Per capire quale sia il problema in Italia basta prendere quei ragazzi che scendono in piazza, sotto la Fontana del Nettuno, con varie bandiere, perché tutto fa brodo (sindacati, Palestina, Potere al popolo), e cantano: “Chavez presente, Maduro presidente”. Quando si inneggia a dei criminali bisogna avere bene in mente cosa si sta dicendo. E loro non sono sprovveduti, ignoranti, non si possono permettere questo lusso. Sono consapevoli, tanto quanto i fascisti che pubblicano i libri. Questo succedeva prima di Natale, il 10 dicembre a Bologna, ma è una scena standard del manuale dell’antioccidentale. Venezuela come Cuba. Chi manifesta di solito denuncia l’ondata fascista, convinti che quasi qualsiasi governo liberale o di destra sia una versione sotto mentite spoglie di quanto inaugurato da Mussolini. Prove zero.
Quando però gli si fa notare che Maduro è un criminale, che il suo governo è accusato non solo di silenziare e perseguitare gli oppositori politici, ma di torturare, incarcerare e uccidere arbitrariamente e infine di aver sospeso la democrazia (perché in Venezuela nel 2024 Maduro aveva perso), e che sostenerlo non è un’ipotetica fascinazione per il Duce, un busto in casa, dei cori a cena in una sede giovanile, ma un appoggio reale a una dittatura reale, iniziano a perdersi.
Tutto questo a prescindere dall’operazione di circa due ore degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di un dittatore, non è ancora chiaro con quante morti “collaterali” (le autorità venezuelane dicono circa quaranta, gli ufficiali americani non confermano nessuna cifra). Semplicemente diffidate da chi coglie questa occasione per sostenere un socialista criminale.
E diffidate anche dalle analisi dei realisti che si esaltano per aver scoperto che il Venezuela ha una delle maggiori riserve petrolifere del pianeta. È evidente che Trump non abbia fatto tutto questo gratuitamente e che l’obiettivo fosse più concreto della “difesa della democrazia”. Ma la risposta migliore la dà uno dei manifestanti venezuelani che ieri ha festeggiato in strada per la fine del regime Maduro: “A coloro che dicono che gli Stati Uniti sono interessati solo al nostro petrolio chiedo: cosa pensate volessero qui i russi e i cinesi?” Diffidate infine anche da chi si scalda di più per quanto avvenuto in meno di una notte e sembra molto meno interessato a denunciare Putin, che ha cercato di conquistare l’Ucraina con una guerra lampo in stile nazista usando strategie arretrate e bombardando la qualunque.
Poi discuteremo di diritto internazionale, geopolitica, guerre, Trump e tutto ciò che volete. E di come si possa deporre un dittatore con le parole e le opere di bene.