image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

5 marzo 2026

Sarebbe stato bellissimo se a pronunciare le parole di Pedro Sanchez sull'Iran fosse stata Giorgia Meloni

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

5 marzo 2026

In Spagna Pedro Sánchez parla contro la guerra all’Iran. In Italia la risoluzione votata oggi concede comunque le basi agli Stati Uniti. E mentre il conflitto si avvicina, torna pure la vecchia fascinazione per la guerra come “igiene del mondo”

Foto: Ansa

Sarebbe stato bellissimo se a pronunciare le parole di Pedro Sanchez sull'Iran fosse stata Giorgia Meloni

Sarebbe stato bellissimo se le parole di Pedro Sanchez sulla sciagurata guerra israelo-americana all’Iran fossero state pronunciate da Giorgia Meloni, magari in concerto coi ministri Tajani e Crosetto. Sarebbe stato bello, sì, ma come avrete saputo alla fine, nella risoluzione che è stata approvata in Parlamento oggi, le cose non sono andate come in Spagna. L’Italia concederà l’utilizzo delle proprie basi solo a fini logistici, all’esercito di quel satrapo di Donald Trump, che tanto è un ottantenne a cui non frega più niente della vita. Come dirgli di no, d’altronde. La guerra si avvicina sempre più e forse andrebbero soppesate meglio le parole e taciuti certi pensieri, che dallo stomaco sono capaci di arrampicarsi fino al cervello per fare a botte con la prudenza. Sarebbe meglio, perché quando poi è guerra non si fanno prigionieri. I tribunali iniziano ad operare secondo leggi che hanno forse vagamente conosciuto i nostri nonni, quelli ancora vivi, testimoni di quella che è la leggenda della guerra. Sarebbe meglio. Ma il meglio, si sa, è nemico del bene. Negli ultimi anni, quelli che hanno preceduto il Covid, la guerra in Ucraina, le tensioni su Taiwan, Gaza, Sudan, Afghanistan e Pakistan e infine l’Iran, tutto uno sottostrato culturale in cerca di un perché, di una giustificazione alla propria vita, di una retribuzione politica alla fine è riuscito a riportare in auge la fascinazione per la guerra, per quella violenza che non abbiamo conosciuto se non attraverso i racconti dei nostri nonni, racconti provenienti da un altro pianeta.

Pedro Sanchez Ansa
Pedro Sanchez Foto Ansa

Quell’aspirante intellighenzia, forse inconsapevole di tale aspirazione, che da intellettuale dissidente si è trasformata in una chiesa tale e quale a quella che l’ha preceduta. Con tinte ben più fosche del laicismo di stato, ma rispolverando una teologia non solo della politica, ma addirittura della guerra, confusa la critica con la virtù del sospetto, trincerata in una nuova torre d’avorio conquistata in fretta e furia, poi arredata con mobilio dal gusto discutibile. Sul comodino il berretto rosso del Make America Great Again e tra i denti stretti inclinazioni sessuali e passioni, inconfessabili, da reprimere e seppellire sotto la disciplina di un nuovo cameratismo, di un nuovo dogma politico che ormai professa, credendo sia mero decadentismo, le idee di George Sorel e di Filippo Tommaso Marinetti a proposito della guerra come sola igiene del mondo. L’unico strumento contro il politicamente corretto, spettro di qualcosa che ormai non esiste più. L’unico strumento contro il diverso, più o meno, nella loro mente bacata, qualcosa di coincidente niente meno che con il terrorismo islamico. Un terrorismo di matrice sunnita wahabita che, nella loro mente bacata, un tempo se la passava bene con grandi stragi in Europa, e oggi, rimasto senza soldi, si fa chiamare maranza e ruba collanine nelle metropolitane milanesi. Deportazione, remigrazione, olocausto, si confondono. Le lezioni di storia che ci hanno insegnato a scuola sono una reminiscenza confusa, sporca, stanca. “Non avessero tentato di indottrinarci con l’antifascismo oggi saremmo meno guerrafondai, e se ci avessero dato il Nobel per la pace, noi non avremmo mai pensato di fare una guerra, no? E’ colpa di chi non ci ha voluto bene” (borbotta l’ennesimo segaiolo).

Pedro Sanchez Ansa
Pedro Sanchez Foto Ansa

E’ la solitudine di uomini che non sono diventati uomini, ma sono rimasti dei bambini con tanta voglia di comandare. Sposata questa nuova causa oggi è possibile il tutto ed il contrario di tutto. La memoria è fragile, dimentica di quegli aborti di rivoluzione populista proveniente da destra. Dimentica l’odio per gli americani che l’ha portata al governo. Dimentica quel segreto amore per la profonda cultura dell’Oriente, dalla Persia di Zoroastro alla Russia di Dostojevskij, fino alla Cina di Confucio, al Giappone di Yukio Mishima. Dimentica gli altarini a Bettino Craxi che fa il duro a Sigonella. Dimentica Enrico Mattei. Dimentica Aldo Moro. Dimentica tutto perché forse non c’è più tempo di fare le persone serie. Ora che sono entrati nel palazzo, tutto questo non rimane che una passione giovanile da guardare forse con un po’ di malinconia per chi è riuscito a non soffocare il suo fanciullino, e per chi non ci è riuscito, con grande cinismo. La guerra è un ascensore sociale, bisogna approfittarne e poi certi dinieghi proprio non siamo in condizione di opporli. Dimenarsi sarebbe ancora peggio. Eppure certi pessimi predicatori del sì che ora, fiutato il vento, si reinventano caporali di quel messaggio democratico diffuso attraverso missili assassini intrisi di opaca violenza, danno il volta stomaco. Forse però bisogna solo chiudere gli occhi e sperare che sia stato tutto un brutto sogno.

More

La Farnesina ha pochi giorni per evacuare 30mila italiani dagli Emirati Arabi prima che finiscano le munizioni per difenderli dai missili iraniani

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

corsa contro il tempo

La Farnesina ha pochi giorni per evacuare 30mila italiani dagli Emirati Arabi prima che finiscano le munizioni per difenderli dai missili iraniani

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su Trump è il più umano di tutti

di Federico Giuliani Federico Giuliani

¡No pasarán!

Pedro Sanchez finirà male. Perché sulla guerra in Iran e su Trump è il più umano di tutti

Tag

  • Iran
  • Politica

Top Stories

  • Avete visto il nuovo Suv di lusso cinese da 31mila dollari di Xiaomi? Pavimento riscaldato, proiettore, frigorifero, sedili girevoli: signori, ecco la SkyNomad

    di Federico Giuliani

    Avete visto il nuovo Suv di lusso cinese da 31mila dollari di Xiaomi? Pavimento riscaldato, proiettore, frigorifero, sedili girevoli: signori, ecco la SkyNomad
  • Delitto di Garlasco: dopo quella frase dell’avv. Aiello su De Rensis e Bocellari la politica non può più tacere

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: dopo quella frase dell’avv. Aiello su De Rensis e Bocellari la politica non può più tacere
  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Chi è James Talarico il J D Vance della sinistra americana (o il Charlie Kirk?): vince le primarie in Texas ma non è il solito Dem politicamente corretto: anti-Maga e anti-woke, cristiano e progressista. è l’alternativa che stavamo aspettando?

di Michele Larosa

Chi è James Talarico il J D Vance della sinistra americana (o il Charlie Kirk?): vince le primarie in Texas ma non è il solito Dem politicamente corretto: anti-Maga e anti-woke, cristiano e progressista. è l’alternativa che stavamo aspettando?
Next Next

Chi è James Talarico il J D Vance della sinistra americana (o...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy