Report costa troppo? Secondo Il Tempo, nelle stagioni 2022/23, 2023/24 e 2024/25 il programma di Sigfrido Ranucci è costato rispettivamente 2,2, 2,5 e 2,9 milioni di euro. Totale: 7,64 milioni in tre anni. Cifre che sembrano enormi, ma solo finché nel conto non si prova a mettere anche quello che manca: la raccolta pubblicitaria.
Perché Report non occupa semplicemente due ore del palinsesto Rai. È anche un prodotto che Rai Pubblicità vende agli inserzionisti. Nei documenti ufficiali della concessionaria compaiono spot, fuori break, special position, billboard e Golden Minute. E uno spot da trenta secondi associato al programma può avere un valore di listino di decine di migliaia di euro. Nei documenti che abbiamo esaminato (pubblici) si va, a seconda della posizione, da circa 35 mila a oltre 50 mila euro. Quanto può aver generato allora Report nelle stesse tre stagioni?
Non conoscendo il consuntivo delle vendite – ed è proprio questo il punto – possiamo fare delle proiezioni. Prendendo come base le tariffe ufficiali che Rai Pubblicità applicava a Report e proiettandole sulle 83 puntate delle tre stagioni, bastano tre spot equivalenti da trenta secondi per puntata, appena un minuto e mezzo di pubblicità, per arrivare a un valore teorico di listino di circa 10,3 milioni di euro. Con sei spot, tre minuti in tutta la serata, diventano 20,6 milioni. Con dieci spot, cinque minuti, 34,3 milioni.
Naturalmente non significa che la Rai abbia incassato quelle cifre. Il listino non è il prezzo finale: esistono sconti cliente, spazi invenduti e accordi commerciali che dall’esterno non possiamo conoscere. Facciamo allora uno stress test sui numeri, applicando diversi abbattimenti ipotetici del prezzo di listino.
Nello scenario intermedio dei sei spot, anche abbattendo il listino del 20%, resterebbero 16,5 milioni; del 30%, 14,4; del 40%, 12,4; persino dimezzandolo, 10,3 milioni. Sempre contro i 7,64 milioni di costi pubblicati dal Tempo. Non è una prova che Report produca utili. È la prova che, senza conoscere la raccolta effettiva, il conto non può essere chiuso (e le critiche risultano velleitarie).
Del resto, nel 2024 in un’interrogazione parlamentare pubblicata negli atti della Camera veniva sottolineato che le repliche estive del programma, senza nuovi costi di produzione e con circa il 6% di share, garantivano un «rilevante ritorno pubblicitario». La stagione 2023/24 ha fatto in media 1,521 milioni di spettatori e l’8,1%, mentre l’esordio dell’annata successiva è arrivato al 13,8%, battendo quella sera anche Rai 1 e Canale 5.
Resta allora una domanda piuttosto semplice per Il Tempo: se ha ottenuto dalla Rai il dettaglio dei costi di Report, perché non ha chiesto – o pubblicato – anche i ricavi pubblicitari generati dal programma negli stessi anni? E una per la Rai: quanto ha incassato realmente Rai Pubblicità dagli spazi venduti attorno a Report nelle stagioni 2022/23, 2023/24 e 2024/25? Basterebbe rendere pubblici i tre numeri della raccolta netta e, a quel punto, al di là delle vicende legate a Ranucci e Lavitola, sapremo se Report costa agli italiani. O invece quanto rende.