Sono al mondo da abbastanza tempo per potermi ricordare Luca Jurman Professore di Canto ad 'Amici' che faceva inginocchiare sui ceci Marco Carta nel tentativo di insegnargli a cantare. O a smussare il carattere. Insomma, comunque era una roba televisiva più che didattica e non ci piove. Tempo dopo Jurman ha abbandonato il programma (o ne è stato cacciato, a seconda della campana a cui si vuol credere: tra lui e la trasmissione c'è in ballo un gineprario di beghe legali di cui non starò certo a discutere qui. Perché non c'entrano nulla con ciò di cui sto andando a scrivere). In ogni caso, Jurman è uno 'contro': contro la musica in tv perché, lo ribadisce ogni santo giorno tramite dirette Twitch-YouTube-Instagram-dal-tostapane, non viene raccontata nella maniera giusta, illude ragazzi, non premia il vero talento ma soltanto, al massimo, l'immagine, la pastica, l'effimero. Ora Luca Jurman, ossia la stessa persona che ho descritto fin qui, annuncia con grande orgoglio d'aver accettato di fare da vocal coach a Fedez (gulp!, ndr) per l'imminente Festival di Sanremo (doppio gulp!, ndr) in cui vedremo il rapper di Rozzano in gara al fianco di Marco Masini col brano 'Male Necessario'. Ma veramente?! Sì. Ma mica mancano tre settimane al Festival? Ancora sì. E non saranno troppe per insegnare canto a Fedez?! No no, Luca Jurman può ribaltare la situazione, lui è l'Alessandro Borghese delle corde vocali, ma soprattutto il Mazinga della coerenza, oserei dire. La faccia come... l'autotune. Come l'autotune, ho scritto.
Percependo forse d'aver sbracato una minima, Jurman scrive un lungo post Instagram per rabbonir... per spiagare ai propri follower come mai abbia accettato l'invito di Federico Lucia, invece di imprecare, chiudergli il telefono in faccia e dare fuoco a un'ottantina di pentagrammi per catarsi. Parla di 'scommessa', di 'etica di un insegnante', d'essere consapevole che il tempo sia poco, ma per come la vede trasmettere 'l'arte del bel canto' è una missione, un duro lavoro che qualcuno deve pur fare. E quel qualcuno, guardacaso, è proprio lui: Luca Jurman, il nostro eroe per la narrazione di se stesso che qui sta cercando di darci a bere. Beato chi ci crede, per carità, siamo circondati da balle spaziali, specie nel 'Falsissimo' presente, e pare non sia possibile evitare d'abboccare all'amo. Facciamo finta che vada bene lo stesso. Intanto, però, sussiste un problema di coerenza.
Sussiste un problema di coerenza perché, e questo un insegnante lo sa quanto il comune buon senso, in sole tre settimane non si può fare granché per la voce di chiunque. Figuriamoci del poro Fedez. Accettare un incarico del genere, con tempistiche tanto mannare, significa guadagnare visibilità, far caciara sui social grazie ai follower di quell'altro, di certo non incarna l'amore per la musica che dovrebbe essere fatta in una certa maniera, ossia meglio, invece poi purtroppo la tv è brutta e cattiva, rovina tutto. Per come Jurman si espone sui social ogni santo giorno, in bella virtù di ciò che sostiene h 24 con l'intransigenza che solo i duri i puri, avrebbe dovuto non solo declinare la richiesta di Fedez, ma farci sopra almeno una cinquantina di reel indignati perché questo rapper milionario gli aveva domandato una roba tanto assurda, impossibile. Perché, lo sappiamo signora mia, i potenti pensano di poter comprare tutto, ma ci sono principi e sussistono limiti inderogabili di fronte ai quali il vil denaro nulla può. Ma che messaggio arriva a casa?! La musica è una roba seria, delicatissimo equilibrio di tecnica e interpretazione, 'Amici' non ce la fa nel corso di mesi e mesi a insegnare qualcosa di buono ai ragazzi che vi partecipano, proclama ogni dì Luca Jurman. Lo stesso Luca Jurman che ora accetta di far da vocal coach a Fedez. In tre settimane. E mica per la sagra dello stoccafisso, eh, proprio per Sanremo. Only the brave.
Luca, tutti abbiamo da campare e questo lo capisco, davvero, profondamente. Però cercare di far passare 'sta mossa per una buona azione, sempre figlia del fuoco sacro dell'amore per la musica che tieni è di una balla spaziale a cui giusto chi pende dalle labbra di Fabrizio Corona può credere con cuore sincero. Ed è, preciso, il target che ti interessa ora: se no su Instagram non vedremmo tutti questi tuoi reel in cui parli di 'censura', 'dittatura', 'sistema' come Povia dieci anni fa. Solo che Povia passava, giustamente, per piccione. Oggi, invece, cotante supercazzole sono trend. Ed ecco tutti salire sul carro dell'indignazione performativa contro 'loro', ma 'loro' chi? I 'potenti'! Ma i 'potenti' quali? Mediaset! Mediaset che prende in giro gli italiani da una vita intera perché Fabrizio Corona, l'unico onesto che abbiamo in tutto lo Stivale, dice che Gerry Scotti si zompava le Letterine negli anni Novanta. È tutto un magna magna, signora mia! E Luca Jurman cosa fa? Luca Jurman s'incaz*a quanto tredici branchi di puma, lo dice forte e chiaro, lui paura mai. Fino a che un 'potente' milionario, Fedez, gli chiede di fare una cosa impossibile e pure piuttosto arrogante, ossia renderlo vocalmente 'pronto' per Sanremo in tre settimane, e lui accetta scodinzolando perché su un bonifico istantaneo non si scherza. 'Loro' faranno pure schifo e ribrezzo, ma i 'loro' soldi invece no. Mai.
Chiunque avesse dato lo stesso 'aiuto' a Fedez, sarebbe stato attaccato da Jurman h 24 con dirette al vetriolo in cui avrebbe invitato il Paese intero ad aprire gli occhi, a non farsi prendere in giro da queste operazioni di marketing che sviliscono la musica, a quello che magari luccica ma sicuro non è oro. Ma visto che Federico Lucia stavolta ha chiamato lui, è tutto a posto, anzi siamo di fronte a una bellissima storia motivazionale. La sfida, la scommessa, la faccia come l'autotune dicevo, appunto. In ogni caso, in cotanto mesto scenario, una speranza: l'ultimo ad aver preso 'lezioni di canto' a poche settimane dalla partenza del Festival è stato Tony Effe lo scorso anno. E ricordiamo tutti come sia andata. Anzi, non lo ricorda più nessuno. Stiamo uniti.