Nessuno si è mai lamentato in 400 anni”.